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Finlandia: l'Alleanza di sinistra elegge un nuovo leader
di Franco Ferrari

A metà maggio l'Alleanza di Sinistra finlandese (Vasemmistoliitto) ha riunito una conferenza straordinaria a Tampere per eleggere un nuovo leader, a seguito delle improvvise dimissioni di Suvi-Anne Siimes, che guidava il partito dal 1998. L'elezione del nuovo presidente ha richiesto due votazioni.

Alla prima si sono presentati ben cinque candidati: Martti Korhonen che ha ottenuto 193 voti, Paavo Arhinmaki 92 voti, Markus Mustajarvi 69 voti, Katja Syvarinen 55 voti, Erkki Virtanen 21 voti. Al ballottaggio sono andati i due candidati che avevano ottenuto più suffragi e il Congresso ha eletto Korhonen con 273 voti contro i 150 ottenuti da Arhinmaki.

Korhonen ha 53 anni, è deputato al parlamento finlandese, eletto nella coircoscrizione di Oulu ed è stato ministro. Il suo principale oppositore, Arhinmaki ha solo 29 anni, è stato il leader dell'organizzazione giovanile del partito ed ha raccolto i voti della componente di sinistra dell'Alleanza.

Suvi-Anne Siimes era entrata spesso in polemica con gli esponenti più radicali del partito soprattutto in materia di politica europea. La Siimes aveva orientato l'Alleanza verso il Sì alla costituzione europea e in sostegno alla possibilità della Finlandia di partecipare ad iniziative di tipo militare promosse dall'Unione Europea. Queste posizioni politiche sono in contrasto con quelle assunte dagli altri partiti della sinistra alternativa europea che hanno invece sostenuto il No alla costituzione europea ( con la sola eccezione del PdCI di Diliberto e Rizzo).

La Siimes è stata criticata, oltre che per alcune delle posizioni politiche assunte, anche per aver scelto una linea conflittuale nel gruppo parlamentare e nel partito. Oltre che le dimissioni della Siimes, l'Alleanza di Sinistra ha dovuto registrare, nei giorni del Congresso l'abbandono del partito da parte di Matti Viialainen, una figura di primo piano della potente Organizzazione Centrale dei Sindacati Finlandesi (SAK), il quale da tempo sosteneva la necessità dell'unificazione tre l'Alleanza e il Partito Socialdemocratico, considerando ormai superate le differenze storiche tra le due correnti.

L'Alleanza di Sinistra è nata nell'aprile del 1990 dalla fusione de partito comunista, diviso in una corrente eurocomunista moderata ed in una filosovietica, con la Lega Popolare Democratica Finnica, che costituiva il fronte elettorale dei comunisti ma nel quale erano presenti socialisti di sinistra e indipendenti. Una parte dei militanti provenienti dalla corrente filosovietica hanno deciso a metà degli anni '90 di ridar vita ad un Partito Comunista di Finlandia, che è rimasto però ai margini del sistema politico finlandese, non riuscendo ad entrare in parlamento.

L'Alleanza di Sinistra costituisce l'unica formazione politica parlamentare che si collochi a sinistra della socialdemocrazia con circa il 10% dei voti ed una ventina di seggi in parlamento.

Il nuovo presidente Martti Korhonen, secondo quanto riferisce il quotidiano finlandese Helsingin Sanomat, nel suo discorso al congresso ha riconfermato il sostegno del partito ad una politica di tassazione progressiva, di rafforzamento della sicurezza sociale e per ottenere nuove assunzione nelle amministrazioni locali. Per quanto riguarda la politica estera ha riaffermato la richiesta del partito affinché una eventuale adesione della Finlandia alla Nato venga preceduta da un referendum che dia voce a tutti i cittadini. Ha inoltre dichiarato che "il tentativo dell'elite europea di imporre con la forza l'introduzione della Costituzione non migliora la fiducia dei cittadini nell'Unione".

Korhonen si è anche impegnato a cambiare lo stile di direzione del partito cercando di privilegiare il minimo comune denominatore anche quando una decisione viene presa a maggioranza. Il successo ottenuto da Arhinmaki, pur sconfitto nel ballottaggio, è interpretato da Korhonen come un desiderio di rinnovamento del partito.

L'Alleanza di Sinistra è attualmente all'opposizione della coalizione di governo detta "arcobaleno" della quale fanno parte i socialdemocratici, i conservatori e altri gruppi minori. Auspica però di entrare a far parte del governo che si formerà dopo le prossime elezioni del 2007, per le quali il nuovo leader si è posto l'obbiettivo di tornare sopra la soglia dei 20 deputati. L'Alleanza di sinistra aveva già fatto parte del governo dal 1995 al 2003.

Sul piano internazionale Vasemistoliitto aderisce alla "Sinistra verde nordica" e al Gruppo unitario della sinistra alternativa nel parlamento europeo. Non ha partecipato finora al Partito della Sinistra Europea, ma l'organizzazione giovanile del partito ha espresso il proprio interesse per questo progetto promosso dai principali partiti della sinistra anticapitalista.

E' possibile che il cambio di leadership determini una parziale correzione di rotta del partito aumentando l'influenza delle componenti più radicali.

Franco Ferrari

 


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