Il Pablo Rosso
home page

 

Colombia: il Polo Democratico si afferma come alternativa ad Uribe
di Franco Ferrari

Domenica 28 maggio 2006 si sono tenute in Colombia le elezioni presidenziali che hanno sancito una larga vittoria del candidato della destra Alvaro Uribe. Eletto per la prima volta nel 2002, Uribe ha potuto ripresentarsi grazie ad una modifica della Costituzione avversata dalle forze di sinistra e liberali.

Il Presidente uscente ha ottenuto 7.362.278 voti pari al 62,21%, con un incremento del 9,16% rispetto alle precedenti elezioni. Al secondo posto si è collocato Carlos Gaviria, del Polo Democratico Alternativo, che raccoglie le forze della sinistra democratica colombiana, con 2.607.465 voti pari al 22,03%. Nel 2002 il candidato della sinistra Luis Eduardo Garzon, attualmente sindaco di Bogota, aveva raccolto solo il 6,16%. Il candidato liberale Horacio Serpa ha ricevuto 1.399.672 voti, pari all'11,83% con un crollo del 19,97%. Ad altri tre candidati minori sono andati complessivamente 211.568 voti.

Queste elezioni sono state definite "storiche" da vari osservatori, non solo perchè per la prima volta un Presidente della Repubblica si è potuto ripresentare al voto ed ottenere un così largo consenso, ma anche perchè è entrato in crisi il tradizionale bipolarismo politico del Paese, che concentrava i voti prevalentemente sul Partito Conservatore, di destra, e sul Partito Liberale, moderato. Su quest'ultimo partito sono spesso confluti i voti dei settori più progressisti dell'opinione pubblica, facendogli assumere in alcune occasioni un profilo socialdemocratico, confermato dall'adesione all'Internazionale Socialista.

Uribe, pur provenendo dal Partito Liberale, ha coagulato attorno a sé i settori più reazionari e filo-americani dell'oligarchia, ma ha consolidato un ampio consenso elettorale soprattutto mettendo al centro il tema della "sicurezza", rompendo il dialogo con la tradizionale guerriglia di sinistra attiva da decenni nel Paese (soprattutto le FARC) e rafforzando l'iniziativa militare. Questa politica gli è valsa il forte sostegno materiale e politico degli Stati Uniti, che vedono nel presidente colombiano uno dei pochi leaders latinoamericani ancora fermamente allineati con loro, in un area che ha visto crescere un'ondata di governi progressisti e nazionalisti.

La campagna elettorale, ha scritto Ana Maria Duarte su Rouge, è stata caratterizzata dall'assassinio e dalla scomparsa di militanti politici, così come dall'assenza totale di garanzie per l'opposizione. La guerriglia, a differenza di quanto avveniva nelle precedenti occasioni, ha fatto appello a votare contro Uribe.

"La paura e le divisioni sono state vinte in seno alla sinistra", scrive ancora Ana Maria Duarte. Con il 22% dei voti ha quadruplicato il risultato delle elezioni presidenziali precedenti e ha ottenuto un forte sostegno popolare, in particolare tra i giovani, detronizzando per la prima volta dopo un secolo i partiti liberale e conservatore, fortemente indeboliti dal successo di Uribe.

La campagna elettorale del PDA verteva su un programma di cabiamento radicale, che univa la difesa della sovranità nazionale, riforma agraria e sovranità alimentare, sicurezza sociale integrale, riconquista dei diritti del lavoro e dei servizi pubblici così come una soluzione politica negoziata del conflitto armato. In un paese molto cattolico, Gaviria ha inoltre difeso senza incertezze l'aborto e i diritti degli omosessuali, sottolinea la militante della sinistra colombiana.

Il Polo Democratico Alternativo (PDA)

Il PDA nasce dalla confluenza di tutte le maggiori forze politiche della sinistra colombiana. In precedenza si erano formate due coalizioni che sulla spinta della comune opposizione ad Uribe e dell'esigenza di dare voce ad una volontà di cambiamento politico diffusa in ampi settori popolari colombiani si sono unite in vista delle elezioni politiche del marzo e delle elezioni presidenziali del maggio 2006. Le due componenti originarie del PDA sono il Polo Democratico Indipendente e l'Alternativa Democratica.

Il Polo Democratico Indipendente è una alleanza progressista sorta nel 2003 nella quale sono confluiti diversi parlamentari e leader politici di primo piano della sinistra tra cui Antonio Navarro Wolf e Gustavo Petro provenienti dal movimento guerrigliero nazionalista M-19 che si era smobilitato all'inizio degli anni '90 per rientrare nella lotta politica pacifica. Nel Polo è confluito anche "Lucho" Eduardo Garzon, dirigente del maggiore sindacato la CUT ed ex comunista, eletto nell'ottobre del 2003 sindaco di Bogota. Garzon inizialmente era stato tra i promotori anche del Frente Social y Politico.

L'Alternativa Democratica raccoglieva i settori più radicali e combattivi della sinistra ed anche quelli con un profilo ideologico più tradizionale. Ha riunito il Fronte Sociale e Politico, che comprende anche il Partito Comunista Colombiano, con varie formazioni politiche che non ne avevano fatto parte:
- il Movimento Operaio Indipendente e Rivoluzionario, di origine maoista, rappresentato dal senatore Jorge Robledo;
- Unità Democratica, guidata dal senatore Luis Carlos Avellaneda;
- il Movimento Cittadino, guidato del senatore Antonio Penalosa e da padre Bernardo Hoyos;
- il Partito Comunitario Opzione 7.

Il principale leader di AD è il senatore Carlos Gaviria, un ex giudice della Corte Costituzionale. In una intervista al periodico colombiano Semana, Gaviria sottoliena che la principale differenza di AD rispetto al PDI è un atteggiamento più critico verso l'economia di mercato.

Nel corso del 2004 le due coalizioni procedono parallelamente a prepararsi alla campagna elettorale per le presidenziali. Nel mese di giugno, nel corso di un seminario nazionale tenuto a Paipa, AD individua in Carlos Gaviria il proprio precandidato presidenziale.

Nel PDI emerge una certa tensione tra i diversi possibili candidati presidenziali in particolare Antonio Navarro, Samuel Moreno Rojas e Guillermo Jaramillo. Alla fine è Navarro ad essere individuato come il portavoce della coalizione nella gara elettorlae contro Uribe.

All'inzio del 2005 il presidente del PDI Samuel Moreno Rojas scrive a Carlos Gaviria per proporre un accordo politico che conduca alla scelta di una candidatura unica. La risposta positiva di AD si basa su quattro punti: programma unico; norme organizzative comuni; candiato presidenziale unico; liste unitarie per le elezioni parlamentari.

Dopo alcuni mesi di trattativa viene raggiunto un accordo che prevede lo svolgimento di elezioni primarie da tenere in coincidenza con le votazioni per il nuovo parlamento, previste per il 12 marzo 2006. Queste elezioni, che raggiungono una partecipazion inaspettatamente elevata, vedono il successo di Carlos Gaviria con il 52,55% (572.834 voti) contro il 45,72% di Navarro (498.342) che in questo modo diventa il candidato unico di una vasta coalizione di forze di sinistra e di centro-sinistra che supera le due precedenti formazioni: il Polo Democratico Alternativo. Il successo di Gaviria è in parte inaspettato perchè considerato il più radicale dei due postulanti.

Nelle elezioni politiche di marzo il PDA ottiene 914.964 voti pari al 9,74% per il nuovo Senato. Nel complesso la sua rappresentanza parlamentare sale a 11 senatori e 8 deputati. Il Partito Comunista riesce a far eleggere all'interno del Polo una senatrice, Gloria Inés Ramirez, e un deputato Wilson Borja, prestigioso dirigente sindacali sopravvissuto ad un attentato dei paramilitari legati a settori dell'apparato statale.

Questa significativa presenza parlamentare è considerata di buon auspicio per le successive elezioni presidenziali. Le possibilità di sconfiggere Uribe sono considerate scarse, ma sarebbe considerato un successo importante riuscire ad imporre lo svolgimento del secondo turno, mantenendo il pesidente uscente al di sotto del 50%. Questo obbiettivo non viene raggiunto, anche per il tracollo che subisce il candidato liberale, ma il 22% raccolto da Gaviria viene considerato un dato molto positivo.

Si tratta del miglior risultato elettorale mai ottenuto dalla sinistra e per la prima volta esiste una coalizione pluralista ma sufficientemente omogenea per potersi presentare in modo credibile come forza di governo nel Paese. Dopo le elezioni Gaviria è stato eletto presidente del PDA al posto di Samuel Moreno. Il Polo è impegnato a trasformarsi in un vero soggetto politico unitario, di massa, dotato di un "Ideario comune", anche se questo non impone lo scioglimento delle forze politiche che ne fanno parte. Una richiesta quest'ultima che viene in particolare dal Partito Comunista Colombiano e da altri gruppi come il MOIR.

La crescita di una sinistra politica democratica che opera nella legalità può determinare in prospettiva le condizioni per il superamento delle tradizionali e per certi versi anacronistiche guerriglie di sinistra radicate nelle zone agrarie come le FARC e l'ELN. Non sarà facile reintegrare i gruppi armati nella società civile ma è questa l'unica strada per far uscire la Colombia da uno stato di permanente guerra civile che sta impedendo al Paese di partecipare all'ondata progressista in corso in tutta l'America Latina.

Franco Ferrari


INTERNAZIONALE