| Il PRC affronta il tema della violenza sulle donne Il nostro obiettivo, con questa serata che abbiamo voluto con forza e convinzione, è quello di aprire una riflessione su un tema di estrema attualità e anche urgenza: quello della Violenza sulle Donne. Col termine femminicidio - termine forte, ce ne rendiamo conto - intendiamo tutte quelle pratiche sociali che sono violente sia fisicamente sia psicologicamente, e comunque discriminanti nei confronti delle donne La violenza di cui intendiamo parlare non è dunque solo quella fisica, che pure segna adesso un momento di recrudescenza, come si può ben vedere dalle cronache dei giornali, ma quella che anche più sottilmente e quotidianamente viene indirizzata alle donne nell'ambiente di lavoro e nella politica, dove spesso le donne vengono discriminate, nei contesti sociali più svariati, nell'ambito affettivo e familiare. Il fatto che questa nostra serata cada in piena campagna elettorale non è il frutto di una strumentalizzazione politica, anche se è vero che la questione non è 'privata', ma ha anzi risvolti sociali e politici con cui amministrazioni e istituzioni, ma anche partiti, si devono misurare Parma stessa non ne è immune: basta sfogliare i quotidiani, o forse basta solo essere donne per rendersene conto Ci
spiace qui non avere il conforto di chi quotidianamente, come le consigliere di
parità o le responsabili del centro antiviolenza, vi lavora. Abbiamo cercato
di coinvolgere soprattutto le consigliere ma impegni precedenti ne impediscono
la presenza. In ogni caso questa iniziativa non ha la pretesa di essere esaustiva. Ci ripromettiamo di ritornarvi presto con altri incontri, per affrontare tutta la complessità del tema. Un'altra cosa teniamo a dirvi prima di dare la parola alle relatrici: questa nostra iniziativa cade nell'Anno che il consiglio e il parlamento europeo hanno dedicato alle PARI OPPORTUNITA'. L'intento è stato quello di favorire un approccio trasversale della non-discriminazione, riferita a tutti i possibili fattori discriminatori, quali sesso, orientamento sessuale, razza e origine etnica, età, handicap, opinioni religiose e personali. E' però facilmente verificabile che ogni legislazione, anche la più attenta ed elaborata, rimane lettera morta se viene a mancare la volontà politica che la traduce in azioni di lunga durata, e se non beneficia di un sostegno popolare. Bisogna infatti operare per un mutamento culturale perché le opportunità offerte dalle leggi in materia diventino pratica effettiva. Questo
vale tanto più se riferito alle donne, perché l'affermazione di
una 'cultura di genere', e della libertà e della dignità femminile
sono condizioni ineliminabili per la libertà e la dignità delle
società stesse. | |
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