Appunti
dal consiglio di quartiere Pablo del 5 maggio
di
Fabio Amadei
Un
breve aggiornamento, per un consiglio davvero lampo.
E' stata una vera
e propria toccata e fuga quella di Lunedì sera (05/05/2008) per il consiglio
di quartiere Pablo, del tutto sorprendente rispetto all'ordine del giorno che
prevedeva ben 12 punti. Con molta fatica siamo riusciti ad approvare il verbale
della scorsa seduta, a votare qualche finanziamento per poi arenarci nelle "comunicazioni".
Il clima era davvero insostenibile.
E' proprio nelle comunicazioni che
il presidente Saccani ha letto un documento in cui ha esposto la situazione attuale
di quella che dovrebbe essere la maggioranza, ma che in realtà non lo è
più.
Il distacco dal gruppo di "Per Parma con Ubaldi"
dei consiglieri Leporati (ex capogruppo della grande coalizione di Vignali) e
Conforti e il loro approdo ufficiale tra le file della Lega Nord ha reso del tutto
instabile una situazione che era già fortemente incrinata. Ebbene sì,
il Carroccio, in balia dei furori nazionali, è approdato trasversalmente
anche nel nostro "parlamentino". Non spetta a me dare giudizi sul comportamento
di questi consiglieri voltagabbana; ma sicuramente questo dimostra come sia instabile
e variegata la composizione del "listone"che, nella scorsa primavera,
ha portato al successo l'attuale primo cittadino.
Nel documento il presidente
ha richiesto un voto di fiducia che, per impedimenti burocratici, è stato
rinviato al prossimo consiglio. Da questo punto in poi è andato tutto a
rotoli.
Hanno iniziato a scaldarsi le voci, sono cominciati i primi gorgheggi
e non sono mancati alcuni pareri coloriti sulla scelta di chiudere baracca e burattini
da parte dei due consiglieri dissidenti, sull'operato del presidente e tanto meno
sull'affidabilità dell'attuale Amministrazione cittadina. La cosa sorprendete
è stato vedere come tutto questo vociare animato e polemico sfociasse unicamente
tra i consiglieri della maggioranza. Io e i consiglieri del Partito Democratico
abbiamo assistito stupefatti a questa "pluralità di pensiero"
all'interno di quella che fino a qualche mese fa sembrava essere la "coalizione
più bella del mondo". Ho osservato con curiosità l'incandescenza
del consigliere Conforti che, con tanto di spilla dorata raffigurante il guerriero
Alberto da Giussano (effige della Lega) che gli splendeva sul petto, richiamava
il popolo lombardo del Pablo a "imbracciare i fucili" contro l'amministrazione
che lui stesso rappresentava fino a poco tempo fa.
E qual'è la colpa
di questo scisma? Di tutto questo accapigliarsi?
sempre il solito tunnel!
Il consiglio di quartiere è bloccato da diversi mesi su questo problema:
ogni seduta viene persa ad azzuffarsi sui pareri più o meno contrari a
riguardo di questo progetto tanto voluto dai consiglieri della Lega. Più
volte la discussione dell'ordine del giorno si è "coagulata"su
questo tema tecnico, che non è nemmeno di nostra competenza. Per di più,
ogni volta che si è cercato di mettere ai voti la questione e liquidarla
definitivamente i due "consiglieri padani" hanno lasciato il consiglio
con la coda tra le gambe. Non hanno espresso nemmeno un parere positivo alla mia
proposta di istituire un gruppo di lavoro sulle tematiche della viabilità
del quartiere e affrontare il problema in modo costruttivo.
Questi due soggetti
stanno paralizzando il consiglio di quartiere e stanno riducendo tutti i problemi
della nostra circoscrizione alla viabilità di viale Osacca. Un problema
che, come ho ribadito più volte, è giusto affrontare ma senza volersi
accaparrare un ruolo, come quello di tecnici, di cui non siamo all'altezza.
A
questo punto sorgono spontanee delle libere connessioni mentali, prive di alcun
fondamento: centrerà qualcosa il fatto che entrambi i due "consiglieri
lombardi"abitino in viale Osacca?
al di là di qualsiasi idea
campata per aria, una cosa è certa: i due consiglieri leghisti hanno confuso
il consiglio di quartiere con il consiglio di condominio!
Stanchi del clima
improduttivo presente nell'aula del consiglio con tutta la minoranza abbiamo richiesto
di interrompere la seduta. Giovedì 15 Maggio si "giocheranno i tempi
supplementari", con la speranza che la situazione sia più gestibile.
L'attuale
maggioranza, fino ad ora, non ha dimostrato la capacità di portare avanti
proficuamente l'attività del quartiere. Subendo spesso le "minacce"
dei due dissidenti non è stata capace di lavorare davvero per l'interesse
del Pablo.
Per
questo non potrò votare la fiducia al presidente Saccani, verso il quale
dimostro comunque tutta la mia stima e il mio rammarico per essere capitato in
una giostra così difficile da gestire.
Aspettiamo
di vedere quale sarà il nostro destino, all'alba di un possibile commissariamento.
A
presto,
Fabio Amadei.
Consigliere di Rifondazione Comunista