| Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 10/05/2008 Rifondazione
comunista: Cutaia resta in sella Tra due settimane verrà nominata la Commissione congressuale. A giugno il suo successore La
battaglia è finita. L'esercito dei ribelli è stato faticosamente
sconfitto. Per un solo voto Lodovico Cutaia è ancora il segretario provinciale
di Rifondazione comunista, ma il suo regno è destinato a finire nel giro
di due settimane, quando verrà nominata la Commissione congressuale. Entro
giugno i rifondaioli parmensi avranno una nuova segreteria, ma se il buongiorno
si vede dal mattino lo scontro fra le diverse correnti che si agitano tra i compagni
sarà durissimo. A
guidarli il capogruppo in Consiglio provinciale Walter Aiello, l'ex segretario
Pietro Paolo Piro e Mario Cautela. Ad alzare le barricate a difesa del segretario
sono stati invece i grassiani, guidati dall'assessore provinciale Filippo Carraro,
e i bertinottiani di Franco Ferrari. Ma perché complicarsi la vita quando,
con l'approssimarsi del congresso nazionale di luglio, Cutaia avrebbe avuto i
giorni contati? Per dare un segnale politico contro di lui, secondo i ribelli
appiattito sulle posizioni del presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli
(per esempio sull'inceneritore). Una
resa dei conti propiziata anche dai deludenti risultati elettorali, che però
è fallita. «Come dice Berlusconi - gongola il segretario - in democrazia
chi ha un voto in più vince. Ogni altra considerazione è puerile.
Ero e sono il segretario. Punto». Dopo aver respinto la sfiducia, è
stata approvata (24 voti a favore e 19 contrari) la mozione che dà il via
libera alla Commissione congressuale. Il compito mio e della mia segreteria si sta esaurendo, auspico che il dibattito congressuale sappia produrre le analisi e le proposte che rafforzino la presenza di Rifondazione come soggetto necessario per la ricostruzione di una sinistra in Italia. Questo è lo spirito che contraddistingue la mia segreteria e la maggioranza del gruppo dirigente locale. Spiace che qualcuno, vendendo la pelle dell'orso senza prima averlo catturato, avesse dato per scontato scenari che poi non si sono verificati». Veleno. (g.f.) estratto
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