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Intervista a Carlos Carvalhas, segretario del Pcp: sulla Sinistra Europea giudizio interlocutorio
L'allarme dei comunisti portoghesi: «L'Europa di Barroso sarà un'ancella di Washington»



Lisbona nostro servizio

Musica, canti, balli, colori e gioia: tutto questo e di più, a Lisbona dal 3 al 5 settembre, ha fatto rima con Festa do "Avante! ", organizzata dal Partito comunista portoghese (Pcp). Il Pcp ha dieci deputati in parlamento e circa il 9 per cento dei voti a livello nazionale. La festa nasce per commemorare la data del 25 aprile 1974, l'inizio della fine della dittatura fascista di Salazar e Caetano, di cui quest'anno ricorre il trentennale. La "Festa do Avante! " è uno degli eventi più attesi in Portogallo. La festa si svolge ad Atalaia, un quartiere popolare alle porte della capitale lusitana, su una superficie (di proprietà del Pcp) di ben 22 ettari. Ed il colpo d'occhio è enorme. Oltre 100mila persone, un elettrizzante caleidoscopio di genti sempre pronti a regalarti un sorriso, decine di padiglioni di cucine regionali ed etniche. Bancarelle e bric-a-brac che vendono di tutto e aree tematiche, compresa una suggestiva mostra fotografica in bianco e nero sugli ultimi giorni della dittatura. Nutrita la rappresentanza delle delegazioni internazionali. Frequentatissimo lo stand di Rifondazione comunista che grazie alla simpatia e all'impegno di Angelo, Massimo e Fabio Amato del dipartimento Esteri e pace si sono presto accattivati l'affetto dei numerosi visitatori. E poi tanti musica dal vivo, da Bach a quella tradizionale portoghese, passando per il blues ed il reggae. Abbiamo visto ballare tantissimi giovani fino a notte fonda. Ballavano e cantavano felici. Il tutto condito da un senso di identità collettiva che abbiamo riscontrato di rado. Ma la Festa è stata anche un momento politico forte. Ne abbiamo parlato con Carlos Carvalhas, segretario generale del Pcp, che a fine intervista ci congederà con una frase: «Se fermate Berlusconi fate un favore anche a noi».
Quale è la valutazione del Pcp rispetto ai risultati delle ultime elezioni europee?

Sicuramente positiva. Abbiamo ottenuto il 9% dei voti ed eletto due deputati, come nell'ultima consultazione. Tutto ciò è stato conseguito in una situazione generale molto difficile, dove tutti i sodaggi d'opinione ci davano al 5-6% e prevedevano la perdita di almeno un seggio se non addirittura di due.

Che giudizio dai su Barroso rispetto a Prodi?

Ammetto che a questa domanda non ci avevo mai pensato. La politica di Barroso in Europa sarà la stessa che ha portato avanti sin qui in Portogallo. Barroso è sottomesso a George W. Bush. La guerra in Iraq fu preparata nelle Azzorre. Barroso ha fatto il maggiordomo di Bush e non è neanche apparso nelle foto ufficiali di quie giorni. Credo che in Europa non ci sarà nessuna inversione di rotta.

Il governo portoghese persegue una politica economica neoliberista, ma parla di rivedere la legge sull'aborto.

Noi siamo stati il primo partito a presentare una legge sull'aborto e anche se l'impianto attuale è nostro è comunque ancora troppo restrittivo (si può abortire solo se la madre rischia la vita ndr). da tempo chiediamo miglioramenti. Ci sono donne che vengono condannate periodicamente per il reato di aborto clandestino. Chi può va ad abortire in Spagna, dove la legge è più permissiva. Chi non ha i soldi è costretto ad infrangere la legge rischiando il carcere e una foto sul giornale.

Non siete entrati nel Partito della sinistra europea. Avete comunque intenzione di partecipare a campagne comuni con le altre forze della sinistra alternativa?

Si. Abbiamo avuto ed abbiamo un atteggiamento positivo per quanto riguarda la formazione del gruppo al parlamento europeo. Per noi è fondamentale la lotta comune, la cooperazione tra le varie forze comunista e di sinistra sia a livello nazionale che internazionale. Su questo punto non abbiamo riserve. Tuttavia, rispetto al partito della sinistra europea la nostra esitazione sta nel non voler correre troppo in fretta. Abbiamo qualche preoccupazione sulla struttura del partito europeo. Se le decisioni vengono prese a maggioranza, la minoranza non ha più voce in capitolo e allora la gestione può diventare difficile. Non dico che il metodo non sia democratico, ma solo che per noi è troppo presto. Credo che le cose debbano maturare ancora un po'. Ma ripeto, noi continueremo a cooperare con tutte le forze che fanno parte della sinistra europea.

Guy Fawkes

Liberazione del 10 settembre 2004


SINISTRA EUROPEA