Il Pablo Rosso
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In Stiria i popolari perdono il primato a favore
dei socialdemocratici. Successo dei comunisti
Austria, svolta
a sinistra nelle elezioni regionali


Paola Giaculli (da Liberazione)


Ottobre rosso per la Stiria, regione austriaca, con capoluogo Graz: la Spoe, il partito socialdemocratico riesce a strappare con il 41,7% (+ 9,4) la maggioranza alla Oevp (38,7, -8,6), i popolari austriaci che da 60 anni imperavano indiscussi nella regione.
Ma l'altro importante dato che emerge dalle elezioni per il Landtag, il parlamento regionale della Stiria, in cui quasi un milione di elettori sono stati chiamati alle urne, è che per la prima volta dopo 35 anni i comunisti della Kpoe, partito membro della Sinistra europea, riescono ad entrare in parlamento, sestuplicando i loro consensi (da 1,03% al 6,3%), e diventano, superando i Verdi fermi al 4,7% (-0,9) terza forza della regione. E, non in ultimo, l'altro dato rilevante di questa tornata elettorale è il tracollo della Fpoe, l'estrema destra di Jorg Haider, ex terzo partito della Stiria, che passando dal 12,4% al 4,6%, non è riuscita ad aggiudicarsi neanche un seggio dell'assemblea regionale, rimanendo tagliata fuori e quindi non più rappresentata in tutti i parlamenti regionali austriaci, cosa che non avveniva dal 1988.

Si tratta, come già messo in evidenza dai principali mass media austriaci, di un vero e proprio terremoto elettorale, che può avere ripercussioni anche sulla politica nazionale dell'Austria. «Una vittoria storica per i comunisti austriaci», non esita a definire l'eccezionale esito elettorale riportato dal Kpoe, "Der Standard", uno dei maggiori quotidiani austriaci, che sottolinea la tendenza al rialzo del partito negli ultimi cinque anni. «Dal 2000 il Kpoe cresce in tutte le elezioni regionali». Di "successo storico", parla anche il presidente del partito, Walter Baier, che mette in evidenza come al Kpoe «non solo sia riuscito di entrare nel parlamento regionale, ma anche di diventare terzo partito della regione». Secondo Baier, l'esito straordinario è da considerarsi innanzitutto un successo personale del candidato di punta Ernest Kaltenegger, che ha dovuto combattere una dura campagna elettorale caratterizzata da toni aggressivi, quasi minacciosi, soprattutto da parte dei popolari, che volevano mettere in guardia l'elettorato di fronte al pericolo dell' "ottobre rosso". «Questo risultato - prosegue Baier - esprime il crescente bisogno nei confronti di una politica che tuteli gli interessi dei ceti socialmente più disagiati e quanti vengono esclusi dalla gestione politica interna alle élites dominanti. Ora si apre uno spazio a sinistra di socialdemocratici e verdi, con implicazioni politiche che superano i confini regionali e guardano a Vienna, offrendo una prospettiva alternativa alle politiche neoliberiste antisociali praticate dai governi di destra o rosso-verdi. Se questa offerta venga accolta anche altrove, lo si vedrà a partire dai risultati delle elezioni del consiglio comunale di Vienna, città-regione, che andrà alle urne il 23 ottobre».

Con il 75,55% di affluenza, un incremento di poco meno dell'1%, gli elettori hanno dimostrato una volontà di cambiamento, che l'Istituto di analisi dei flussi elettorali Sora spiega con uno spostamento di consensi dalla destra, sia quella popolare che quella estrema, al Kpoe, pari al 40%. Il portavoce del Sora, Guenter Ogris parla a questo proposito di «risultato molto sorprendente» per il fatto che i comunisti austriaci «hanno pescato nel fronte conservatore», avendo saputo "parlare" al suo elettorato tradizionale, per il forte disagio sociale che molti attualmente vivono. Ma il Kpoe vince a discapito anche dei Verdi e dei socialdemocratici, che ancora secondo Sora, gli cedono un decimo dei consensi. Vero e proprio record si registra nel capoluogo della Stiria, Graz, dove i comunisti passano dal 3,09 al 14,03%. Significativi anche i risultati nei distretti industriali come Bruck an der Mur (da 0,54 a 4,86), Knittelfeld (da 1,12 a 5,44) e Leoben (da 1,79 a 7,52), aree in cui i socialdemocratici superano comunque il 50% dei consensi, confluiti alla Spoe per un quinto dalle file popolari. I comunisti inoltre, secondo l'analisi di Sora, raccolgono consensi per l'11% tra i giovani tra i 18 e 30 anni e operai (12%), un dato, questo, che il presidente del Kpoe regionale Franz Stephan Parteder definisce "molto incoraggiante".

Dopo la sconfitta alle regionali di Salisburgo dello scorso anno, dove i socialdemocratici conquistarono il governo, la Stiria rappresenta per i popolari dell'Oevp, un'altra pesante ipoteca sul loro futuro: infatti il fronte nero-arancio, costituito dai popolari e dai liberali di Haider perde la maggioranza alla Camera delle regioni, il Bundesrat, dove la Spoe diventa il gruppo più consistente. Al Landtag della Stiria i socialdemocratici della Spoe conquistano 25 seggi (+6), mentre la Oevp dei popolari rimane ferma a 24 (-3), i comunisti vi fanno ingresso con 4 seggi e i Verdi rimangono a 3. Secondo la legislazione regionale, tramite un elaborato si stabiliscono anche quanti posti - in tutto 9 - i partiti debbano aggiudicarsi al governo: in questo caso 5 vanno alla Spoe e 4 alla Oevp e con tutta probabilità si andrà verso una grosse Koalition, l'alleanza rosso-nera.


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