Articolo
di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 17/12/2006 Amianto
alla Bormioli, un silenzio assordante Lettera
di protesta dei genitori dei bambini dell'asilo Archimede, la struttura che confi
na con l'ex area industriale contaminata: "Vogliamo essere informati" Presenza
ingombrante quella della Bormioli Rocco di via S. Leonardo, una fabbrica che nel
bene e nel male ha rappresentato un pezzo di storia di questa città. Ingombrante,
ma anche pericolosa, vista la presenza nei suoi centoottantamila metri quadri
di superfi ce di notevoli quantitativi di eternit - una mistura di cemento e fi
bre di amianto utilizzato fi no agli anni '80 per produrre lastre, tubi cisterne
ed altro materiale usato nell'industria edile -. L'amianto è stato ritrovato
dai Vigili del Fuoco e dall'Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente (Arpa), per
puro caso, grazie ad una segnalazione giunta dal personale della scuola d'infanzia
Archimede.
Le maestre e i bambini erano allarmati da un forte odore presente
nella zona. L'odore, a dire il vero, c'entra poco con l'amianto ma dopo questa
segnalazione la magistratura ha potuto bloccare i lavori di demolizione dell'ex
vetreria Bormioli. Dopo il provvedimento, cautelativo e temporaneo, emesso dal
Gip, le rappresentanze sindacali "Rdb - Cub" facendo proprie le preoccupazioni
dei genitori e degli abitanti della zona hanno organizzato un assemblea pubblica
per informare i cittadini. All'iniziativa, organizzata venerdì sera presso
l'auditorium Toscanini, hanno partecipato Michele Michelino presidente del "Comitato
per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio"di Sesto
S.Giovanni e Fulvio Aurora presidente di medicina democratica.
Ad introdurre
l'incontro è stata Laura Bergamini delle Rdb-Cub spiegando che " come
promotori dell'assemblea non abbiamo l'intenzione di fare allarmismo, ma non abbiamo
neanche l'intenzione di tacere. E il silenzio su questa vicenda è assordante".
La Bergamini ha anche constatato la totale assenza dell'Amministrazione comunale
" che avrebbe avuto il dovere di partecipare. Infatti, il Sindaco quale primo
responsabile della salute pubblica dovrebbe attuare tutte quelle iniziative ed
assumere tutti quei provvedimenti che possano concorrere a scongiurare qualsiasi
rischio per la popolazione e per l'ambiente."
Aurora ha, invece,
spiegato i rischi e le malattie causate dalla inalazione delle fi bre di amianto
- fi bre che si producono una volta che l'eternith viene rimosso o si disgrega
per cause naturali - . L'asbestosi - malattia polmonare cronica - e mesoteliomi
- tumori della pleura - sono le tipiche patologie provocate dall'amianto. Michelino,
con alle spalle decenni di attività politica sindacale alla Breda di Sesto
S. Giovanni, ha raccontato l'esperienza del comitato che dal 1996 si sta battendo
per ottenere giustizia per i lavoratori morti, i lori familiari i malati e quanti
si ammaleranno in futuro a causa dell'amianto.
Il presidente del comitato
ha poi aggiunto che " ognuno di noi ha la consapevolezza del pericolo rispetto
alla maniera in cui è informato, vi invito, quindi, a mantenere sempre
alta l'attenzione perché è spesso successo che i lavoratori e i
cittadini si trovino soli ad affrontare questi gravi problemi" Al dibattito,
che ha visto una buona partecipazione, sono intervenuti anche Giuseppe Massari
dei Democratici di sinistra e Leonardo Di Jorio di Rifondazione comunista. Massari,
dopo aver ringraziato le Rdb-Cub " per aver fi nalmente squarciato il muro
di silenzio che copriva la questione Amianto - Bormioli " , ha dichiarato
la propria disponibilità a seguire la vicenda.
Di Jorio ha invece
constatato che "in una questione così delicata brilla l'assenza delle
istituzioni e della politica impegnata negli equilibri del potere e disattenta
ai problemi della gente e ai programmi per migliorare la vita dei nostri concittadini.
La politica "alta" deve occuparsi di queste situazioni. Deve rompere
il silenzio che grava sulla città". Tra il pubblico erano presenti
anche molte mamme dei bambini della scuola Archimede le quali, preoccupate per
la salute dei propri fi gli, manderanno a breve una lettera al Sindaco di Parma
Elvio Ubaldi, chiedendo spiegazioni sulla vicenda.
Nella lettera riscontrano
"con grave amarezza la poca comunicazione e gli scarsi controlli preventivi
a discapito della salute e della sicurezza dei cittadini, con particolare riferimento
ai più giovani. Un tale progetto avrebbe dovuto vedere l'attenzione in
modo preventivo degli assessorati interessati e degli organi di controllo preposti.
Noi genitori vogliamo essere informati di ciò che accade ed accadrà
in un'area che si trova a due passi dai luoghi in cui ogni mattina portiamo i
nostri fi gli. Non vogliamo sottomettere la sicurezza e la salute pubblica a ben
altri interessi che si giocano a fronte di queste grosse riqualifi cazioni".
estratto
da PolisQuotidiano.it
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