Il Pablo Rosso

Sito web del Circolo Pablo del Partito della Rifondazione Comunista, Parma

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Il sindacato, nuovo movimento operaio,economia

 


Favoletta dedicata a Montezemolo e
a tutti quelli che vogliono aumentare l'età pensionabile


"La macchina per allungare il giorno"

Un giorno sua eccellenza il signor conte andò nei campi a sorvegliare il lavoro dei suoi servi. Essi lavoravano pesantemente da mattina a sera, ma al conte non sembrò abbastanza. Per i suoi gusti, il giorno era troppo corto! (25 giugno 2007)

Un milione e mezzo di scioperanti e 300mila persone in piazza in 27 città di Italia
di Claudio Jampaglia (da Liberazione)

Un milione e mezzo di scioperanti e 300mila persone in piazza in 27 città di Italia. Sono i numeri lanciati da Cub, Cobas e SinCobas (più Slai Cobas, Unicobas, Usi, studenti e precari autorganizzati e varie sigle dell’antagonismo di classe), gli organizzatori dello sciopero generale di ieri contro “il governo amico dei padroni” e la Finanziaria che “premia solo i padroni di Confindustria e le missioni di guerra”.
(20 novembre 2006)
La Cub convoca lo sciopero dei pubblici
di Sara Picardo (da Liberazione)

«Una Finanziaria dagli effetti devastanti, che smantella quel che resta dello stato sociale», questo il pesante giudizio delle Rappresentanze di base del Pubblico impiego sulla manovra del governo Prodi. Per quest
o il sindacato ha annuciato ieri, nelle conferenze stampa di Roma e Milano, due scioperi generali che si terranno rispettivamente il 20 ottobre (per due ore) e il 17 novembre, in tutta Italia. (20 ottobre 2006)
STOP PRECARIETA’ ORA! il 4 novembre tutti a Roma

“La precarietà del lavoro e delle condizioni di vita segna oggi donne e uomini, occupati e disoccupati, nativi e migranti.
Le donne sono le più colpite dai processi di precarizzazione del lavoro, dallo sgretolamento e dalla privatizzazione dei sistemi pubblici di servizio alla persona. La lotta contro la precarietà è parte della lotta per l’autodeterminazione. (17 ottobre 2006)


Sciopero e manifestazione nazionale a Roma degli «instabili» della pubblica amministrazione
di Francesco Piccioni (da Il Manifesto)

Roma. Eccoli qui i precari in carne e ossa. Quelli che non corrispondono alle analisi sociologiche fatte in loro nome e che ti sbattono in faccia all'improvviso una condizione invivibile.
E' il primo sciopero nazionale dei precari della pubblica amministrazione. Ed è riuscito «al di là di ogni più rosea previsione», spiega ancora emozionato Pierpaolo Leonardi, coordinatore nazionale della Cub-RdB, il sindacato di base che l'ha organizzato. Per la manifestazione a Roma «ci aspettavamo un 15.000 persone, ma ne sono arrivate più del doppio». La Cub parla di 35.000 partecipanti al corteo. E il colpo d'occhio di chi è allenato ai cortei vede che la realtà non è distante da questa cifra. (8 ottobre 2006)

Rdb organizza la protesta il prossimo 6 ottobre: «Licenziare la precarietà»
di Silvia Bia (da L'Informazione)

«Assunti davvero per “licenziare” la precarietà». È questo lo slogan che il prossimo 6 ottobre unirà per la prima volta tutti i lavoratori precari della pubblica amministrazione in uno sciopero nazionale «contro il lavoro nero e precario di stato». Oggi in Italia sono più di 600mila i lavoratori che vivono in una condizione di precarietà grazie a svariate tipologie di contratto, di cui il tempo determinato è la migliore delle ipotesi.Lo sciopero, indetto dalla Federazione delle Rappresentanze sindacali di base Rdb/Cub (Confederazione unitaria di base),si rivolge non solo ai dipendenti pubblici, ma anche a quelli di cooperative e società che forniscono servizi esternalizzati tramite appalto. (28 settembre 2006)

SINDACATO
I precari: «Via il Dpef. Ci vediamo a ottobre»
di Checchino Antonini (da Liberazione)

Il più “infame” tra i lavori precari potrebbe essere quello dei marittimi dello Stretto: contratti “a viaggio” da 40 minuti. Che poi una delle società ad applicarli si chiami Caronte (fa capo al presidente del Messina calcio) rende appena più macabro il quadro già fosco. Anche Tatiana è precaria, guida gli autobus a Roma. Prende il microfono ma parla di altri precari, più precari di lei che, magari, verrà assunta a tempo pieno. Parla dei lavoratori che riparano il suo autobus, gli “esternalizzati”, e racconta degli “invisibili”, ancora più precari di quelli, che proprio lei, di buon mattino, accompagna di fronte agli “smorzi” (rivendite di robe per l’edilizia) dove aspetteranno un’offerta di lavoro. Al nero, si capisce.
(10 luglio 2006)
SINDACATO
Proposta Rdb: pubblici tutti stabili
di Francesco Piccioni (da Il Manifesto)

Sciamano sulla scalinata, dalla piazza del Campidoglio fino alla sala della Protomoteca e ascoltano dagli altoparlanti gli interventi di chi ce l'ha fatta a entrare. Altri sono ancora sui pulmann, in autostrada. Oltre un migliaio di delegati dei precari della pubblica amministrazione, «da Trapani a Torino». Li ha portati qui la Cub-RdB, che ha trovato anche un primo nutrito gruppo di parlamentari della sinistra disposti a presentare una proposta di legge «per la stabilizzazione dei lavoratori con contratto atipico» nel pubblico impiego. Arrivano Cesare Salvi, Loredana De Petris, Francesco Caruso, Dino Tibaldi, Gianni Pagliarini, Mauro Bulgarelli, Iacopo Venier.(19 giugno 2006)
SINDACATO
Riparte la Rete 28 aprile della CGIL
Documento presentato all'assemblea nazionale del 12 giugno


Per dare continuità all’iniziativa per l’indipendenza e la democrazia sindacale, che viene sintetizzata negli otto punti allegati, si costituisce a livello confederale nazionale, cioè nel Direttivo nazionale della Cgil, l’area programmatica definita “Rete per l’indipendenza e la democrazia sindacale” (Rete28Aprile). (14 giugno 2006)

ECONOMIA
Io dico che possiamo evitare le lacrime e il sangue
di Alfonso Gianni

Sarebbe inutile, oltre che sciocco, nascondere che la decisione ormai maturata da parte del ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa di effettuare una manovra correttiva entro luglio, sta incontrando una diffusa opposizione in campo sociale, in particolare da parte dei sindacati dei lavoratori, preoccupati che questa non si risolva in tagli alla spesa e in un aggravamento delle condizioni dei cittadini a reddito fisso. (12 giugno 2006)

ECONOMIA
Trasporti a rischio: cantieri senza soldi, politica senza progetto
di Ugo Boghetta (da Liberazione)

I cantieri di Anas e Fs chiuderanno per mancanza di fondi. Questo è il bollettino di guerra uscito qualche giorno fa dall’incontro fra Prodi e i ministri economici sulla situazione di bilancio. Il veleno lasciato da Berlusconi comincia la sua azione malefica. Ciò che non si dice è che a rischio sono anche i servizi: quello ferroviario ad esempio; e già nel golfo di Napoli stanno per chiudere i traghetti della Caremar e nello stretto di Messina quelli delle Fs. Ma sono a rischio anche gli stipendi dei ferrovieri e dei dipendenti Anas. Alitalia e trasporto locale non stanno meglio. (7 giugno 2006)

SINDACATO
Il segretario Fiom Cgil Rinaldini: la 30 precarizza, i diritti vanno rimessi al centro
di
Antonio Sciotto

«Parlare solo della legge 30 potrebbe sembrare perfino riduttivo: è l'intera legislazione del lavoro che andrebbe riscritta, a partire dalle norme sui contratti a termine. Vanno rimessi al centro i diritti, e questo non si può fare aggiustando con semplici emendamenti». Il segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini indica le priorità del sindacato: la lotta contro la precarietà, la salvaguardia e l' incremento del salario. Tutto all'interno del dibattito - caldissimo - sul destino della legge 30.(2 giugno 2006)
SINDACATO
Atesia: errori e autocritiche per Cgil e sinistra
di Francesco Piccioni (da Il Manifesto)

Gli errori si pagano. Magari in ritardo, ma a prezzo pieno. Qualche volta con gli interessi. Nella sala Cattid dell'università di Roma un pezzo importante della Cgil e la sinistra romana si interrogano sul «mostro Atesia», sulle difficoltà del sindacato sia nel rapporto con i lavoratori che in quello con l'azienda. Il tutto dopo un accordo - firmato da Cisl, Uil e, per la Cgil, da Rosario Strazzullo e Nicoletta Rocchi, ma non dalle strutture Nidil che in Atesia provano a lavorare - che risulta peggiorativo della stessa legge 30, di cui peraltro la stessa Cgil chiede giustamente la cancellazione. Un accordo contestato dai lavoratori, in primo luogo, nel corso di due infuocate assemblee. Il referendum confermativo, che avrebbe dovuto svolgersi l'altroieri, è «misteriosamente» scomparso dalle scadenze in agenda. Una pagina davvero nera per il sindacato. (24 maggio 2006)

PARMA
Servizi educativi: la caccia alle streghe continua!
Federazione provinciale RdB-CUB

La federazione provinciale RdB-CUB intende denunciare il pesante clima di intimidazione che stanno vivendo lavoratori e lavoratrici del Comune di Parma.
In questo periodo sono particolarmente colpite lavoratrici e lavoratori dei Servizi Educativi.
E' sotto gli occhi di tutti l'impegno profuso dall' Amministrazione in operazioni di "vetrina" ma è altrettanto evidente la mancanza di valorizzazione e riconoscimento del lavoro quotidiano che ogni dipendente del Comune fa per sostenere e rendere sempre più efficiente il servizio pubblico; meglio dire:quanto di pubblico ancora rimane!
La crescita esponenziale delle forme di esternalizzazione dei servizi da parte dell'Amministrazione è un dato allarmante. (13 maggio 2006)

Euro MayDay e «non lavoro»
Sesta manifestazione a Milano contro la precarietà. La si batte chiedendo il «reddito garantito» o con la lotta per l'assunzione a tempo indeterminato?
di Francesco Piccioni
(dal Manifesto)

A Milano va in scena tutta un'altra rappresentazione. Qui il tema del Primo Maggio viene ribaltato e diventa la festa del «non lavoro». La scadenza italiana, ormai al sesto anno, si presenta come articolazione di una mobilitazione europea, ma con contenuti alquanto diversi da quelli che saranno fatti vivere nelle altre piazze continentali. (13 maggio 2006)

Servizi educativi, dure accuse dai sindacati
da Polis Quotidiano

Mancano i supplenti, ci sono pochi insegnanti che si devono occupare di troppi bambini, il Comune accusato di fare più gli interessi di Parmainfanzia che dei cittadini. Questo il duro attacco arrivato ieri dai sindacati di categoria sulla situazione dei servizi educativi del Comune di Parma. " La città - scrivono in un comunicato Fp Cgil, Fps Cisl, Uil Fpl, Rdb e le Rsu - è a conoscenza di come insegnanti ed educatrici per tutto l'anno scolastico abbiano dovuto affrontare mille dif fi - coltà. Prima tra tutte l'emergenza supplenti: dopo mesi di promesse, non è ancora stato effettuato il concorso per l'assunzione di personale supplente, la cui funzione viene ricoperta da addetti di Parmainfanzia in quantità insuf fi ciente e in modo inadeguato". Oltre a ciò, sempre secondo i sindacati, non viene rispettato il rapporto numerico fra educatori\ insegnanti e bambini. " (17 aprile 2006)

La Cgil all'Unione: «Non dimenticate i precari »
di Gabriele Franzini (da Polis Quotidiano)


Per l'esercito dei precari, la terza età si annuncia decisamente grama. Dopo 40 anni di contributi, un co. co. co o un co. co. pro che oggi versa il 20% del proprio stipendio all'Inps, a 65 anni riceverà infatti una pensione di 410 euro mensili. Una cifra che fra due generazioni sarà forse suf fi ciente per un paio di scarpe, naturalmente di scarsa qualità, e che, oltretutto, è pure sovrastimata, considerando che l'aliquota che fi nisce nelle casse dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale è inferiore, pari al 18%. (2 aprile 2006)

Scuola alla canna del gas: l'allarme degli insegnanti
di Gabriele Franzini (Polis Quotidiano)

La coperta che avvolge il sistema dell'istruzione parmense si fa sempre più stretta: mentre il numero degli alunni aumenta, gli insegnanti calano. E anche i fi nanziamenti che arrivano dal governo, sono ormai ridotti ai minimi termini. Nel 2006, i " tagli" che hanno colpito le scuole dell'Emilia Romagna, sono aumentati addirittura del 26% rispetto al 2005. Una situazione insostenibile, contro la quale, ieri, i rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali del mondo scolastico ( Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda) hanno lanciato un grido di dolore. (19 marzo 2006)

CGIL, CISL, RdB e le RSU del Comune di Parma denunciano: “Continua l'emergenza supplenti"

Le organizzazioni sindacali del pubblico impiego di CGIL, CISL e RDB, unitamente alle RSU del Comune di Parma, fanno rilevare che siamo ormai a fine febbraio e nulla si è mosso rispetto al problema delle sostituzioni del personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia.(2 marzo 2006)

Un commento sulla Bolkestein dopo il voto del Parlamento europeo
di Walter Mancini (Responsabile vertenze territoriali del PRC)

Dopo l’approvazione in prima lettura fatta dal Parlamento europeo non cambia la pericolosità sociale della Direttiva Bolkestein.
Due giorni prima del voto una grande manifestazione, indetta dalla CES, di lavoratrici e lavoratori di tutta Europa ha riempito le strade di Strasburgo chiedendo il ritiro della Direttiva, duri gli interventi dal palco, ancora più duri gli slogan e i cartelli. Ulteriore dimostrazione che i popoli d’Europa non vogliono l’Europa liberista. (26 febbraio 2006)

Sindacati di base e sinistra radicale propongono il ripristino di una nuova scala mobile

Proposte diverse rispetto alla riforma dei contratti e alla politica dei redditi vengono dal mondo del sindacalismo di base, contrario alla concertazione proposta - con toni e contenuti diversi - da Cgil, Cisl e Uil. Con una proposta di legge di iniziativa popolare, quella di ritornare alla scala mobile: ovvero, si parla di reintrodurre un meccanismo automatico di rivalutazione delle retribuzioni. Meccanismo che, lo ricordiamo, fu abolito in Italia dal governo Craxi nel 1984, e un anno dopo fu bocciato il referendum per la sua reintroduzione. (19 febbraio 2006)

L'Europa in piazza contro la Bolkestein
di Alice Frei (da Aprile on line)

Oggi le vie e le piazze di Strasburgo si riempiranno su iniziativa dei sindacati italiani ed europei per esprimere al Parlamento europeo le proprie critiche e avanzare le richieste di modifica alla Direttiva Bolkestein. Un appuntamento assai significativo sia per l’ampiezza della mobilitazione che per i suoi importanti contenuti. (14 febbraio 2006)


CGIL: in Emilia Romagna congresso unitario
di Fabrizio Salvatori (Liberazione)

L’Emilia Romagna non ha seguito il percorso delle due Cgil di Lombardia e Piemonte. E alla fine del percorso Tesi alternative e componente di Lavoro e Società hanno tagliato il traguardo stringendosi la mano con la maggioranza, nel classico ruolo di catalizzatrice. Ne è uscito un documento che su alcuni punti - democrazia, contratti e autonomia - segna alcuni punti di avanzamento. (7 febbraio 2006)

Manzini: Comune e Provincia dalla parte dei lavoratori
da Polis quotidiano

Un intervento di un ex- dipendente, Adriano Ronchini , ha ben riassunto l’umore dei presenti: « Lavorare trent’anni in Manzini, lottare per il suo sviluppo e vederla fi nire in questo modo, senza colpa da parte dei lavoratori, ma con la responsabilità degli industriali di Parma, lascia l’amaro in bocca » . (7 febbraio 2006)

Star: ecco l’accordo azienda- sindacati
di Gabriele Franzini (da Polis quotidiano)

Numeri e cifre: a questo, in definitiva, si riduce l’accordo sottoscritto tra aziende e sindacati che ha permesso di scrivere la sospirata parola “ fi ne” e terminare il lungo e sofferto capitolo della vertenza Star. I numeri sono quelli dei lavoratori dello stabilimento di Corcagnano che potranno essere ricollocati o meno, mentre le cifre non sono altro che gli incentivi previsti per le diverse strade che ognuno di loro sceglierà di intraprendere. (23 gennaio 2006)

Star, oggi i dipendenti decidono il loro destino
di Gabriele Franzini (da Polisquotidiano)


L’ultima, decisiva parola sulla vertenza Star arriverà oggi dai lavoratori dello stabilimento di Corcagnano. A partire dalle 9 di questa mattina, infatti, i dipendenti si riuniranno in assemblea presso la mensa aziendale per accettare o meno le proposte de fi nite ieri nella lunga trattativa non- stop che si è svolta in Provincia tra i rappresentanti sindacali degli alimentaristi ( Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil) e i massimi dirigenti di Star: il direttore generale Massimo Corbari e il direttore del personale Adelio Limonta. (18 gennaio 2005)

I metalmeccanici bloccano l’Italia ; il governo "Iniziative illegali"

Gli operai in lotta per il contratto fermano treni e autostrade Disagi in tutto il Paese a poche ore dalle scelte di Federmeccanica. I metalmeccanici bloccano l’Italia. Il governo: "Iniziative illegali". Uova contro Assolombarda, momenti di tensione a Milano. E i bolognesi minacciano: "Bloccheremo la prima puntata del Grande Fratello". (18 gennaio 2005)

La Cgil attacca gli industriali
di Gabriele Franzini (da Polis Quotidiano)


Raffaele Tagliani, Paolo Bertoletti e Patrizia Maestri L’anno appena iniziato si annuncia decisamente in salita per i rappresentanti dei lavoratori parmigiani. Le situazioni di crisi che stanno investendo la nostra provincia, particolarmente pesanti nel settore agroalimentare e meccanico, porteranno tra qualche giorno alla ripresa di febbrili trattative che, nel caso di Star e Manzini, si annunciano delicate e difficili. (10 gennaio 2006)

Il dibattito nella FIOM di Parma

Il sito nazionale della Rete 28 aprile (la componente di sinistra della CGIL che fa capo a Cremaschi) ha pubblicato il documento conclusivo del recente congresso provinciale della FIOM CGIL di Parma. Allo stesso è arrivata poi una lettera che precisa come una parte della FIOM non l'abbia sostenuto. Riportiamo entrambi i testi.
Il nostro sito è naturalmente a disposizione per dare ulteriori informazioni e commenti sul dibattito all'interno del sindacato dei metalmeccanici della CGIL. (29 dicembre 2005)

Bertoletti rieletto segretario della Cgil

Si è concluso nella tarda serata di martedì il XVI ° Cogresso Provinciale della Camera del Lavoro di Parma. Paolo Bertoletti è stato riconfermato segretario generale, con circa l' 80% dei voti: potrà quindi proseguire, col sostegno dell'organizzazione, nel suo mandato, in un momento di cui il dibattito congressuale non ha mancato di evidenziare la delicatezza e poblematicità per la tenuta del sistema economico e produttivo territoriale. (28 dicembre 2005)

La rabbia e l’incredulità dei lavoratori della Star
di POLIS QUOTIDIANO

Nella sala affollata dell’Avis, dove entrano alla spicciolata anche alcuni operai che hanno appena finito il turno nel vicino stabilimento, non tarda ad arrivare l’intervento che riassume la fermezza a non rassegnarsi: « Possibile non ci sia nessuna arma da far valere , – domanda un signore con tono provocatorio – ci sarà pure qualcosa da fare, altrimenti questa serata assomiglia ad un funerale. Qui si facevano prodotti eccellenti, siamo riusciti a portare l’Authority poi assistiamo impotenti a questo avvenimento? ». (24 dicembre 2005)

Parma, il lavoro, la politica: un documento inadeguato

Pubblichiamo qui di seguito il testo di un documento elaborato dalla segreteria provinciale del PRC di Parma (segreteria espressione solo di una componente del partito a livello locale). Da tempo sarebbe stato utile avviare una discussione nel partito e nella sinistra alternativa sui problemi del lavoro e dei lavoratori nella nostra realtà. Questo documento dovrebbe essere anzitutto un contributo per l'azione a livello locale ai vari livelli in cui aderenti e simpatizzanti di Rifondazione Comunista sono presenti (istituzioni, sindacati, movimenti, circoli territoriali, ecc.). (14 dicembre 2005)
SCIOPERO GENERALE: Attacco alla Finanziaria e agli industriali parmensi
(da Polis quotidiano)

« Siamo di fronte ad una chiusura totale al dialogo. Non esiste più nemmeno la buona educazione di ascoltarci » . Così il segretario provinciale della Uil Mario Miano ha aperto ieri il fuoco di fi la contro il governo e la legge Finanziaria che si è scatenato in piazza Garibaldi di fronte ad una folla di lavoratori in sciopero. (27 novembre 2005)
Al congresso Flai- Cgil la mappa della crisi
di Elisa Ferrari (da Polis quotidiano)

La scelta di Collecchio come sede del V Congresso territoriale della Flai – Cgil non è stata casuale. Anzi, come più volte ribadito ieri durante l’incontro d’apertura, ha un senso per tutto il territorio, perchè da qui è iniziata la crisi dell’economia parmense. Un periodo che sembra prolungarsi a lungo e coinvolgere molte aziende del nostro territorio. (30 novembre 2005)
Dallo sciopero dei metalmeccanici alla manifestazione contro la direttiva Bolkenstein
di Paolo Ferrero (da Liberazione)


Lo sciopero generale dei metalmeccanici è andato bene, per certi versi al di sopra delle aspettative. E non si trattava di uno sciopero semplice. La distanza tra la posizione dei sindacati e quella di Federmeccanica, non riguarda qualche decina di euro ma il modello di sviluppo. I lavoratori chiedono aumenti salariali e i padroni vogliono completa mano libera sugli orari. Non è una normale vertenza sindacale ma due modelli di società che si scontrano. (12 ottobre 2005)

21 ottobre 2005: sciopero generale del sindacalismo di base

RdB-CUB e altri sindacati di base hanno proclamato uno sciopero generale per il 21 ottobre, con manifestazione nazionale a Roma. Tutte le informazioni sul sito nazionale di RdB. (10 ottobre 2005)
Torniamo a parlare di pensione pubblica
di Giorgio Cremaschi


E' un fatto positivo che il conflitto d'interessi permanente del Presidente del Consiglio, le pressioni della lobby delle assicurazioni, la tirchieria della Confindustria, abbiano bloccato il Decreto sulla devolution del Tfr ai fondi pensione. Può essere un fatto positivo l'insabbiamento del Decreto, se esso servirà a ripensare a tutto.
(9 ottobre 2005)
Rete 28 aprile, il percorso aperto di una nuova sinistra sindacale
di Fabio Sebastiani
(da Liberazione)

Si è tenuta ieri a Bologna la prima assemblea nazionale in vista del congresso della Cgil.Grande partecipazione e la scelta di sostenere le tesi di Rinaldini. Cremaschi: «Indipendenza, democrazia e incremento del salario nel contratto nazionale» (12 settembre 2005)

Fondi pensione? No, fondi bidone!

Il governo ha approvato venerdì 1° luglio sul decreto sul trasferimento del TFR nei fondi pensione. In proposito pubblichiamo un articolo di qualche settimana fa di Severo Lutrario di Attac Italia (3 luglio 2005)

Anche gli ausiliari dell’ospedale di Parma devono avere un futuro!

Un comunicato di Rifondazione Comunista sulla vertenza aperta all'Ospedale di Parma.
(19 giugno 2005)
Precari dell'Azienda Ospedaliera di Parma: le RdB chiedono un intervento urgente

Le RdB ritengono che l'Amministrazione dell'Ospedale abbia fatto un uso improprio della disciplina che regola le assunzioni a termine favorendo così, in questo modo, la nascita all'interno dell'Azienda di forme di "precariato" che diventano oltremodo odiose quando a farne le spese sono persone che alla fine di due o tre anni di lavoro, si trovano letteralmente disoccupati.
(13 maggio 2005)

PARMALAT: tornano manovre inquietanti
Comunicato della FLAI CGIL
(30 gennaio 2005)

L'RdB all'offensiva in vista delle elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (14 novembre 2004)

Rappresentanze Sindacali di Base (RdB): nuova sede in Via Baratta, 7 (28 luglio 2004)