| Bologna: il PRC interviene sulla contromanifestazione del 2 giugno di Donatella Mungo e Tiziano Loreti Il Partito della Rifondazione Comunista, non da oggi, contesta il carattere militarista di cui da qualche anno è stato connotata la festa del 2 giugno. Una festa che, lo ricordiamo, segna il ritorno a libere elezioni dopo la dittatura fascista, la guerra e l'occupazione nazifascista del paese e che rappresenta la nascita della democrazia repubblicana nel nostro paese, con l'elezione dell'assemblea costituente e l'allargamento della rappresentanza. Il suffragio universale, la Costituzione, la scelta repubblicana e la pace sono dunque i temi che andrebbe ricordati e festeggiati in questa occasione. Ecco perché siamo stati, siamo e saremo contrari al rito delle parate. Siamo grati al presidente Ciampi per aver rimesso il 2 giugno fra le feste della nostra repubblica, come ulteriore festa laica dopo il 25 aprile e il 1° maggio. Ci auguriamo che il presidente Napolitano sappia trasformare questa festa in un'occasione di ricordo e di attualizzazione dei valori costituzionali. Come
PRC abbiamo aderito, nazionalmente e localmente, a contromanifestazioni pacifiche
di contestazione delle parate ufficiali. Il Presidente della Camera Bertinotti,
che ha partecipato come suo dovere di terza carica della Stato alla manifestazione
ufficiale, ha espresso come suo diritto, il Pur non condividendoli, e ribadendo il rispetto per le associazioni partigiane presenti ieri alla parata, noi crediamo che non sia inficiato il valore della nostra critica democratica. Invitiamo il Sindaco Cofferati e gli altri Sindaci che hanno scelto la logica militarista per festeggiare il 2 giugno a ripensare per il prossimo anno questa scelta, alla luce di tanti comuni che già da ora festeggiano il 2 giugno con manifestazioni solenni e 'civili' (ossia non militari), recuperando lo spirito autentico del 2 giugno. Donatella
Mungo Tiziano | |
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