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stato aggredito Don Luciano parroco di Santa Cristina Don Luciano e la comunità di Santa Cristina hanno rappresentato, in questi ultimi anni, un punto di riferimento non solo per gli emarginati della città, ma anche un centro di cultura poderoso per chi aspira a mondo più giusto e civile, in una città che sta perdendo quei valori tradizionali di solidarietà che l'hanno caratterizzata agli occhi del mondo. Due anni fa Fausto Bertinotti fu invitato da Don Luciano e insieme portarono una platea vastissima a riflettere sui valori che uniscono saldamente tutti coloro che si battono per la pace e un "mondo migliore", siano essi cattolici, laici o atei. Insieme ci regalarono una serata indimenticabile piena di speranze e di sollecitazioni e inviti alla responsabilità, al lavoro, all'impegno politico. Quando il Comune, in pieno inverno, cacciò da una casa abbandonata un trentina di migranti, il Comitato antirazzista bussò all'unica porta sempre aperta. Nella chiesa di Santa Cristina, questi migranti, trovarono un primo rifugio e si aprì un caso politico che coinvolse giornali e televisioni locali e nazionali. Un
teologo che cita il vangelo, che si pone senza ipocrisie dalla parte dei poveri
e accusa con voce potente i ricchi e il loro egoismo in una città che,
nel generale benessere, vede sorgere,indifferente, sacche di povertà offensive,
diventa un prete scomodo, da allontanare, da far tacere. Il Partito faccia sentire la sua solidarietà e la sua voce in difesa di un prete che ci aiuta a sperare in una società degna e rispettosa dell'uomo; quella società che appartiene alle nostre aspirazioni di comunisti.. Parma, 18 febbraio 2007-02-18 Leonardo
Di Jorio | |
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