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Riunito
a Bruxelles l'esecutivo del Pse presieduto da Fausto Bertinotti: battaglia
contro la guerra ma anche centralità delle questioni sociali. E
nasce un nuovo simbolo Bruxelles nostro servizio La riunione dell'esecutivo del Partito della Sinistra Europea non è mai un'occasione rituale. E' piuttosto lo strumento attraverso il quale si sperimenta una strada per poter lavorare insieme, per costruire una soggettività politica che stia compiutamente in campo nel panorama europeo. Da domenica, nella storica sede di Espace Marx a Bruxelles, i passi avanti del neonato partito si fanno più tangibili, come racconta il presidente Fausto Bertinotti ai numerosi giornalisti che hanno seguito l'avvenimento.
Innanzitutto la mobilitazione contro la guerra ed il terrorismo, questione di agghiacciante attualità, che vede il movimento pacifista mobilitato in maniera permanente. Dopo la relazione di Gennaro Migliore, dell'esecutivo della Se, che ha sottolineato l'importanza di una presenza forte alle manifestazioni europee del 17 ottobre a Londra (in conclusione del Forum sociale europeo, ndr) e del 30 ottobre a Roma (immediatamente dopo la firma del Trattato costituzionale) si è affermata la progettazione di un'iniziativa del partito, a carattere continentale, che si rivolgesse all'opinione pubblica europea, magari in coincidenza con il vertice della Nato, che si terrà a Venezia a novembre, o in occasione della prossima assemblea generale dell'Onu a Ginevra. Quindi le lotte sociali e per il lavoro, echeggiate negli interventi di Helmut Scholtz, rappresentante della Pds nell'esecutivo, e di Helmut Markov, capodelegazione della Pds all'europarlamento, protagonisti delle "mobilitazioni del lunedì" contro le politiche di Schroeder. E a Berlino, il 2 ottobre prossimo, ci sarà una grande manifestazione per la difesa delle conquiste sociali, alla quale l'intera Sinistra europea parteciperà. Il partito inoltre si prepara ad una serie di confronti per elaborare una piattaforma sociale ed economica complessiva, dalla lotta contro le privatizzazioni al contrasto della precarietà lavorativa passando dalle lotte per i diritti dei migranti, che diventi uno strumento di contrasto immediato alle politiche antisociali decise dalla Commissione e dalla Banca centrale.
Il lavoro da fare è enorme, come i problemi sui quali, la Sinistra europea, tenta di cimentarsi. Anche per questo bisogna allargare il fronte e, quindi, il prossimo 24 settembre ci sarà, alla festa nazionale di Liberazione, la prima assemblea degli aderenti alla Sinistra europea, che verrà coordinata da Rina Gagliardi e Graziella Mascia, nella quale le campagne europee si incroceranno con la costruzione materiale del percorso politico in Italia. E' proprio il caso di dirlo, siamo ormai ben oltre un semplice inizio. |
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