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Il
futuro dellAfganistan non arriverà dallestero Si è svolta in questi giorni la Conferenza sulla Giustizia e lo Stato di diritto in Afghanistan. Uno dei punti principali di cui si è discusso sono le numerose vittime civili che questa guerra ha provocato. Come stanno le cose e qual è il suo punto di vista? Comincerei
dicendo che durante questi incontri si parla molto di vittime di guerra, cioè
di coloro che muoiono durante azioni militari, ma su questa definizione non sono
affatto daccordo. Ma a proposito di questo il neoambasciatore degli Usa allOnu Kalizahad sostiene che le vittime civili sono causate dai talebani che li usano come scudo. Karzai ripropone listituzione di una commissione di inchiesta, sarebbe la terza. Un'altra buona intenzione che non serve a nulla o crede possa aiutare a chiarire la vicenda? Mi
domando a cosa possa servire una commissione di inchiesta in Afghanistan dove
cè un parlamento fantoccio tenuto da qualche signore della guerra
e dove il potere è concentrato al di fuori dello stato. Il procuratore
dellAfghanistan è stato minacciato per aver aperto una inchiesta
su un governatore di provincia. La polizia dovrebbe proteggerlo e invece non lo
fa, quindi sarebbe bene intervenire in tal senso invece di fare inutili commissioni
di inchiesta. Come si può pensare che in tali condizioni si possano prendere
provvedimenti efficaci. Ma secondo lei la Conferenza di Roma è stata utile? In
molti hanno creduto che la presenza delle forze straniere in Afghanistan potesse
portare la democrazia, far riprendere il paese e tanti altri obiettivi. Invece
la situazione è decisamente peggiorata. Ad esempio se prima dellarrivo
delle forze straniere solo una piccola parte del territorio era riservata alla
coltivazione del papavero, ora lo è lintero territorio. La coltivazione
e luso di droga è aumentata esponenzialmente. Quali sono le possibili strategie e soluzioni, come intervenire allora? La vera soluzione sarebbe di lavorare per creare una vera alternativa democratica al governo dei mujaeddin e al governo dei talebani. E questa alternativa ha delle possibilità storiche di formarsi, ci sono delle forze democratiche di sinistra che potrebbero riunirsi per creare il motore di questa alternativa, se ci fosse una volontà politica internazionale. Solo questa soluzione può creare lo stato di diritto in Afghanistan. Al centro di questo movimento di sinistra si posiziona il movimento per lavvenire dellAfghanistan, di cui io ho lonore di essere il presidente, Ayenda (che significa avvenire). Cosa è il movimento Ayenda? La nostra conferenza si è svolta il 23 giugno a Bonn, e sono stato rieletto presidente, con elezioni a scrutinio segreto. Il movimento per lavvenire è stato creato nellaprile del 2000 da un certo numero di quadri del partito democratico del popolo dellAfghanistan che era nato dopo la fondazione della repubblica democratica. Questo movimento si è dato come obiettivi di rifondare la sinistra afgana, desovietizzando la corrente rivoluzionaria, e di ripensare le prospettive per il paese. Durante sette anni di lavoro collettivo siamo riusciti ad elaborare un programma dettagliato per uscire dalla crisi attuale. Con la conferenza del 23 giugno abbiamo adottato il nostro statuto e ci siamo trasformati in un partito. Lavoriamo affinché si allarghi il livello della sinistra afgana e vogliamo portare alla conoscenza dellopinione pubblica il nostro programma. Al momento siamo in una fase di espansione organizzativa e presto manderemo dei delegati per la creazione di organizzazione nelle province afgane, inoltre abbiamo federazioni in Europa e negli Stati Uniti. Ci elenchi alcuni punti salienti del programma.. Il
primo punto crediamo sia la costruzione dello Stato che in Afghanistan non esiste
in quanto tale. Non si può pensare di creare uno Stato dallesterno
con lintervento di qualche tecnocrate e con i signori della guerra che non
hanno nessun interesse affinché si costruisca. Attualmente a detenere il
potere sono i narco-trafficanti e i signori della guerra che hanno mandato i loro
rappresentanti al governo. Con le forze presenti crediamo che sia impossibile
creare lo Stato nel nostro paese. Questo si formerà solo quando ci sarà
una vera alternativa, che dovrà prendere il potere e creare un governo
democratico. | |
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