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Il Pablo Rosso
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Il
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Comunicato
del comitato antifascista e per la memoria storica - Parma per la scomparsa di
Giovanni Pesce Venerdì 27 luglio è morto Giovanni Pesce, antifascista, partigiano, medaglia doro al valor militare della Resistenza. Di umilissima estrazione operaia, minatore in Francia già a tredici anni, comunista da ragazzo fino alla fine, Pesce per tutta la vita ha combattuto per la libertà, per la democrazia, per il socialismo. (1°agosto 2007) Vicenza merita risposte più adeguate Beati i costruttori di pace, 20 luglio 2007 Pubblichiamo la lettera che l'Associazione Nazionale di Volontariato ha inviato per e-mail lunedì scorso a tutti i deputati e i senatori della Repubblica per sensibilizzare il Parlamento sulla vicenda Dal Molin. (22 luglio 2007) G8, confessione choc: «Alla Diaz fu una macelleria» da L'Unità «Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza». Spiega così il suo silenzio iniziale Michelangelo Fournier, uno dei 28 poliziotti imputati a Genova per la ingiustificata e sanguinosa irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il vertice del G8 del luglio 2001. (13 giugno 2007) Base Usa. Giovani Prc: Vicenza non si arrende, governo torni indietro Forse non tutti se lo sarebbero aspettato ma il movimento contro il raddoppio della base Ederle a Vicenza non solo non si arrende ma continua a costruire consenso, immaginario, parola politica, partecipazione. Lo afferma Elisabetta Piccolotti, portavoce nazionale dei Giovani Comunisti. (22 aprile 2007) Vicenza. 200mila no alla 'Ederle 2' Grazie Amato ![]() di Angela Mauro (da www.rifondazione.it) Il ministro Amato dice che è merito suo se la manifestazione di Vicenza è riuscita in forma pacifica, senza il minimo incidente. Noi gli diamo ragione: è anche merito suo (non tutto, ma una bella parte) se la manifestazione è riuscita, soprattutto se è riuscita partecipata. Grazie Amato, i ringraziamenti che reclamavi ieri te li rendiamo convintamente. (19 febbraio 2007) Ederle.
La solidarietà della Sinistra Europea ai manifestanti
Il 17 febbraio a Vicenza ci sarà una manifestazione nazionale contro l'allargamento della base USA Dal Molin. Movimenti, partiti politici, associazioni, comitati e cittadini parteciperanno tutti insieme alla manifestazione per dire no all'allargamento della base USA sul loro territorio. (19 febbraio 2007) Comunicato stampa del Comitato antifascista di Parma per la verità sulla "vicenda foibe" Per iniziativa del "Comitato antifascista di Parma per la verità sulla "vicenda foibe"" si è tenuta domenica scorsa la manifestazione alternativa alla celebrazione ufficiale della data del 10 febbraio, da tre anni "Giornata del ricordo delle foibe e dell'esodo degli italiani dalla Venezia Giulia e dall'Istria". (19 febbraio 2007) MOVIMENTO Pensando
a Nairobi. Ciò che il cuore desidera ardentemente mette le gambe in movimento
(proverbio Hutu: Burundi)
di Monica Donini Parto da questo semplice proverbio africano per spiegare in poche righe le grandi aspettative e responsabilità che mi hanno portato, come donna e come Presidente, a partecipare alla delegazione che dallEmilia-Romagna andrà al settimo Social Forum Mondiale, quello di Nairobi.(19 gennaio 2007) ANTIFASCISMO E SQUALLIDO FAR SOLDI INFANGANDO LA RESISTENZA del PRC Parma-Colorno Noi diciamo che è molto di più di un triangolo della morte. Noi diciamo che lEmilia è terra costellata di morte. Dalle colline piacentine al ravennate, la nostra regione ha subìto non meno di 270 eccidi nazifascisti, in media quasi uno per ogni suo Comune. A cominciare dalla strage di Marzabotto. Lintera regione è stata, dunque, macchiata dal rosso sangue dei suoi abitanti, degli antifascisti, dei partigiani, colpiti, incarcerati, uccisi e massacrati, già allinizio del ventennio nero, poi durante il regime, e soprattutto al termine, nel '43-'45. (16 novembre 2006) MOVIMENTO I pacifisti e l'autonomia dal quadro politico di Alfio Nicotra (da Liberazione) Il movimento per la pace e lautonomia dal quadro politico. Potrebbe essere questo in sintesi il senso dellassemblea nazionale dei pacifisti italiani prevista a Firenze per questo fine settimana. In verità il programma mette in agenda temi di estremo rilevo come la crisi della guerra infinita e del sogno del Grande Medio Oriente, il ruolo delle Nazioni Unite e quello dellinterposizione civile e nonviolenta nei luoghi del conflitto, la centralità della questione palestinese ma anche la finanziaria armata, le missioni e le basi militari. (25 ottobre 2006) MOVIMENTO Hacker a convegno, il sogno di una cultura senza copyright di Arturo Di Corinto (da Liberazione) Cosa direste se qualcuno vi impedisse di aprire il cofano dell'automobile per cambiare da soli il filtro dell'aria senza passare per la concessionaria? Cosa accadrebbe se vi chiedessero di pagare ogni volta che rileggete un libro dalla vostra biblioteca personale? Come rispondereste se volessero identificarvi quando entrate al supermercato? Probabilmente vi arrabbiereste. E tanto. (9 settembre 2006) MOVIMENTO Se ci provassero i «pirati» a disegnare un nuovo mondo? di Arturo Di Corinto (da Liberazione) Puntuale come sempre, anche questanno è arrivato lHackmeeting, lincontro delle culture hacker italiane. Si terrà a Parma dall1 al 3 di settembre, in un edificio occupato per loccasione dagli attivisti che organizzano lincontro e che si ritrovano intorno alla mailing list omonima www. hackmeeting. org. Questo sarà il nono meeting italiano e dal primo - tenutosi a Firenze nel 1998 per la felice intuizione della comunità raccolta intorno a Isole nella Rete www. ecn. org - tante cose sono accadute e sollecitano qualche riflessione. (1 settembre 2006) MOVIMENTO Dalla fine della guerra alla pace. Il 26 il movimento ad Assisi Lappuntamento
di sabato prossimo organizzato dalla «Tavola» durante le drammatiche
giornate dei bombardamenti, confermato anche dopo il cessate il fuoco (da
Liberazione)Un appuntamento difficile. Il meeting di Assisi, sabato prossimo - quello voluto dalla «Tavola della pace» - è certo più difficile di tanti altri. Per molti motivi. I più diversi. Perché cè stato un cessate il fuoco, una risoluzione dellOnu che almeno ha allontanato le immagini di quei corpi estratti dalle macerie, le immagini di quei carri armati, di quei soldati. Perché dopo quasi un decennio di silenzio, lOnu sembra poter giocare di nuovo un ruolo per la pace. Perché proprio laltro giorno cè stato un voto quasi unanime alla Camera, al parlamento italiano, che dice sì ad una presenza italiana di peace keeping. E quindi potrebbe farsi largo lidea che una volta tanto la «delega» alla politica possa funzionare. Perché pochi giorni fa, Angelo Frammartino, un giovane militante pacifista è stato assassinato mentre camminava per le strade di Gerusalemme. Senza un motivo, semmai ne esistesse uno. E poi - perché non dirlo? - sabato prossimo per moltissimi è ancora tempo di vacanze e nessuno ricorda una manifestazione nazionale prima di settembre. (22 agosto 2006) PACE Ciao Angelo pacifista integrale ![]() di Franco Giordano Non è possibile lenire il dolore di una vita strappata con tanta violenza. Non è possibile per i suoi cari, i suoi amici, i suoi compagni. Non è possibile per noi tutti che sentiamo la perdita individualmente e collettivamente. Angelo ha cercato con i suoi gesti quotidiani di prosciugare proprio i serbatoi di quella violenza e di quell'odio che ci stanno portando dentro il precipizio dello scontro di civiltà. Era a Gerusalemme insieme ad altre ragazze e ragazzi mosso da una solidarietà attiva con chi soffre, con chi subisce, i bambini, i traumi materiali e psicologici di una guerra vissuta anche interiormente. (17 agosto 2006) PACE La pace o è politica di pace o non è di Lidia Menapace (da Liberazione) Ho
votato sì al rifinanziamento della missione afgana. Non intendo difendermi
né scusarmi, ho deciso in piena libertà, né avrei potuto
farlo in altra forma. Non giudico chi ha deciso in altro modo o con altra procedura,
mi limito a riscrivere quello che ho detto nella mia dichiarazione di voto al
Senato qualche giorno fa. Credo che valga anche per quanto di atroce sta accadendo
in Medio Oriente. (3
agosto 2006)INTERNAZIONALE Ripartire da Genova per il ritiro dallAfghanistan Avvertiamo lurgenza e la necessità di costruire un percorso collettivo con un obiettivo semplice e preciso: il ritiro delle truppe militari italiane dallAfghanistan, teatro di una guerra sanguinosa e potenzialmente infinita. Obiettivo indicato da tutto il movimento fin dal 2001 e ribadito dai Forum sociali mondiali di Bamakò e Caracas e dal Forum sociale europeo di Atene. (5 luglio 2006) MOVIMENTO Uscire dalla guerra di Alessandra Mecozzi, Ufficio internazionale Fiom-Cgil Liniziativa e la lotta per la pace e i diritti umani, per la certezza del diritto internazionale e il rispetto delle autonome scelte di ciascun popolo, sono e saranno sempre parte fondante delliniziativa dei metalmeccanici, dicevamo due anni fa al Congresso nazionale. A questi principi è legato limpegno per i diritti fondamentali del popolo palestinese e per la nascita di un vero Stato Palestinese indipendente a fianco a quello di Israele. Per le stesse ragioni la Fiom , ha preso posizione e partecipato in questi anni al movimento contro la guerra e per la pace, senza se e senza ma. (2 luglio 2006) MOVIMENTO Arci nazionale sulla missione in Afghanistan (da www.caserta24ore.it) Il Consiglio nazionale dellArci ha approvato questa mattina allunanimità un ordine del giorno sulla missione italiana in Afgfhanistan. Vi invio di seguito il testo approvato. Siamo una associazione pacifista e nonviolenta. Ci sentiamo dunque pienamente coinvolti dal dibattito che attraversa le istituzioni, la politica e la società civile, mentre si avvicina il voto in Parlamento sul rifinanziamento delle missioni militari allestero. Crediamo sia nostro diritto e dovere giocare un ruolo attivo in questa situazione delicata. (2 luglio 2006) SOCIETA' Ecco il paese che non è fatto solo da Pil e reddito di Rachele Masci (da Liberazione) Una diversa idea di sviluppo. Per il quarto anno consecutivo la campagna Sbilanciamoci! presenta il rapporto «Come si vive in Italia?», restituendo una fotografia della qualità della vita nelle regioni italiane ben diversa da quella classica, in bianco e nero, basata su fattori esclusivamente economici e quantitativi. (17 giugno 2006) PARMA Un consiglio al "Mario Lupo": quando si sbaglia è meglio riconoscerlo I fatti avvenuti nel corso della commemorazione del 25 aprile a Parma sono ormai abbastanza noti, ma essendo stati spesso sommersi dai commenti, è il caso di ricordarli. Al termine della manifestazione è avvenuta una contestazione del discorso del Sindaco Ubaldi, animata prevalentemente, ma non solo, dai simpatizzanti del "Mario Lupo" (il centro sociale fatto sgomberare dal Comune). La contestazione è stata accompagnata dall'esposizione di due striscioni contenenti minacce ad altrettanti esponenti di Allenza Nazionale: "Moine nelle foibe", "Mora al muro", oltre che un cartello in cui si diceva "Ubaldi vattene". Questa contestazione ha suscitato la dura reazione di Mirka Polizzi e di altri esponenti ufficiali che hanno invitato i contestatori ad andarsene dalla piazza. C'è stato qualche momento di forte tensione ma per fortuna sono stati evitate conseguenze più gravi. (30 aprile 2006) INTERNAZIONALISMO Che cosa c'entra Fulvio Grimaldi con la Resistenza Jugoslava? Una lettera di Giovanni Caggiati e una nostra controreplica. Caro
Pablo Rosso, Omaggio a Tito l'antifascista, l'antistalinista FOIBE A
Parma, dibattito sulla Resistenza JugoslavaIl 29 aprile alle ore 17,00 presso la sede del'ARCI, si terrà una assemblea promossa dal Comitato antifascista di Parma per la verità sulle foibe, che fa seguito ad una precedente iniziativa, molto affollata. All'assemblea sono invitati Giacomo Scotti (nella foto) e Fulvio Grimaldi. In relazione a questa assemblea Pablo Rosso interviene con due testi: La memoria delle foibe in Istria: intervista a Giacomo Scotti Che cosa c'entra Fulvio Grimaldi con la Resistenza Jugoslava? Via Bologna, l'occupazione continua di Antonio Cavaciuti (Polis Quotidiano) Via Bologna 32, andata e ritorno. Continua l'odissea di Giacomo Bonomo e di sua moglie Mahjouba Serbort , la coppia italo tunisina che da sette anni " cerca" casa - prima a Langhirano e ora a Parma - e che era già salita agli onori delle cronache per due occupazione abusive ed altrettante clamorose proteste. Un'odissea fatta di lavori precari, affitti che non riescono a pagare e rapporti difficili con i Servizi sociali. (19 marzo 2006) "Passaggi a Sud-Ovest": il movimento per un altro mondo possibile entra in una nuova fase di Emilio Carnevali (Adista) Dopo gli ultimi appuntamenti internazionali, l'"altermondialismo" italiano torna a confrontarsi sulle prospettive future del movimento. Tre i nodi principali affrontati dai partecipanti al dibattito "I movimenti globali dopo Hong Kong, Bamako e Caracas", svoltosi lo scorso 15 febbraio a Roma e organizzato da Lunaria in collaborazione con il Manifesto e Carta. In primo luogo, lo spostamento dell'asse geopolitico interno alla realtà "altermondialista", con il crescente protagonismo conquistato dai soggetti del Sud del mondo (in particolare quelli latinoamericani), e a fronte della progressiva perdita di egemonia delle organizzazioni del Nord. (5 marzo 2006) La casa: diritto per tutti. Una proposta per concorrere a realizzarlo. Indirizzi da attuare I sottoscritti consiglieri, fatta salva l'acquisizione di tutti i pareri di legge, propongono l'inserimento dell'allegata delibera all'O.d.G. del Consiglio Comunale. Marco Ablondi e Lodovico Cutaia PREMESSO che il problema della casa risulta di incontestata attualità. (2 febbraio 2006)
Iniziativa sull'occupazione fascista dei Balcani e sulle foibe Il 10 febbraio verrà celebrata la "Giornata del ricordo delle foibe e dell'esodo degli italiani dalla Venezia Giulia e dall'Istria". Questa iniziativa, la cui istituzionalizzazione è stata fortemente voluta dalla destra nostalgica e nazionalista, l'anno scorso è stata occasione per denigrare la Resistenza jugoslava e italiana, l'antifascismo, e i comunisti, sulla base di un'operazione di falsificazione della storia. (30 gennaio 2006) Riforma della Costituzione? Non così! Con questa riforma l'Italia non sarebbe più una Repubblica parlamentare. Tutto il potere verrebbe consegnato ad un solo soggetto. Soluzione pericolosa e inaccettabile, anche se fosse la migliore delle persone. La Costituzione ci offre la possibilità di impedire tutto questo con il referendum confermativo ( art. 138 ), che non richiede quorum. DIFENDIAMO INSIEME LA COSTITUZIONE. FIRMA PER DIRE NO! (22 gennaio 2006) Le
donne tornano in piazza per la 194, in 200.000 a Milano
(dal sito di Repubblica) MILANO - Le donne sono tornate, in tante, determinate a difendere quella che è stata una delle tappe fondamentali dellemancipazione, la legge 194 sullinterruzione volontaria di gravidanza. A Milano non basta piazza Duomo a contenere tutti quelli che sono scesi in piazza per la 194. E cè il solito balletto di cifre: sono 60 mila i partecipanti per la questura, almeno 200 mila per gli organizzatori. Ma a togliere dubbi sul successo delliniziativa è il colpo docchio sulla piazza milanese, stracolma di gente. (14 gennaio 2006) "Usciamo dal silenzio". Anche il coordinamento femminile della CGIL e dello SPI CGIL di Parma dice: giù le mani dalla 194 Il Coordinamento Donne della CGIL di Parma e il Coordinamento Donne dello SPI CGIL si schierano contro gli attacchi alla legge 194 e alla libertà femminile, esprimendo, attraverso le parole di Patrizia Maestri, "grande preoccupazione per le strumentali polemiche aperte dal Ministro della Salute Storace, da alcune forze della maggioranza e da esponenti della CEI". (27 dicembre 2005) In Piazza Garibaldi contro la propaganda di guerra ![]() Questa mattina, sabato 15 ottobre, in Piazza Garibaldi c'era l'inaugurazione di una mostra curata dal "giornalista" embedded Pino Agnetti (arruolato per magnificare la presenza dei militari in Iraq) il cui libro in favore dell'intervento italiano a fianco dell'occupazione militare degli Stati Uniti è sponsorizzato da Forza Italia. In piazza a protestare contro questa falsificazione propagandistica della realtà iraqena e della guerra anche i pacifisti. (15 ottobre 2005) Bertinotti aderisce all'appello contro la chiusura del "Mario Lupo" Carissimi, aderisco convintamene all'appello contro la chiusura dello spazio sociale intitolato a Mario Lupo. Ritengo, infatti, che il contrasto alla spoliazione, non solo economica e di diritti, ma della stessa possibilità di comunicare e organizzarsi, rappresenti un punto decisivo per la rinascita dei movimenti e di una nuova cultura politica. In questo senso, l'esperienza degli spazi sociali autogestiti ha assunto un'importanza straordinaria di partecipazione e di rottura con ogni forma di delega. L'autogestione rappresenta la possibilità di mantenere piena un'autonomia e una capacità di incidere realmente. Gli spazi sociali autogestiti sono luoghi di aggregazione, di cultura e del fare politica partendo dal basso e dalle contraddizioni sociali. Luoghi per ciò stesso scomodi e mai addomesticati o addomesticabili. Un motivo in più per difenderne il diritto ad esistere e a continuare un lavoro che arricchisce tutti. Ed è per questo che condivido la vostra lotta e sono idealmente a voi vicino nella difesa di questo spazio di socialità. Roma, 14 ottobre 2005 Fausto Bertinotti Sgombero del Mario Lupo: sabato 15 ottobre, alle ore 15,30 manifestazione di protesta. Giunta Ubaldi: "In/tolleranza zero"? Vigili urbani mandati a staccare i manifesti che annunciano la protesta di domani. Le foto dell'operazione di "pulizia" politica in Piazzale Pablo. (14 ottobre 2005) La polizia sgombera il Mario Lupo: La falsa "legalità" di Ubaldi e il silenzio ipocrita di una parte del centro-sinistra All'alba di oggi è stato sgomberato con la forza il Mario Lupo. Le riflessioni a caldo di Leonardo Di Jorio. (7 ottobre 2005) Il
"Mario Lupo" rifiuta lo sgombero. Ubaldi sceglie la linea dura?Questa mattina presidio del "Mario Lupo" davanti al DUC. I prossimi saranno giorni cruciali. Se non si troverà una soluzione ragionevole, che consenta allo "spazio sociale Mario Lupo" di proseguire la propria attività in una sede anche diversa, ma comunque in città, si potrebbe arrivare ad una situazione difficile. La Giunta comunale saprà scegliere la strada del dialogo civile, o vorrà ritentare lo sgombero con la forza? (30 settembre 2005) Il Comune cerca di sgomberare il Mario Lupo, ma cresce l'opposizione e concede un rinvio Questa mattina la Giunta Ubaldi ha cercato di mettere in atto lo sgombero del centro sociale Mario Lupo. Ma di fronte ad una ferma opposizione ha fatto marcia indietro. Sono stati concessi quattro giorni di proroga per proseguire la trattativa in cerca di una nuova sede. Una sede che non può essere collocata lontano dalla città. Sabato mattina alle 10,30, manifestazione davanti al DUC. (29 settembre 2005) Festival Lilliput: dibattito sulla mafia, tra gli ospiti Dalla Chiesa e Ingroia da Lungoparma Si è svolto al Festival Lilliput il dibattito "Mafia - contro la mafia a mani nude. Il coraggio di sfidare l'illegalità con il sudore della fronte", cui sono intervenuti Nando Dalla Chiesa, il magistrato Antonio Ingroia, la giornalista RAI Maria Grazia Mazzola, Gianluca Faraone, presidente della Cooperativa "Placido Rizzotto- Libera Terra", e Maurizio De Luca come moderatore. (12 settembre 2005) Il Circolo Mariano Lupo: «Non andremo a Marore» da Polis quotidiano Conferenza stampa nella sede del circolo sociale: «La struttura che ci hanno proposto è inadeguata. Aspettiamo altre ipotesi». Leonardo Di Jorio di Rifondazione: «Il Comune strumentalizza la questione anziani» (12 settembre 2005) I funerali di Mario Lupo, Lotta Continua, il PCI Giovanni Caggiati scrive a Pablo Rosso "Mi sembra francamente un po' mistificante sul piano storico l'articolo di Pablorosso in relazione alla manifestazione del 25 agosto scorso per l'anniversario dell'assassinio di Mario Lupo laddove ricorda i funerali del 1972 e quindi parla di una grande manifestazione nazionale a Parma di Lotta Continua con comizio conclusivo di Adriano Sofri." (10 settembre 2005) Dibattito sulla pace al festival Lilliput con Dell'Olio, Troisi e Andreatta Si è tenuto al Festival Lilliput il dibattito dal titolo Pace Come si attua una politica estera nonviolenta. Non solo ritiro delle truppe ora, ma una concreta e partecipata attuazione dell'articolo 11 della Costituzione, cui sono intervenuti Tonio Dell'Olio, membro del direttivo del Tavolo della Pace, Riccardo Troisi, della CampagnaControl Arms, Filippo Andreatta, professore di scienza politica e relazioni internazionali all'Università di Bologna, e Gianni Calligaris come moderatore. Politica di disarmo, pace, nonviolenza, situazione in Irak sono stati i temi trattati. (7 settembre 2005) LUNEDI' 5 SETTEMBRE ORE 21,00 ASSEMBLEA CITTADINA SPAZIO SOCIALE MARIO LUPO - PIAZZALE ALLENDE Con un volantino intitolato "Il Mario Lupo non si tocca", diffuso in questi giorni, il centro sociale ha convocato una assemblea cittadina. (4 settembre 2005)
(dal sito nazionale della Rete Lilliput) La
raccolta delle voci dai vari nodi della Rete Lilliput parte dal nodo di Fidenza
che dal 31 agosto all'11 settembre ospiterà il Festival nazionale.
Nato nel 2000, il nodo è composto da realtà eterogenee che si concentrano
molto sul locale ma mantengono un occhio aperto al nazionale. In questi
anni sono maturati legami tra persone e associazioni che prima non si conoscevano
o addirittura non si parlavano confessa il referente Daniele Scotti che
rilancia la partecipazione al Festival per rivitalizzare lattività
della Rete. (21 agosto 2005)Mariano Lupo, Cutaia: Lillegalità è formalmente decaduta. La forzatura delloccupazione ci sta di Angela Basile (da Alice non lo sa) Il consigliere comunale di Rifondazione ad Alice: Il Mariano Lupo aveva bisogno di un supporto politico e noi, che siamo al fianco della gente che ha bisogno e non dei ricchi, glielo abbiamo dato. Pagavano un affitto e le bollette al Comune. (16 agosto 2005) Mario Lupo: «Vogliamo restare in città» Grande rilievo sulla stampa locale, alla conferenza stampa tenuta dal circolo Mario Lupo e con la presenza del capogruppo di Rifondazione Comunista in Consglio comunale, Lodovico Cutaia. Ha dichiarato il circolo: "Se la giunta non mostrerà disponibilità al confronto e sensibilità verso le nostre esigenze non possiamo garantire che avremo reazioni tranquille. Chiediamo il dialogo e il confronto che non abbiamo mai ottenuto, per discutere di progetti e interventi per la ristrutturazione di questi spazi". (9 agosto 2005) BENE I PIANI, ORA AZIONI COERENTI. La Lega Ambiente di Parma interviene sulla questione rifiuti, sulla Newco e sulle politiche ambientali del territorio "Qualcosa sembra muoversi anche a Parma, sul fronte dei rifiuti e delle politiche ambientali. - afferma un comunicato della Lega Ambiente - Dopo anni di non gestione dei problemi, testimoniata dalla necessità di esportare i nostri rifiuti fuori provincia, dal basso livello raggiunto dalle raccolte differenziate, dalle difficoltà connesse ad una corretta gestione e pianificazione degli impianti (il cedimento strutturale della discarica di Tiedoli, la debolezza insita nel progetto di Monte Ardone, i gravi ritardi nella costruzione dellimpianto di compostaggio a Mezzani) emergono segnali nuovi, per quanto non sempre lineari ed omogenei. (14 gennaio 2005) Le proposte di Rifondazione Comunista per l'emergenza casa Buona partecipazione all'iniziativa del PRC sul problema della casa a Parma. Problema che per molti sta ormai diventando drammatico. L'incontro ha visto la partecipazione anche del Comitato antirazzista, particolarmente attivo nelle iniziative di disobbedienza civile, attraverso l'occupazione di edifici abbandonati. L'assemblea ha trovato eco su Gazzetta di Parma, Polis quotidiano, TV Parma. (20 dicembre 2004) Walter De Cesaris: Il diritto alla casa nella morsa della finanziaria da Liberazione del 20 novembre 2004 "EMERGENZA CASA A PARMA" 18 dicembre 2004, alle ore 15,00 Sala "Ulisse Adorni", Piazzale Allende, Parma Convegno organizzato dal Gruppo di Rifondazione Comunista in Consiglio comunale. Intervengono: Walter De Cesaris, Responsabile nazionale PRC politiche abitative, Claudio Bigliardi, Assessore politiche abitative, Comune di Parma, Ettore Manno, Assessore Bilancio e politiche abitative Provincia di Parma, Enrico Andreozzi, Rappresentante del Comitato Antirazzista di Parma, Leonardo Di Jorio, responsabile "Commissione Casa" del PRC di Parma. Conclude i lavori Mario Palmiro Cautela della Direzione del PRC di Parma.Coordina i lavori Lodovico Cutaia, Capogruppo PRC Comune di Parma. Sul tema oggetto dell'incontro riprendiamo un articolo di Mario Cautela pubblicato qualche tempo fa dalla Gazzetta di Parma. Riprende anche a Parma l'iniziativa contro la riforma Moratti (10 ottobre 2004) Dibattito su Partiti e movimenti alla festa della Rete Lilliput di Fidenza articolo di Fabio Rosati su Liberazione (10 settembre 2004) Resoconto del Convegno di "Sbilanciamoci" sull'economia alternativa (5 settembre 2004) A settembre, a Fidenza, festa nazionale della Rete Lilliput | ||