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Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 10/05/2008

Rifondazione comunista: Cutaia resta in sella
da Polis Quotidiano

Tra due settimane verrà nominata la Commissione congressuale. A giugno il suo successore

La battaglia è finita. L'esercito dei ribelli è stato faticosamente sconfitto. Per un solo voto Lodovico Cutaia è ancora il segretario provinciale di Rifondazione comunista, ma il suo regno è destinato a finire nel giro di due settimane, quando verrà nominata la Commissione congressuale. Entro giugno i rifondaioli parmensi avranno una nuova segreteria, ma se il buongiorno si vede dal mattino lo scontro fra le diverse correnti che si agitano tra i compagni sarà durissimo.

Dall'assemblea del Comitato politico federale di giovedì scorso, chiamata a votare la mozione di sfiducia nei confronti di Cutaia, è emersa infatti una profonda spaccatura: il pollice verso è stato respinto per 22 voti a 21 (1 astenuto). A tentare la defenestrazione, già fallita alla fine di aprile (i sostenitori del segretario abbandonarono la sala per far mancare il numero legale), sono stati i rappresentanti delle correnti "L'Ernesto" e "Falce e Martello", aiutati da una parte dei bertinottiani.

A guidarli il capogruppo in Consiglio provinciale Walter Aiello, l'ex segretario Pietro Paolo Piro e Mario Cautela. Ad alzare le barricate a difesa del segretario sono stati invece i grassiani, guidati dall'assessore provinciale Filippo Carraro, e i bertinottiani di Franco Ferrari. Ma perché complicarsi la vita quando, con l'approssimarsi del congresso nazionale di luglio, Cutaia avrebbe avuto i giorni contati? Per dare un segnale politico contro di lui, secondo i ribelli appiattito sulle posizioni del presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli (per esempio sull'inceneritore).

Una resa dei conti propiziata anche dai deludenti risultati elettorali, che però è fallita. «Come dice Berlusconi - gongola il segretario - in democrazia chi ha un voto in più vince. Ogni altra considerazione è puerile. Ero e sono il segretario. Punto». Dopo aver respinto la sfiducia, è stata approvata (24 voti a favore e 19 contrari) la mozione che dà il via libera alla Commissione congressuale.

"E' necessario riaffermare l'identità del Prc come soggetto necessario per la ricostruzione della sinistra in Italia - recita il documento -. Un soggetto che si doti di un progetto politico, culturale e sociale che sappia riattivare le istanze del partito, il tesseramento e l'iniziativa, che sappia ridare fiducia e speranza alle donne e agli uomini che hanno contribuito, con il loro lavoro e con la loro militanza, al consolidarsi di un senso comune di appartenenza e comunità".

«E' opportuno ristabilire la normalità nelle attività del partito - ha precisato in un comunicato il segretario Cutaia -. Uno tsunami politico ci ha travolto e non possiamo permetterci di avvitarci in dibattiti sterili ed autoreferenziali sulle dinamiche interne. Oggi più che mai è necessario rilanciare l'iniziativa politica nella società e nelle istituzioni in cui siamo presenti, per primo in Provincia.

Il compito mio e della mia segreteria si sta esaurendo, auspico che il dibattito congressuale sappia produrre le analisi e le proposte che rafforzino la presenza di Rifondazione come soggetto necessario per la ricostruzione di una sinistra in Italia. Questo è lo spirito che contraddistingue la mia segreteria e la maggioranza del gruppo dirigente locale. Spiace che qualcuno, vendendo la pelle dell'orso senza prima averlo catturato, avesse dato per scontato scenari che poi non si sono verificati». Veleno. (g.f.)

estratto da PolisQuotidiano.it


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