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Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 20/05/2007

Le donne del Prc sulla sicurezza

La questione sicurezza è a rischio di strumentalizzazione. Molti quotidiani enfatizzano singoli episodi cercando di giustificarli come estranei alla "normaalità", magari per alimentare posizioni contro l'immigrazione o spingere investimenti nella sicurezza.

Il sospetto è stato espresso nel corso del convegno "Violenza sulle donne: femmicidio", svoltosi venerdì sera per iniziativa del Coordinamento donne del PRC. I relatori hanno riportato dati Istat del 2006 secondo i quali una donna su tre ha subito, almeno una volta nella vita, atti di violenza fisica, psicologica, economica o verbale.

La maggior parte di questi soprusi avviene in famiglia ad opera di uomini definiti "normali" e di tutte le classi sociali. "Questi episodi sono l'effetto di quotidiani processi di discriminazione contro le donne, frutto della cultura in cui viviamo", ha dichiarato la giurista Barbara Spinelli.

"Purtroppo - ha aggiunto Imma Barbarossa del Forum donne Prc - questa idea si fonda sul concetto antichissimo di patriarcato che non distingue tra uomini cattivi e donne buone ma indica un ordine capitalistico dove esistono sfruttati e sfruttatori".

"Occorre parlare di questo problema - ha concluso Paola Varesi, candidata di Rifondazione - Il nostro partito dovrà dare un forte segnale, migliorando le politiche sociali,per contribuire alla costruzione di una nuova mentalità con al centro una la relazione uomo-donna fondata su uguaglianza e rispetto". ( M.C. )

estratto da PolisQuotidiano.it


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