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Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 24/03/2007

Le scelte di Rifondazione Comunista
di Franco Ferrari (da Polis Quotidiano)

Il Partito della Rifondazione Comunista di Parma è impegnato nelle giornate di oggi, sabato 24 marzo e domani, a tenere la propria Conferenza provinciale d'organizzazione presso la sala dell'Assistenza pubblica di Via Gorizia. E' un appuntamento che presenta diversi elementi di interesse e non solo per gli iscritti al nostro partito.

Il quadro nazionale non è certo semplice. Rifondazione Comunista è impegnata all'interno del governo a conquistare risposte positive sui temi che ci hanno caratterizzato non solo in campagna elettorale ma anche nella presenza in tanti movimenti di lotta; pace, lavoro, diritti sociali e civili, ecc. A livello locale stiamo partecipando alla diffi cile costruzione di una proposta di governo dell'Unione che sia alternativa alla Giunta uscente di centro-destra e al blocco di potere che l'ha sostenuta e la sostiene (a partire dall'Unione Industriali).

Le lunghe vicende di questi mesi hanno aperto una contraddizione all'interno delle forze politiche dell'Unione tra chi guardava ad una possibile operazione trasformistica di alleanza con Civiltà Parmigiana e chi, come il PRC, era nettamente contrario a questa ipotesi. E' stato questo tentativo, sostenuto da una parte della Margherita e non ostacolato da un settore dei DS a rendere più diffi cile il percorso di individuazione del candidato sindaco e la defi nizione del programma. Oggi registriamo un passo avanti con la sottoscrizione di un preambolo chiaro da parte di tutti i partiti dell'Unione. Sarà necessario mantenere la massima attenzione perchè ciò che è uscito dalla porta non rientri dalla fi nestra.

Alle primarie Rifondazione Comunista ha deciso di presentare la candidatura di Lodovico Cutaia. Non vuole essere una scelta di chiusura all'interno del perimetro di un partito. Al contrario, noi pensiamo che in questa proposta si possa ritrovare uno schieramento molto più vasto. Non solo perché essa esprime una coerenza con la politica di opposizione alla Giunta uscente che si è manifestata in questi anni in Consiglio comunale come al di fuori di esso. Ma crediamo che indichi anche chiare scelte programmatiche sul futuro della città: dal no alla metropolitana ad un forte rinnovamento della politica urbanistica che non si basi più su una indiscriminata cementifi cazione della città; dalla qualità delle politiche ambientali all'azione concreta contro la precarietà del lavoro; dal rifi uto del progressivo smantellamento della pubblica Amminisrazione e della sua subordinazione agli interessi di ristrette oligarchie, alla tutela dei beni pubblici (a partire dall'acqua); dalla ricostruzione dei meccanismi di democrazia e di partecipazione dei cittadini alle scelte dell'Amministrazione al riconoscimento del ruolo dei quartieri.

Questo per citare alcune delle più significative priorità che sottoponiamo al confronto con la città. La Conferenza d'Organizzazione del PRC si inserisce in questo quadro. Parte da una riflessione più generale sulla crisi della politica e sul distacco crescente tra la politica e i cittadini, per cercare di tentare un risposta a questo tema. Rifondazione Comunista ha compiuto la scelta del governo, ma lo ha fatto senza perdere il contatto con le realtà di movimento e continuando ad essere presente nei diversi confl itti sociali. Con il progetto della Sinistra Europea, propone la costruzione di un soggetto plurale ed unitario della sinistra antiliberista e alternativa, senza pretendere come condizione la cancellazione delle differenze di identità.

Ma per rispondere adeguamente a questo ruolo di forza di cambiamento della società, il PRC ha bisogno anche a Parma (e per certi aspetti sopprattutto a Parma) di introdurre elementi di novità nella sua struttura organizzativa, nella incisività della sua presenza istituzionale, nel radicamento sociale. Molti di coloro che guardano con attenzione, simpatia e rispetto al PRC e che lo premiano sul piano elettorale, a volte non hanno trovato nell'agire quotidiano un Partito che fosse all'altezza di questa fi ducia. La nostra Conferenza potrà essere valutata positivamente se saprà contribuire a ridurre questo distacco.

Franco Ferrari
del Coordinamento provinciale del Partito della Rifondazione Comunista



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