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riprendere un'azione per la pace e il disarmo di fronte a tutti i rischi di guerra, oggi particolarmente acuti nello scacchiere del Caucaso. La scommessa è ridare prospettiva a un ruolo dell'Europa quale principale protagonista di una politica che metta la parola fine all'unilateralismo dell'amministrazione Bush, al suo programma di scudo spaziale e di estensione delle basi militari nel mondo, all'occupazione in Iraq e Afghanistan (dove la presenza di truppe italiane non ha ormai alcuna giustificazione), ma anche alla sindrome da grande potenza che sta impossessandosi della Russia di Putin; imporre su larga scala un'azione di difesa di retribuzioni e pensioni falcidiate dal caro vita , il quale causa un malessere che la destra tenta di trasformare in egoismo sociale, guerra tra poveri, in un protezionismo economico del tutto insensibile al permanere di gravi squilibri tra il Nord e il Sud del mondo. Di fronte alla piaga degli "omicidi bianchi" è necessario intensificare i controlli e imporre l'applicazione delle sanzioni alle imprese. Si tratta inoltre di valorizzare tutte le forme di lavoro: lottando contro precariato e lavoro nero, anche attraverso la determinazione di un nuovo quadro legislativo; sostenendo il reddito dei disoccupati e dei giovani inoccupati; ottenendo il riconoscimento di forme di lavoro informale e di economia solidale; respingere l'attacco alla scuola pubblica, all'Università e alla ricerca, al servizio sanitario nazionale, ai diritti dei lavoratori e alla contrattazione collettiva . E' una vera e propria demolizione attuata attraverso un'azione di tagli indiscriminati e di licenziamenti, l'introduzione di processi di privatizzazione, e un'offensiva ideologica improntata a un ritorno al passato di chiaro stampo reazionario (maestro unico, ecc.). L'obiettivo della destra al governo è colpire al cuore le istituzioni del welfare che garantiscono l'esercizio dei diritti di cittadinanza. L'affondo è costituito da un'ipotesi di federalismo fiscale deprivato di ogni principio di mutua solidarietà; rispondere con forza all'attacco contro le politiche volte a contrastare la violenza degli uomini contro le donne , riconoscendo il valore politico della lotta a tutte le forme di dominio patriarcale, dell'autodeterminazione delle donne e della libertà femminile nello spazio pubblico e nelle scelte personali; sostenere il valore della laicità dello stato e riconoscere diritto di cittadinanza alle richieste dei movimenti per la libera scelta sessuale e per quelle relative al proprio destino biologico ; sostenere le vertenze territoriali (No Tav, No Dal Molin, ecc.) che intendono intervenire democraticamente su temi di grande valore per le comunità, a partire dalle decisioni collettive sui temi ambientali, sulla salute e sui beni comuni., prima fra tutti l'acqua. Quella che si sta affermando con la destra al governo è un'idea di comunità corporativa, egoista, rozza e cattiva, un'idea di società che rischia di trasformare le nostre città e le loro periferie nei luoghi dell'esclusione. Bisogna far crescere una capacità di cambiamento radicale delle politiche riguardanti la gestione dei rifiuti e il sistema energetico. Con al centro la massima efficienza nell'uso delle risorse e l'uso delle fonti rinnovabili. Superando la logica dei megaimpianti distruttivi dei territori, del clima e delle risorse in via di esaurimento. E' fondamentale sostenere una forte ripresa del movimento antinuclearista che respinga la velleitaria politica del governo in campo energetico. contrastare tutte le tentazioni autoritarie volte a negare o limitare fondamentali libertà democratiche e civili , a partire dalle scelte del governo dai temi della giustizia, della comunicazione e della libertà di stampa. O in tema di legge elettorale mettendo in questione diritti costituzionali di associazione e di rappresentanza. Si tratta anche di affermare una cultura della legalità contro le tendenze a garantire l'immunità dei forti con leggi ad personam e a criminalizzare i deboli. Per
queste ragioni e con questi obiettivi vogliamo costruire insieme un percorso che
dia voce ad un'opposizione efficace, che superi la delusione provocata in tanti
dal fallimento del Governo Prodi e dalla contemporanea sconfitta della sinistra,
e raccolga risorse e proposte per questo paese in affanno. Prime adesioni Picciolini
Anna, Pomeranzi Bianca, Acerbo Maurizio, Alzetta Andrea, Agostini Andrea, Agostinelli
Mario, Agnoletto Vittorio, Argentino Ciro, Arlorio Giorgio, Azzarà Stefano
G, Bagni Andrea, Barbarossa Imma, Belloni Gianni, Biasoli Alessandro, Boccia Maria
Luisa, Bonfanti Elio, Borriello Carlo, Buccellato Bemedetta, Burgio Alberto, Bellucci
Sergio, Benuzzi Nerina, Berrino Maddalena, Bertinotti Fausto, Bianchi Stefano,
Bosco Marina, Botti Giacinto, Breda Augustin, Bruno Antonio, Buffo Gloria, Busetto
Oriella, Cacciari Paolo, Campese Maria, Cannoni Mauro, Castronovi Antonio, Cavarocchi
Francesca, Campus Maria Grazia, Casavecchia Wilma, Chiazza Cesare, Canali Elena,
Chiarate Giuseppe, Castellina Luciana, Ceccarelli Bruno, Cecconi Stefano, Crippa
Aurelio, Cena Mario, Cerini Luigi, Ciambotti Gianpiero, Ciofi Paolo, Cotone Anna,
Cruccolini Eros, Cugusi Claudio, Cutrufelli Rosa Maria, Curzi Sandro, De Filippi
Luisella, Deiana Elettra, D'Erme Nunzio, De Angelis Dante, De Checchi Loredana,
De Nardis Paolo, Del Conte Antonella, De Cesaris Walter, Del Grosso Antonella,
Del Rojo Jose Luis, Don Roberto Sardelli, Di Marca Pippo, Di Marco Mauro, Erminia
Emprin, Fantozzi Roberta, Folena Pietro, Ferraro Riccardo, Ferrara Ciccio, Forenza
Eleonora, Fraleone Loredana, Frias Mercedes, Francesco Francescaglia, Franceschini
Davide, Gabbi Matteo, Gallini Clara, Giacomino Rocco, Gianni Alfonso, Giannini
Fosco, Ginsborg Paul, Giordano Franco, Giovagnoli Sergio, Halacia Paolo, Giuliani
Heidi, Kocijancic Igor, Giunti Chiara, Grandi Alfiero, Gonnella Giuseppe, Guglielmetti
Rita, Hack Margherita, Joannas Roberto, Ingrao Pietro, Ingrilli Donata, Lami Beniamino,
Lareno Antonio, Lavaggi Rita, Livio Gigi, Lihygm Salvatore, Lombardi Mirko, Latella
Roberto, Lauren Umberto, Leonesio Piero, Leoni Carlo, Licandro Orazio, Losa Lia,
Maffezzoli Dora, Mantovani Ramon, Mascia Graziella, Mastroianni Roberto, Mauceri
Corrado, Miraglia Filippo, Mirimao Sergio, Maselli Citto, Mele Giorgio, Menichetti
Paolo, Menapace Lidia, Mollitti Siliano, Monicelli Mario, Monteventi Valerio,
Migliore Gennaro, Minà Gianni, Molin Giorgio, Molinari Elio, Mornoroli
Andrea, Montagni Andrea, Musacchio Roberto, Nizi Fabrizio, Oggionni Simone, Occhipinti
Andrea, Ottaviano Franco, Palermi Manuela, Palermo Mario, Palumbo Gianni, Piccolotti
Elisabetta, Pisa Silvana, Piobbichi Francesco, Pivetta Marina, Panzino Simona,
Prestipino Giuseppe, Prezioso Giovanni, Pesacane Ciro, Puleo Renata, Ravaioli
Carla, Regolo Luigi, Razzi Fausto, Ricotti Simona, Rinaldini Tiziano, Riolo Giorgio,
Riviello Anna Maria, Ronzitti Mino, Rossi Rossano, Russo Spena Giovanni, Saccoman
Giancarlo, Sai Mario, Sgobio Pino, Salvato Ersilia, Scimeca Pasquale, Scotto Arturo,
Servo Luigi, Sonego Rita, Sacconi Claudia, Salinari Raffaele K., Scarnati Paola,
Semeraro Aldo, Smeriglio Massimiliano, Somma Niko, Sentinelli Patrizia, Sgrò
Antonio, Stramaccioni, Gabriella Squillanti A Davide, Steri Bruno, Sullo Gigi,
Tamburino Luigi, Tommasello Federico, Tonon Patrizio, Torelli Massimo, Tassinari
Stefano, Tortorella Aldo, Tosini Sergio, Trevisan Luca, Vannoni Mauro, Vassallo
Paleologo Fulvio, Vertecchi Benedetto, Vendola Nichi, Venier Jacopo, Voza Pasquale,
Zampini Sergio, Zanoli Renato, Zipponi Maurizio, Zola Angelo | |
| RIFONDAZIONE COMUNISTA | |