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Il
"caso Althea" arriva sul tavolo del ministro Ieri ancora uno sciopero dei dipendenti dell'industria alimentare. Il ministro De Castro: «Se la situazione non si sblocca interverremo» Scende
nientemeno che il Ministero delle Politiche agricole a supporto della lotta di
sindacati e lavoratori impegnati nella vertenza presso l'Althea di Parma, di proprietà
dell'imprenditore napoletano Maurizio Carotenuto . «
Questi lavoratori meritano un buon accordo, faremo pressioni ad ogni livello su
un imprenditore che vuole mettersi in mostra, che vuole dare un'idea di imprenditorialità
estranea al modello di relazioni di questo territorio. Il suo comportamento sta
diventando un problema serio e un Maramotti (il patron reggiano di Max Mara e
Credem, noto per la intransigenza nei rapporti coi sindacati, ndr) a Parma non
lo vogliamo. Questo se lo può scordare ». Lo sciopero di ieri ha bloccato la produzione di preparati al pesto, l'ultima da realizzare prima della chiusura estiva dello stabilimento per due settimane. Ci si chiede se sia meglio restare o cercare di spendere altrove la propria professionalità. Chi non si è potuto porre il problema è un operaio addetto alla caldaia - cuore della produzione aziendale - che «dopo numerose insistenze » ha scoperto solo martedì pomeriggio che il suo contratto a termine, in scadenza domani, non sarà più rinnovato. La gente ascolta turbata il resoconto di questa nuova reincarnazione di San Precario, testimonianza del basso grado di civiltà raggiunto da un sistema dove si può essere licenziati senza neanche uno straccio di preavviso. « Dicono che non ce la fanno con le spese e devono produrre ai livelli attuali ma con meno personale », spiega il malcapitato. La situazione nello stabilimento è critica perché « gli elettricisti a volte sono messi a fare i meccanici factotum o impiegati sulle linee. Spesso la caldaia non viene presidiata e si cerca di fare l'impossibile» . Molti leggono come un segnale nefasto il fatto che la cura dimagrante sul personale cominci dai più specializzati, da quelli che devono fi sicamente realizzare i prodotti. E poi, due capiturno hanno gettato la spugna nei giorni scorsi, di questo passo produzione potrà ancora fare rima con qualità? Chi se ne va affida il curriculum a Maura Colla , funzionaria Flai, perché gli trovi un nuovo posto. «Continueremo la lotta, abbiamo il sostegno di tutti e vogliamo fare al più presto un contratto », dice, forte della solidarietà di tutte le categorie sindacali. Una su tutti, quella dei metalmeccanici portata da Davide Fellini (Funzionario Fiom). « In Althea c'è una battaglia importante per tutto il territorio, per riaffermare i diritti che questo imprenditore mette in discussione » . estratto
da PolisQuotidiano.it | |
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