| Chi vuole davvero riqualificare il quartiere? Conferenza stampa del Gruppo di lavoro Pablo per chiarire gli obbiettivi della raccolta di firme e diradare la nebbia creata dalla campagna di disinformazione attivata dal Sindaco
Come ha puntualizzato la consigliera di Rifondazione Paola Varesi due soprattutto sono i problemi emersi: la riduzione della zona a verde con lo smantellamento degi attuali campi da rugby e da baseball e la costruzione di una notevole quantità di appartamenti ed uffici al loro posto; 2) l'installazione di parcheggi sotteranei per oltre 3.000 auto con l'allargamento di Viale Piacenza che determinerebbero un forte incremento del traffico nella zona, con tutti i prevedibili effetti negativi in termini di inquinamento, rumore, ecc. Fin dall'inizio ai promotori del Gruppo di lavoro è sembrato evidente che il previsto e possibile insediamento dell'Authority alimentare nella zona, fosse solo un pretesto per un ben più consistente intervento speculativo. Il Gruppo di lavoro ha sempre chiarito che il suo obbiettivo non era contestare la presenza dell'Authority, ma contribuire alla definizione di un progetto che rispondesse alle esigenze primarie dei cittadini del quartiere. Il Pablo da diversi anni avrebbe bisogno di un intervento di riqualificazione in grado di migliorarne la vivibilità, offrire nuovi spazi verdi soprattutto ai bambini, aprire nuove strutture per attività culturali e sociali dei giovani, ecc. Anzichè andare in questa direzione, il progetto del Comune va nella direzione opposta.
Per mesi, nonostante l'interessamento del Consiglio di Quartiere, l'Amministrazione comunale è sfuggita al confronto con i cittadini. Di fronte al crescere delle perplessità e degli interrogativi, Ubaldi e la sua Giunta hanno cambiato tattica. Prima hanno organizzato una riunione clandestina in Comune per presentare il progetto, invitando solo un pubblico scelto, ma con l'opportunità di occupare, il giorno dopo, una pagina della Gazzetta di Parma. Poi, mentre il Consiglio di quartiere convocava una assemblea aperta a tutti i cittadini e con la presenza delle istituzioni (Comune, Provincia, Regione) il Sindaco organizzava, il giorno dopo, una kermesse di Civilità parmigiana dove il pubblico era arruolato d'ufficio per cantare le lodi del progetto comunale, prima ancora di conoscerlo. Poco abituato a confrontarsi civilmente con interlocutori non supini ai suoi voleri, in questa assemblea Ubaldi reagisce istericamente alle ragionevoli critiche che gli vengono portate. Accusa il Gruppo di Lavoro Pablo di essere pagato, e altre amenità. Sulla Gazzetta di Parma escono regolarmente lettere di accusa al Gruppo di Lavoro Pablo, che non contestano nel merito le questioni poste, ma cercano di diffamarne l'attività. Tutte lettere provenienti dagli ambienti politici che sostengono il Sindaco. Vi sono due questioni che vengono agitate contro il Comitato. L'infondatezza del primo argomento, di essere ostile all'Authority, è stata nuovamente chiarita nella conferenza stampa di sabato. L'altro è di essere contro la riqualificazione del quartiere Pablo. Ora abiamo visto che in realtà è proprio questo l'obbiettivo che ha mosso i cittadini del quartiere nella loro iniziativa. Oggi anche chi se ne è dimenticato in questi anni, vedi Civiltà Parmigiana, scopre improvvisamente che il Pablo ha bisogno di essere riqualificato.
La Giunta comunale, in verità, sta rispondendo al Gruppo di Lavoro Pablo non solo sul terreno degli insulti e della diffamazione, ma sembra fare a piccoli passi un po' di marcia indietro. Prima si è lasciata intendere una forte riduzione del numero de parcheggi da 3.700 a 600. E' di questi giorni l'ipotesi di costruire un solo edificio e quindi, si presume, di ridurre notevolmente i volumi di costruito e di lasciare più spazio al verde. Ma per poter apprezzare questi cambiamenti bisogna potersi confrontare su delle proposte chiare, nelle sedi istituzionali che invece il Comune continua a snobbare. P.R. | |
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