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Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 09/11/2006

Dirigenti in ritiro a Bedonia per ottenere più risultati
di Valentina Zinelli

Le critiche di Ablondi e del sindacato Direl sui due giorni di corso, con vitto e alloggio, organizzato dal Comune di Parma per le 47 figure apicali. Ambiziosi gli obiettivi: cambiare l'impostazione del lavoro. Il consulente pagato a risultati raggiunti

Tutti in montagna a prendere l'aria buona per imparare a organizzare il lavoro per risultati. E guai a mancare, salvo causa di forza maggiore. Così i 47 dirigenti del Comune di Parma si sono ritrovati "precettati" per una "due giorni" in quel di Bedonia con pranzo, cena e pernottamenti compresi, al seminario vescovile. Ma non tutti insieme, divisi in gruppi secondo la qualifi ca. Prima i "migliori", i responsabili di aree, poi i dirigenti di settore quindi quelli in staff... Motivo: apprendere dal consulente chiamato dal Comune, il ferrarese Alberto Cavicchi , "ad orientare i propri comportamenti operativi e organizzativi da lavoro per compiti a lavoro per risultati" .

Questo si legge nella delibera di incarico dove gli si assegnano anche 10 mila euro di compenso oltre ai 30 già previsti per il progetto di monitoraggio sulla qualità percepita del Centro Servizi al cittadino del Comune di Parma. In pratica che cosa si propone il work shop organizzato dal Comune? I termini tecnici, rigorosamente inglesi, si sprecano nella spiegazione degli obiettivi: "favorire, attraverso la riflessione individuale e di gruppo, il raggiungimento di una univoca lettura della vision e mission del Comune; rintracciare le coerenze esistenti tra mission/ vision e disegno organizzativo dell'Ente; identifi care gli output derivati dell'attività manageriale; acquisire la consapevolezza di quali skill caratterizzano i diversi ruoli manageriali del Comune".

Obiettivi difficili da quantificare per i comuni mortali. Ma devono essere chiari per l'Amministrazione comunale e facili da garantire per il consulente se, come si legge nelle delibera di incarico, il " corrispettivo sarà liquidabile anche in diverse soluzioni, ma unicamente se il risultato sarà positivamente raggiunto" . Quale risultato? verrebbe da chiedersi. Quello di un'unica mission nelle visioni dei dirigenti? Identifi care gli output? Acquisire la consapevolezza degli skill? Il seminario di Bedonia

Questo è comunque quello che dovranno acquisire i 47 dirigenti in un work shop che non ha mancato di attirare critiche da parte del sindacato Direl e del consigliere comunale di Rifondazione comunista Marco Ablondi . Ogni corso di formazione deve, infatti, essere concordato con le organizzazioni sindacali, cosa che non è avvenuta nel caso in questione. Ha giocato sul nome, il Comune di Parma, per sfi larsi dai percorsi classici.

"L'iniziativa in oggetto - spiegano in risposta al sindacato dei dirigenti - si sostanzia come work shop di tipo residenziale, che si differenzia nettamente da un percorso formativo classico, con lezioni d'aula tenute dal docente, in quanto è costituito da un lavoro di gruppo fi nalizzato al raggiungimento dei risultati previsti dal progetto". Insomma imparare a guardare i risultati e non ragionare per compiti assegnati. "Non entro nel merito del progetto - scrive il consigliere Ablondi in una sua interrogazione - ma esprimo perplessità su un corso che ha senso all'inizio di un mandato amministrativo, allorché l'Amministrazione voglia rinnovare le condizioni di lavoro nell'Ente che si appresta a governare".

Ma qui siamo di fronte agli ultimi mesi di un governo che è destinato a rinnovarsi con lo stesso sindaco salvo cambiamenti legislativi dell'ultima ora. In questa fase, secondo Ablondi, non c'è una concreta giustifi cazione per un corso di questo tipo. Un corso, o work shop che lo si voglia chiamare, che impegna i dirigenti per oltre due giorni, se si esclude il pomeriggio per il trasferimento. E i calcoli sono presto fatti: "94 giornate, ovvero 564 ore di lavoro sottratte ai compiti di istituto con rilevante onere economico, che va ad aggiungersi a quello per il consulente e a quello per il servizio alberghiero" .

Scrive Ablondi che, come prima domanda, chiede al sindaco se " vi è stata una adeguata "qualità control" (costo/effi cienza corso) nella procedura selettiva che ha portato all'individuazione del dott. Alberto Cavicchi quale soggetto "formatore" dei dirigenti del Comune di Parma (titoli di studio, esperienza dimostrabile - con referenze - nel campo della formazione, "evaluation" degli effettivi risultati raggiunti dai precedenti utenti di tale intervento "formativo", ecc).". Insomma, un corso innovativo per l'Amministrazione, due giorni di vacanza per altri.

Valentina Zinelli

estratto da PolisQuotidiano.it


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