| 24/02 - FP CGIL, FPS CISL, RDB, E LE RSU DEL COMUNE DI PARMA DENUNCIANO: CONTINUA LEMERGENZA SUPPLENTI Le organizzazioni sindacali del pubblico impiego di CGIL, CISL e RDB, unitamente alle RSU del Comune di Parma, fanno rilevare che siamo ormai a fine febbraio e nulla si è mosso rispetto al problema delle sostituzioni del personale dei nidi e delle scuole dellinfanzia. Già a settembre, allinizio dellanno scolastico, quando questa emergenza era evidente e presente a tutti, lAmministrazione aveva approvato un nuovo concorso per integrare la graduatoria triennale in vigore ma già esaurita. Il concorso è stato espletato per metà (prova scritta), poi è stato bloccato e nulla si è più saputo. Nonostante a dicembre lassessore Lavagetto avesse assicurato alle OO.SS., che sottolineavano con forza la drammaticità del problema, che il concorso sarebbe stato concluso, a tuttoggi non se ne sa nulla e tutto tace. La mancata conclusione del concorso comporta un grave danno e una assenza di rispetto nei confronti dei concorrenti. Allinterno dei nidi e delle scuole, il dover coniugare quotidianamente da mesi lintervento educativo con la carenza cronica di personale supplente rischia seriamente di pregiudicare la qualità del servizio offerto ai bambini e alle loro famiglie. RSU e OO.SS del Comune di Parma, su mandato del personale dei servizi educativi intendono per questo far sapere alle famiglie che si riservano, in caso non venga posto rimedio in modo stabile al problema, di proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori. Ricordano, peraltro che gli accordi con lAmminstrazione, che prevedevano un aumento di posti per i bambini nei servizi e maggiori tempi di apertura, presupponevano, per mantenere la qualità a fronte di aumenti quantitativi, la certezza delle sostituzioni. Occorre constatare che tali accordi non vengono rispettati. Si parla tanto di investimenti nei servizi educativi, ma ancora una volta a pagarne il prezzo sono le varie figure che operano nei servizi stessi, sia di ruolo che precarie e che, da sempre, contribuiscono allottima qualità che oggi viene messa in discussione anche a causa delle mancate garanzie sulla formazione del personale supplente. È cominciata inoltre una vera e propria caccia alle streghe: lassessore Lavagetto, troppo preoccupato della immagine esterna, non si fida della comunicazione che passa fra gli operatori dei servizi e le famiglie. Non si possono trattare gli operatori come fossero diventati improvvisamente dei delatori: le informazioni che vengono date ai genitori dei bambini fanno parte della normale attività del rapporto organico che esiste fra servizio ed utenti, del resto la mancanza o lavvicendarsi delle supplenti non è cosa che si possa nascondere e i genitori la verificano coi loro occhi. Qualcuno dovrebbe dire allAssessore e alla Dirigenza dei Servizi che tutte le problematiche sollevate dal personale negli incontri di carattere organizzativo non sono una dichiarazione di guerra al servizio, ma derivano dalla innegabile e fondata preoccupazione circa le possibili ricadute che questa situazione determina sulla qualità del servizio offerto ai bambini. | |
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