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"I REFERENDUM SONO UN ULTERIORE ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA.
PER QUESTO VANNO SCONFITTI E NON VANNO VOTATI"



Siamo contrari ai quesiti referendari del 21 e del 22 giugno: per questo diciamo di non andare a votare e - per i territori in cui domenica e lunedì si voterà per i ballottaggi - di non ritirare le schede dei referendum. I sostenitori dei quesiti chiedono, infatti, di peggiorare ulteriormente una legge elettorale che è stata definita nel passato, dai suoi stessi autori, una "porcata". Chiedono di alzare la soglia di sbarramento per tutte le liste che partecipano alle elezioni politiche, e di attribuire il premio di maggioranza alla lista che raccoglie anche solo un voto in più delle altre. Insomma: vogliono una democrazia ad uso e consumo di pochi e vogliono rilanciare il miraggio del bipartitismo, uscito peraltro pesantemente sconfitto proprio alle elezioni di pochi giorni fa. Sarebbe una ferita profonda e gravissima alla democrazia del nostro Paese. Noi pensiamo che l'attuale legge elettorale - e ogni sua ulteriore versione ancor più antidemocratica, come nel caso delle modifiche proposte dai sostenitori referendari - debba essere superata nella direzione del rilancio della democrazia, della rappresentanza e della partecipazione. E' per questo che chiediamo alle elettrici e agli elettori di sconfiggere le proposte dei referendum.

Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna


Costruire un polo di sinistra autonomo dal Pd per contrastare le politiche del Governo e di Confindustria

Dichiarazione di Paolo Ferrero

Dopo il risultato delle elezioni europee noi avanziamo la proposta di riunificare – a partire da coloro che hanno dato vita alla lista anticapitalista e comunista - tutte le forze disponibili a costruire un polo di sinistra, autonomo dal centrosinistra e impegnato da subito a costruire la più vasta opposizione alle politiche del governo Berlusconi e di Confindustria. Il risultato delle europee ci consegna infatti una positiva battuta d'arresto di Berlusconi che non si accompagna però ad una sconfitta complessiva della destra di governo. Questo nonostante le politiche del governo scarichino i costi della crisi economica per intero sulle spalle dei lavoratori. Solo l’organizzazione di una opposizione sociale contro governo e Confindustria può aprire la strada all’alternativa e alla sconfitta delle destre.
FERRERO: VOTARE COMUNISTA CONTRO LE POLITICHE DI PDL E PD
venerdì 05 giugno 2009

Appello al voto - di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se

Venti anni di liberismo e di strapotere padronale ci hanno portato una crisi economica e sociale pesantissima.
Venti anni di moderatismo, trasformismo, concertazione hanno tolto punti di riferimento a sinistra e contribuito pesantemente alla perdita di credibilità della politica.
La destra populista oggi sguazza allegramente nella melma proponendo razzismo, egoismo individuale, identificazione nel capo. La destra è il collettore della distruzione di speranze e di coesione sociale frutto delle politiche liberiste e dell’ignavia della sinistra.

Le sinistre moderate attaccano Berlusconi, lo contrastano sul piano istituzionale ma non propongono una alternativa economica e sociale, che cambi le condizioni di vita e di lavoro di milioni di persone. In Europa PD e IdV governano con Berlusconi sulla base di politiche liberiste folli che stanno mettendo i lavoratori l’uno contro l’altro; Di Pietro vota e Franceschini si astiene sul federalismo fiscale; nessuno protesta per i miliardi stanziati per caccia bombardieri e per salvare le banche private. PD e IdV non propongono alcuna alternativa perché sono subalterne ai poteri forti del paese: Confindustria, banche, Vaticano. Per questo in Italia non c’è l’opposizione. In queste condizioni Berlusconi è destinato a vincere per i prossimi vent’anni, perché i due schieramenti non danno soluzioni ai problemi concreti delle persone ma Berlusconi fornisce capri espiatori e modelli sociali: la causa di tutto sono i clandestini e si può sempre partecipare ad un concorso per fare la velina.
Per questo serve un voto alla lista anticapitalista e comunista: per rafforzare in Europa una sinistra antiliberista che sappia riaprire il terreno dell’alternativa; per dar vita in Italia una sinistra autonoma dal PD e dai poteri forti che metta al centro la lotta allo sfruttamento. Una sinistra motore dell’opposizione a Berlusconi e al Berlusconismo, cioè a Confindustria, alle banche e – quando serve – al Vaticano. Un polo politico autonomo che costruisca i percorsi, le parole, le lotte per una uscita collettiva dalla crisi capitalistica.

L'appello di Pietro Ingrao per il voto alla Lista Comunista e Anticapitalista

Viviamo il tempo buio di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, sociale, ambientale e alimentare determinata da decenni di politiche neoliberiste: si apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri.

Il rischio è l’uscita da destra dalla crisi: la progressiva frantumazione del mondo del lavoro, il passaggio dal welfare alla carità, lo svuotamento della democrazia, resa sempre più impermeabile ai conflitti e ai soggetti sociali, e la ripresa di ideologie nazionaliste, razziste, fondamentaliste, sessiste e omofobe. È un processo che in Italia assume il volto di un nuovo autoritarismo - quello plebiscitario e populista del berlusconismo – che potrebbe essere rafforzato da una ulteriore deriva maggioritaria e dalla cancellazione definitiva di ogni possibile rappresentanza dell’opposizione sociale.

Noi ci battiamo per una uscita da sinistra dalla crisi e per questo motivo sosteniamo la lista anticapitalista e comunista a cui hanno dato vita esponenti dei movimenti altermondialista, femminista, pacifista, ambientalista, antirazzista, LGBTQ assieme a Rifondazione comunista - Sinistra Europea, Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. Un progetto di critica radicale e profonda alle politiche neoliberiste che in Europa hanno accomunato popolari, liberali e socialisti, cioè tutti i partiti attualmente presenti nel parlamento italiano.

Sosteniamo la lista anticapitalista e comunista per mantenere aperta la strada dell’alternativa, in Italia e in Europa. Un voto utile per proporre un’uscita da sinistra dalla crisi, per rafforzare un’ipotesi di ricostruzione della sinistra basata sulla connessione fra diversi soggetti del conflitto e culture critiche, fra vertenze territoriali e movimenti globali, fra ambiente e lavoro, fra uguaglianza e libertà: una sinistra che non abbia rinunciato ad elaborare un pensiero forte dalla parte dei deboli, alla sfida per l’egemonia e la costruzione di un nuovo senso comune.

Pensiamo in primo luogo ad un voto d’ascolto di questa giovane generazione di invisibili, o meglio di invisibili alla politica, che sembrava condannata, dalla precarietà del lavoro, dei saperi, delle vite a non poter immaginare il futuro, a non poter lottare per il futuro, e che ha invece trasformato la propria atipicità nell’anomalia di un’onda che ha invaso, con gioia e rabbia, scuole, università, città; che ha reclamato diritto alla conoscenza, cittadinanza, reddito sociale; che ha nominato la contraddizione tra il capitale e le vite con parole – noi la crisi non la paghiamo- che hanno connesso le tante lotte e vertenze di questi mesi.

Un voto che tenga aperta la speranza, che apra la strada all’aggregazione della sinistra anticapitalista, comunista e della sinistra socialista.
Perché il futuro si può ancora scrivere,

il 6 e 7 giugno votiamo


Perché votare Rifondazione Comunista nelle provinciali 2009 ?

Molti nostri simpatizzanti, elettori ed anche iscritti al PRC si chiedono perché Rifondazione Comunista presenta un candidato presidente alla provincia e non appoggia invece il presidente uscente Bernazzoli, atteggiamento fra l'altro tenuto dalle altre forze della cosiddetta sinistra radicale, cioè Verdi, Sinistra democratica e Comunisti italiani che assieme a noi l'hanno sostenuto per lunga parte della legislatura.

E questa una domanda legittima ove si voglia motivare adeguatamente il voto ad una forza politica, soprattutto pensando che con i Comunisti italiani, dopo dieci anni dalla scissione abbiamo deciso di presentarci assieme alle elezioni per il rinnovo della rappresentanza del Parlamento europeo.
Credo che per motivare la posizione diversa di Rifondazione comunista sia necessario rifarsi al programma che ci aveva portato nel ormai lontano 2004 ad un successo elettorale di quasi il 9% alla pari con la Margherita, un successo pesante che ci aveva dato in città ben 2 consiglieri e la posizione di secondo partito della coalizione dopo i DS, nonché un consigliere a Borgotaro.
A tale successo pesante non è corrisposto un'adeguata rappresentanza nella giunta con l'assegnazione da parte di Bernazzoli di due assessorati non decisivi sul piano politico, viabilità e sport, ma soprattutto non pertinenti rispetto ai blocchi di programma che avevamo deciso di sviluppare a tutela dei ceti di riferimento.

Giova ricordare che la battaglia fatta allora sul programma ci aveva fatto guadagnare voti alle provinciali rispetto alle contemporanee elezioni europee, circa 1100 voti in più in una tipologia di consultazioni nelle quali i voti di lista vengono normalmente penalizzati, mediamente infatti i candidati presidenti ricevono un 20% di voti diretti.

Il nostro programma era stato caratterizzato da alcuni punti fondamentali:

" Avversione alle privatizzazioni dei pubblici servizi che si doveva concretizzare nel mantenimento del controllo reale nelle aziende che gestiscono i pubblici servizi, impegnando tutte le energie affinché fossero conservati sul territorio i presidi sanitari locali esistenti; privatizzazioni da avversare perché coscienti che la ricerca spasmodica del profitto avrebbe contrastato con l'ottenimento di buoni e convenienti servizi per i cittadini.
" Particolare attenzione doveva essere rivolta al problema delle terme di Salsomaggiore e di Tabiano delle quali volevamo impedire a tutti i costi la privatizzazione, operando anche a livello regionale, affinché le prestazioni termali rientrassero nell'ambito sanitario.
" A favore delle energie alternative, contro le megacentrali (turbogas e gli inceneritori) e contro la cementificazione del territorio, a favore di infrastrutture di trasporto meno inquinanti, come le ferrovie e per una politica di gestione dei rifiuti che privilegi la raccolta differenziata ed il riciclaggio.
" A favore dell'edilizia abitativa pubblica, anche attraverso la riqualificazione del patrimonio esistente, perché fosse risanato il deficit di 1500 unità abitative della nostra provincia.
" Irriducibilmente contro il lavoro precario, sia per quanto riguarda i dipendenti diretti che per le società appaltanti, ed a favore della formazione gestita direttamente dalla scuole pubbliche.
" Per il raddoppio della ferrovia Parma La Spezia e contro la bretella autostradale Tirreno Brennero

Per onestà intellettuale anche i più volenterosi sostenitori della giunta di centrosinistra di Bernazzoli nella quali gli assessorati più importanti appartenevano a DS e Margherita dovranno ammettere che nessuna delle problematiche la cui soluzione era stata caldeggiata dal PRC ha fatto un passo avanti nella direzione auspicata, ma al contrario è andato avanti il progetto dell'inceneritore (mascherato con il nome di termovalorizzatore), lo stesso progetto della metropolitana in galleria, opera costosa ed inutile per la città di Parma non è stato adeguatamente ostacolato; le terme di Salso è Tabiano sono state accorpate per fantomatiche economie di scala, la stabilizzazione dei precari non è stata effettuata se non in piccola parte, mentre si continua a fornire risorse ad un aeroporto, che quello si non ha passeggeri sufficienti a giustificarne la gestione pubblica.
Cedimenti ai poteri forti laddove si è surrettiziamente appoggiata l'operazione Parmacotto in cambio di infrastrutture irrisorie per consistenza e speculazione privata palese, mentre si è proceduto alla costruzione di infrastrutture (pedemontana, via Emilia Bis in progetto) che facilitano ancor più il trasporto su gomma, con gravi disagi sul fronte dell'inquinamento. Importanti strutture sanitarie sono state di fatto smantellate (esempio ospedale di San Secondo, malgrado Bernardini sindaco PdCI).

L'inutile agenzia alla casa dei Comunisti italiani gestita da Manno, ma ancor più la mancata azione su almeno alcuni dei punti qualificanti del programma sul quale abbiamo chiesto come PRC voti agli elettori, ha avuto il minimo spazio.
Non potevamo certo accontentarci di una decina di bus obsoleti (e quindi super inquinanti) mandati in segno di amicizia ai cittadini cubani dell'Avana, per giustificare la presenza di comunisti in giunta. Dopo il congresso di Monticelli dell'estate scorsa il ritiro degli Assessori del PRC, ma il segnale non è bastato e la coalizione puntellata è andata avanti con arroganza e senza dare alcun segno di aggiustamento di rotta, anzi… Bernazzoli ha confermato l'assessorato a Conte che piuttosto che seguire l'indicazione del Partito ne è uscito, manifestando il presidente, una precisa scelta di campo.

L'affermazione che si deve condizionare dall'interno le amministrazioni non funziona, i fatti lo hanno dimostrato, anche quando gli elettori ci hanno premiato, siamo stati, a causa dell'arroganza dei nostri alleati, praticamente ininfluenti. Se le forze politiche più vicine a noi (Verdi, PdCI, Sin. Democratica) avessero provato a fare squadra probabilmente si sarebbero potuti ottenere risultati migliori, ma così non è stato e non ostante il PD non abbia dato alcun segnale di ravvedimento esse continuano a sostenere acriticamente questa alleanza per puro interesse di poltrone. Quella del PRC è stata anche una battaglia contro la degenerazione del ceto politico e l'abbiamo dimostrato pagando anche prezzi pesanti. Ci auguriamo che gli elettori ne tengano conto.

Il nostro programma riprende i punti non realizzati della scorsa legislatura con l'aggiunta dell'impegno che gli enti locali facilitino lavoratori, giovani e pensionati ad uscire dalla morsa della crisi economica che ci attanaglia, il contrario di quanto propone Bernazzoli che ancora una volta sceglie gli aiuti alle imprese e la cementificazione del territorio:
il voto al nostro candidato presidente Walter Aiello, al Partito della Rifondazione Comunista ed ai nostri candidati di collegio è una garanzia di continuità con il nostro atteggiamento verso il Bilancio preventivo del 2009 della provincia, che ci siamo rifiutati di approvare, la concretizzazione della svolta a sinistra decisa nel Congresso della scorsa estate.

Alberto Giannini
Parma, 5 maggio 2009


Alle provinciali votare Rifondazione contro il "bipolarismo degli affari"
pubblicato su www.parmadaily.it

L'intervento di Andrea Davolo (segreteria provinciale del PRC): "La nostra alternativa al Pd, senza alleati fra il ceto politico, per riprendere le lotte popolari al fianco dei lavoratori".

14/05/2009

Alle elezioni provinciali di Parma del 6-7 giugno Rifondazione Comunista presenterà la propria proposta politica in autonomia dal Partito democratico candidando Walter Aiello, segretario provinciale, alla carica di Presidente della provincia.
Dopo il congresso della scorsa estate il Prc ha deciso di uscire dalla giunta provinciale di centro-sinistra al termine di 4 anni e mezzo di scelte caratterizzate da:
- la moltiplicazione di assi stradali associata ad una deregolamentazione edilizia che ha consentito ai costruttori di edificare ed erodere costantemente il suolo del territorio provinciale;
- l’assenso dato alla costruzione di inceneritore;
- la mercificazione di beni pubblici come l’acqua;
- una progressiva privatizzazione del patrimonio pubblico, come le terme di Salsomaggiore e Tabiano.
La rottura con la giunta a guida Pd si è poi definitivamente consumata in occasione del voto sul bilancio preventivo per il 2009, quando il Prc non ha ricevuto un riscontro positivo alle richieste avanzate per affrontare le criticità più evidenti e cioè: 1) l’assoluta assenza di provvedimenti volti a tamponare l’emergenza sociale creata dalle tante crisi aziendali che colpivano migliaia di lavoratrici e lavoratori del territorio provinciale a fronte, invece, di uno stanziamento di 500.000 euro per le imprese; 2) l’accelerazione impressa al progetto dell’inceneritore in barba all’opposizione espressa dalle popolazioni dei Comuni più direttamente interessati.
Ci prepariamo quindi ad una competizione elettorale “in solitaria” che serve innanzitutto a proseguire il lavoro di ricostruzione dei legami sociali e politici con le mobilitazioni e i lavoratori. Lavoro già avviato in questi mesi di reale svolta a sinistra che hanno visto il nostro Partito interno alle lotte contro la crisi e i licenziamenti, tanto da costituire oggi la spina dorsale di un Comitato lavoratori in lotta contro la crisi che punta a diventare un luogo di auto-organizzazione per molti operai di diverse aziende della provincia. Così come il Prc si è in questi mesi calato dentro il dibattito di massa che progressivamente si sta sviluppando contro l’inceneritore, coinvolgendo comitati di quartiere e di paese, gruppi di acquisto solidale, aggregazioni spontanee di lavoratori, famiglie e cittadini che hanno ricominciato a vedere in Rifondazione comunista un interlocutore credibile anche sul tema della difesa del diritto alla salute pubblica, dopo le scellerate posizioni subalterne al Pd mantenute negli anni passati, ormai vecchio ricordo per un Rifondazione comunista che sta cercando di uscire dalle pastoie dell’istituzionalismo.
Il programma con cui ci presentiamo agli elettori è quindi innanzitutto uno strumento che serve a fornire una piattaforma ai conflitti sociali e territoriali, mettendo al centro i temi del lavoro e delle politiche ambientali. Temi strettamente connessi fra di loro. Infatti, le tante chiusure di stabilimenti e insediamenti produttivi in questi anni si sono ogni volta accompagnate a nuove ondate di speculazioni e di cementificazione. Per questo, sebbene riteniamo necessario che gli enti locali, a differenza di quanto non ha fatto la giunta Bernazzoli, debbano farsi carico di misure tampone come l’apertura di un Fondo sociale provinciale per sostenere il reddito dei lavoratori colpiti dalla crisi, pensiamo che solamente questo non sia sufficiente per determinare una fuoriuscita dalla crisi che sia nell’interesse dei lavoratori. Al centro del nostro programma sta quindi la difesa dei posti di lavoro, a cominciare da quelli dei 144 lavoratori della Fincuoghi di Bedonia messi in discussione dal padrone che vuole chiudere uno dei due stabilimenti presenti nella Val Taro. Per questo, mentre il Prc mette all’ordine del giorno l’occupazione degli stabilimenti come forma di lotta dei lavoratori, rivendica che gli Enti Locali, a cominciare dalla Provincia, dichiarino chiaramente di stare dalla parte dei lavoratori facendosi parte attiva per aiutare i lavoratori che volessero auto-organizzarsi per continuare la produzione nelle aziende dichiarate fallite dal padrone.
Inoltre, ci opponiamo al modello di sviluppo economico voluto dagli industriali locali e nuovamente riportato dal programma elettorale del candidato Pd Bernazzoli, ovvero un modello di sviluppo basato su assi stradali, centri commerciali, concessioni edilizie ed inceneritore.
Al contrario, noi proponiamo uno sviluppo che punti al recupero e al risanamento a fini di edilizia popolare degli immobili pubblici e privati, abbandonati e degradati, alla messa a norma degli istituti scolastici ed alla creazione di nuove sedi, oggi quasi tutte concentrate nella città capolouogo, al rilancio del trasporto pubblico sostenibile, sia attraverso l’abbattimento delle tariffe e la gratuità per precari, disoccupati e studenti che attraverso il rinnovo dei veicoli con pulmini elettrici ecologici. Rivendichiamo la messa a norma di un territorio che frana ad ogni pioggia a causa di un Piano Territoriale Provinciale che in questi anni ha inseguito solo proposte di cementificazione e di erosione del suolo. Infine, all’inceneritore contrapponiamo tutte le alternative eco-sostenibili, dal riciclo al Trattamento Biologico-Meccanico.
Tutti questi interventi non andrebbero solo nella direzione della salvaguardia dell’ambiente e del diritto alla salute, ma anche verso una riconversione ecologica dell’economia che permetta di mantenere intatti i posti di lavoro. Siamo consapevoli che né il Partito democratico, né tanto meno la destra, entrambi subordinati agli industriali e ai costruttori locali, si faranno portavoce di queste esigenze.
Il nostro programma è quindi innanzitutto un programma che parla direttamente a quei lavoratori, giovani, cittadini, stanchi del “bipolarismo degli affari”.
Votare Rifondazione Comunista significherà portare la voce di queste idee nel consiglio provinciale, ma soprattutto contribuire a dare forza ad un alternativa che deve prendere la strada della mobilitazione e delle lotte popolari.

Andrea Davolo


Atti vandalici contro la sede del PRC di Parma

Nella notte tra il 24 e il 25 aprile sono stati commessi atti vandalici presso la Federazione di Rifondazione Comunista di Parma. La data e il luogo del gesto sono inequivocabili: si tratta di una provocazione fascista alla vigilia della festa della Liberazione. Il Prc dell'Emilia-Romagna dichiara la propria solidarietà alle compagne e ai compagni di Parma. Non è un caso se i nemici dell'antifascismo se la prendono con la Resistenza e con i comunisti, cioè con chi - come noi - rifiuta - ogni lettura revisionista del 25 aprile. Rifondazione ribadisce il proprio impegno e chiede a tutte le forze democratiche e progressiste di proseguire e rafforzare il percorso comune per impedire lo stravolgimento della storia, passata e presente, del nostro Paese.

Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna


No alla fusione Enia-Iride

Ribadiamo la nostra contrarietà alla fusione Iride-Enìa. Certamente rappresenta un fatto positivo che – in queste settimane – si sia riproposto il nodo della maggioranza in mano pubblica a partire dallo statuto. Come pure riteniamo utili le proposte di Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna, ribadite in questi giorni, riguardanti gli investimenti sulle reti e sugli impianti, un forte controllo sugli appalti e la partecipazione dei lavoratori. Ma questi diversi elementi non modificano il dato di fondo: la fusione Iride-Enìa rappresenta un significativo passo verso il rafforzamento delle politiche di privatizzazione dei beni comuni e di finanziariazzazione che in questi anni hanno fallito.

Se si sceglie la Borsa, non si sceglie nè la qualità nè il territorio. E’ per questo che Rifondazione Comunista nei Comuni dell’Emilia-Romagna ha votato contro tale prospettiva. E’ per questo che continuiamo e continueremo a proporre la gestione pubblica e territoriale di beni strategici quali energia, acqua, rifiuti.

Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna
Piazza Navona si tinge di rosso per la Lista Anticapitalista
di Carlo Sandri (da Dazebao News)

Aperta la campagna elettorale per le prossime elezioni europee e amministrative. Gli interventi di Ferrero, Diliberto e Salvi. Il saluto di Margherita Hack

ROMA - Una bella piazza, tanta gente, tante bandiere rosse con la falce e il martello: si presenta così Piazza Navona poco dopo le 15 del pomeriggio. Un buon inizio di campagna elettorale per la Lista Anticapitalista, una folla che man mano si infittisce con molti giovani che sfoggiano sgargianti magliette rosse.

Alla fine si contano alcune migliaia di persone che hanno partecipato all’esordio della lista che ha avuto anche un altro battesimo, quello dello slogan che è diventato ben presto, un preciso segnale, l’indicazione di una volontà di riscatto e di rivincita dopo la sconfitta subita alle elezioni politiche che ha portato alla scomparsa dai banchi delle Camere dei comunisti. «Tiriamo su la testa. Basta togliersi il cappello davanti ai predoni». È stato questo lo slogan tante volte ripetuto negli interventi e gridato dalla piazza,una piazza inedita che, dopo molti anni vede riuniti insieme militanti del Prc e del Pdci. E insieme sul palco sono Paolo Ferrero, il segretario di Rifondazione e Oliviero Diliberto, il segretario dei comunisti italiani. A comporre la lista ci sono anche associazioni significative come Socialismo reale di Cesare Salvi.

Presenti anche i Consumatori uniti. Molti interventi nel corso della manifestazione anche da parte di rappresentanti di partiti comunisti e della sinistra europea. Molto applaudito il discorso che ha fatto una giovane abruzzese che ha raccontato delle sofferenze di migliaia e migliaia di persone, ha ricordato le difficoltà che ancora si incontrano nella vita di tutti i giorni.

Tanti applausi anche per Margherita Hack che, non avendo potuto essere presente, ha fatto pervenire un video in cui ha raccontato il suo “essere comunista”, una parola che mantiene ancor oggi un grande valore perché significa solidarietà, libertà, diritti delle persone. E fra un intervento e l’altro tanta musica Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero non attaccano a fondo le scelte politiche di Silvio Berlusconi, ne sottolineano le venature antidemocratiche. Per Diliberto il premier ha un «rapporto feudale con il Parlamento e sta facendo diventare l'Italia un paese di schifo». Quanto ai Democratici di Franceschini, «non fanno l'opposizione perché non hanno il sangue nelle vene». Paolo Ferrero attacca duramente il premier che “ continua a proporre soluzioni antidemocratiche e incivili per superare la crisi” Rivolto al segretario del Pd definisce” vergognoso” che usi il dramma del terremoto “per sostenere un referendum elettorale che è peggio della legge truffa del '53». Anche Cesare Salvi punta il dito contro Berlusconi e parla della necessità di difendere la democrazia e la Costituzione. Non potevano mancare riferimenti alla lista “ Sinistra e libertà” che vede insieme Nichi Vendola, il leader degli scissionisti di Rifondazione e Sinistra democratica di Fava e Mussi.

Diliberto ha invitato tutti a non votarla, a non disperdere voti perché superare lo sbarramento del 4% non è facile, è un traguardo che deve essere raggiunto anche perché la sinistra antagonista apra un nuovo percorso di lotte, di conflitti sociali ,assicuri una opposizione forte, certa, unitaria. , Claudio Fava ha replicato ironicamente ringraziando i Ferrero e Diliberto perché avrebbe fatto uno “spot” per “sinistra e libertà” .In realtà i sondaggi la danno ben lontana dal fatidico 4%. In parole povere il voto dato a Vendola e Fava sarebbe “inutile”, anzi una pericolosa dispersione. Ferrero ha sottolineato che le due liste si fondano su. “ scelte politiche diverse non sovrapponibili”. Diliberto sottolinea che “non c'è nessuna concorrenza perché Sinistra e Libertà ha scelto una linea più moderata. Sono in concorrenza con i democratici». Per Giovanni Russo Spena, ex capogruppo di Prc al Senato la concorrenza viene da Antonio Di Pietro: “Con la sua ambiguità e un'opposizione molto urlata dà una sensazione di ribellione che potrebbe intercettare anche i nostri voti. Per questo occorre fare una campagna elettorale molto concreta, con proposte chiare, un’opposizione di classe che corrisponda al nostro essere anticapitalisti.”

Elezioni provinciali a Parma: i candidati del PRC

Candidato Presidente: Walter Aiello

Candidati consiglieri nei collegi:
Bardi Renzo Terzoni; Bedonia Giovanni Caraboni; Berceto Deborah Pezzani; Borgo Val di Taro Giovanni Caraboni; Busseto Pietro Paolo Piro; Collecchio Marco Saccani; Colorno Antonio Varatta; Felino Pietro Belletti; Fidenza Marco Cavallini; Fidenza-Salsomaggiore Marco Cavallini; Fontanellato Giacomo Pasqua; Fornovo di Taro Rosa Pizzarotti; Langhirano Mario Palmiro Cautela ; Medesano Renzo Terzoni; Montechiarugolo Aniello Schettino; Noceto Federico Toscani; Parma I Ferdinando de Marco; Parma II Andrea Davolo; Parma III Rosanna Spocchi; Parma IV Giovanni Bastoni; Parma V Giancarlo Ablondi; Parma VI Giovanni Martino; Parma VII Paola Varesi; Parma VIII Laura Bergamini; Parma IX Pietro Previtera; Parma X Franca Laviosa; Parma XI Adriano Ronchini; Salsomaggiore Marco Cavallini; San Secondo Parmense Guglielmo Dall'Asta; Sorbolo Giuseppe Capelli.

5xmille, no a proposta Tremonti. Per terremoto si taglino spese militari e si attinga all'8xmille inoptato
Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se

L'iniziativa del ministro dell'Economia Giulio Tremonti di devolvere il 5 per mille ai terremotati abruzzesi rischia di essere controproducente perché metterebbe in crisi tante piccole associazioni di volontariato, molte delle quali peraltro già attive nelle zone colpite dal sisma. Le associazioni di volontariato italiane fanno bene a protestare perché facendo come vuole fare Tremonti, con la destinazione del 5 per mille alle popolazioni terremotate si arriverebbe a una vera e propria guerra fra poveri, terremotati da un lato, associazioni di volontariato che lavorano alacremente anche in Abruzzo, in queste settimane, dall'altro. Senza dire del fatto che i soldi del 5 per mille non sono immediatamente spendibili, ma per averli tocca aspettare anni, come proprio le associazioni di volontariato sanno bene.

Per finanziare la ricostruzione necessaria dell'Abruzzo si può attingere a molti fondi, a partire da quelli delle spese militari, che vanno ridotte, alla missione in Afghanistan, che andrebbe ritirata, fino alla quota dell'8 per mille non esplicitamente optata dal contribuente e che oggi viene ripartita in modo tacito tra Stato italiano e Chiesa cattolica.
Oggi abbiamo dato vita a una lista unitaria della sinistra anticapitalista in Europa contro le politiche di Maastricht e di Lisbona. Obiettivo: uscire a sinistra dalla crisi
sabato 28 marzo 2009

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se.

Oggi abbiamo presentato il simbolo e dato vita a una lista di sinistra, anticapitalista che unisce quattro forze politiche (Prc, Pdci, Socialismo 2000, Consumatori uniti) in una comune proposta politica per l'Europa.
Lo abbiamo fatto e continuereremo a farlo anche attraverso il contributo e le candidature di molti esponenti della sinistra, del mondo del lavoro e sindacale, del movimento femministra e ambientalista, del movimento lgbtq e pacifista. Questa lista, che lavora per un'uscita dalla crisi fondata sulla democrazia economia, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà, rappresenterà un importante raggruppamento anticapitalista, comunista, socialista di sinistra, ambientalista in Italia e in Europa, e si ritrova intorno ai valori e ai simboli storici del movimento operaio italiano.

Chi vota la nostra lista saprà da subito dove andranno a sedere i nostri eletti e rappresentanti: nel gruppo del Gue/Ngl e nella Sinistra Europea, e cioè all'opposizione delle politiche liberiste di Maastricht e di Lisbona che hanno prodotto l'attuale devastante crisi economica europea e mondiale, politiche che vengono da molti anni votate e sostenute da tutti gli altri gruppi politici eletti in Europa, dai popolari ai socialisti passando per i liberali. Una vera "grande coalizione" liberista e antipopolare che vede e vedrà unite tutte quelle forze politiche che oggi fanno finta di contrapporsi in Italia, dalla Pdl di Fini e Berlusconi al Pd di Franceschini, passando per Di Pietro e Casini.

Chi vota la nostra lista invece vuole uscire da sinistra dalla crisi in Italia come in Europa da sinistra, tenendo assieme diritti sociali e diritti civili, chiedendo il pieno rispetto delle libertà dell'individuo nel campo sessuale come in quello etico insieme a un forte intervento pubblico in economia e alla nazionalizzazione delle banche, lottando per un'Europa libera, giusta e socialmente avanzata, ma anche per un'Europa neutrale e pacifista in politica estera, non asservita alle politiche della Nato, per una politica di pace e di democrazia.

Il nostro dunque non è un cartello elettorale ma una proposta politica precisa: riteniamo che si possa uscire dalla crisi, in Italia e in Europa, promuovendo più libertà e più eguaglianza, contro le politiche di un governo di destra che invece punta al totale e sfrenato liberismo e deregulation in economia ma che promuove politiche anti-liberali e totalitarie nel campo dei diritti civili.

A tal fine le quattro forze politiche che hanno dato vita a questa lista hanno deciso di riunirsi in un coordinamento che proseguirà anche dopo le elezioni.


Ferrero: noi di Rifondazione facciamo una scelta di sinistra

ROMA - Per le elezioni europee, "Rifondazione comunista fa una precisa scelta di sinistra", dice il segretario del Prc, Paolo Ferrero, commentando con i cronisti a Montecitorio la presentazione di oggi della lista alternativa 'Sinistra e libertà' con i Verdi, Sd, il movimento di Vendola e i socialisti.

"Nessun arroccamento alle identita', anche se sono importanti- continua Ferrero- la nostra lista intende andare in Europa per costruire la sinistra anche li', mentre chi verra' eletto per Sinistra e liberta' finira' in gruppi diversi e fara' in Europa politiche diverse. Per noi non basta essere sinistra in Italia, bisogna costruire la sinistra anche in Europa per cambiare l'Ue di Maastricht, che e' all'origine della crisi che viviamo".

16 marzo 2009
Aiello: "Pd attento, la destra incalza è meglio se ci ascolti"
di Francesco Nani (da parma.repubblica.it)

"Pd attento, la destra incalza. Sarebbe meglio ci ascoltassi". Entro la fine di marzo il Prc presenterà programma e candidato per la corsa alla Provincia. Una corsa solitaria, perchè finora "non abbiamo riscontrato alcuna compatibilità di contenuti e visione strategica con le altre forze politiche. E non parlo solo del Pd, ma anche dei Comunisti italiani, che hanno deciso di appoggiare tout court Bernazzoli", afferma il segretario provinciale di Rifondazione Walter Aiello.

Ambiente, lavoro, sociale, cementificazione del territorio, inceneritore, trasporto pubblico. "Su questi punti dalla Giunta di piazzale della Pace non abbiamo avuto risposte e non è stato possibile intraprendere un confronto". Tanto che negli ultimi mesi, l'appoggio iniziale del Prc all'esecutivo provinciale, è diventato esterno e sempre più critico. Il bilancio 2008, ad esempio, è passato in consiglio per il rotto della cuffia grazie al voto del consigliere dissidente del Prc Romano Malagoli. Da Aiello e Silvano Spagnoli è arrivata invece una secca bocciatura. "Non possiamo che rimanere sulle nostre posizioni. E non certo per colpa attribuibile a noi che un confronto serie e concreto lo vorremmo".

Ma il Pd non ci sente, "è sordo", sottolinea il segretario uscito con la maggioranza in tasca da un congresso provinciale di partito da lacrime e sangue. Una guerra fratricida che ha rischiato di spolpare il Prc (l'assessore provinciale Filippo Carraro si è dimesso e poche ore fa ha lasciato il partito, lo stesso ha fatto, tempo fa, Manuele Conte che però ha mantenuto la poltrona), già stordito dalla batosta elettorale rimediata alle ultime elezioni Politiche. Le vicende nazionali e la frattura Ferrero - Vendola stanno poi facendo il resto.

In questi mesi Aiello batte la provincia per cercare di rimettere assieme i cocci in un partito che solo nel 2007, alle elezioni amministrative di Parma, aveva raccolto 3200 voti, il 3,51%. La quarta lista più votata, meglio di An, Socialisti e Radicali, Lega, Idv, Comunisti e Verdi. Un tour anche per toccare con mano, specie nella zona montana, le ripercussioni che la recessione economica sta producendo anche nel parmense. "Le forze di sinistra devono riappropriarsi del tema del lavoro attraverso grandi battaglie sociali. Devono tornare fra i lavoratori". La visione del Prc non ha fini utilitaristici: "Non provo soddisfazione quando dico che il Pd ha perso la bussola e rischia grosso. Mostra poca consapevolezza rispetto a ciò che sta succedendo". E il pericolo che ne segue è regalare il parmense alla destra, che poi sarebbe, per il Prc, come "cadere dalla padella nella brace".

"Ha ragione Libè quando dice che la base elettorale del Pd si sta riducendo". Quella che si profila è dunque una grande chance per le forze oggi all'opposizione in consiglio provinciale e in gran parte dei Comuni dove a giugno si andrà al voto. "Indubbiamente per loro è il momento migliore e non certo perchè sono bravi o perchè hanno politici particolarmente capaci sul territorio, ma perchè il Pd gli sta offrendo grandi spazi liberi dove potersi infilare e costruire consenso". Se, infatti, fino a qualche mese fa Bernazzoli "poteva stare tranquillo", Aiello intuisce che il "vento sembra veramente cambiato". I motivi? "Innanzitutto la fusione a freddo fra Ds e Margherita mostra crepe vistose", e in ambito locale "non c'è Comune dove non si registrino due candidati a sindaco afferenti al Pd in competizione tra loro". Beghe interne che potebbero fare il gioco del Pdl e della Lega in particolare. "Il rischio c'è ed è grosso". Un peccato, osserva Aiello, "anche dove ci sarebbero i margini per una corsa comune, e penso a Collecchio, abbiamo finora avuto problemi proprio perchè il Pd non è in grado, a causa dei propri contrasti, ad esprimere un nome di coalizione, di garanzia". Non resta dunque che organizzarsi: entro fine mese, se non ci saranno svolte clamorose, "presenteremo il nosto candidato". Qualche spiraglio resta in provincia. Chissà che la paura di un sorpasso targato Pdl - Lega non faccia il miracolo e ricomponga il tandem Prc- Pd.
(06 marzo 2009)

Rifondazione al fianco dei lavoratori della Casappa
Andrea Davolo: "Ora il padrone non sborsa un solo euro per i lavoratori".

Il Partito della Rifondazione Comunista solidarizza con i lavoratori della Casappa colpiti dall’arroganza della proprietà che ha stabilito di non concordare con le rappresentanze sindacali nè i ratei contrattuali né alcun altro tipo di integrazione alla cassa integrazione.
Dopo aver spremuto la forza lavoro quando il mercato tirava, ora il padrone decide di gestire la crisi senza sborsare un solo euro per i lavoratori.
Oggi più che mai, tutti i lavoratori hanno di fronte a loro una necessaria stagione di lotte in difesa dell’occupazione. Il Prc sarà a loro fianco sia nella costruzione delle mobilitazioni sia cercando di costruire solidarietà e nuove forme di mutualismo a sostegno dei lavoratori e per favorire la tenuta delle mobilitazioni. Inoltre, Rifondazione Comunista si mette a disposizione per costruire forme di coordinamento fra i lavoratori colpiti dalla crisi per realizzare assieme forme di lotta efficaci, unitarie e visibili sul territorio. Quando il padrone decide, non è la fine di tutto.
Occorre parlarne, discutere, organizzarsi. Per questo Rifondazione Comunista invita tutte le lavoratrici e i lavoratori all’assemblea pubblica che si terrà venerdì 13 marzo alle 20.30 presso la sede provinciale del Prc. In quell’occasione offriamo alle RSU e ai lavoratori di diverse aziende l’occasione di confrontarsi sugli effetti della crisi e su come respingere l’attacco portato al mondo del lavoro.

Andrea Davolo
Segreteria provinciale Prc – Responsabile lavoro

Convegno del PRC sul "partito sociale" a Bologna

SABATO 14 MARZO dalle 10, a BOLOGNA presso il Jolly Hotel De La Gare si terrà il CONVEGNO NAZIONALE organizzato dal Partito della Rifondazione Comunista sul PARTITO SOCIALE.

E' una grande occasione collettiva di discussione e di elaborazione sugli strumenti e sulle modalità con cui ricostruire il radicamento e l'efficacia della sinistra di alternativa e anticapitalista. Ed è significativo che - su nostra sollecitazione - l'iniziativa sia stata organizzata proprio in Emilia-Romagna, dove le iniziative connesse al partito sociale stanno - in più territori - prendendo piede.

L'Hotel è facilmente raggiungibile. Si trova a tre minuti a piedi dalla stazione, in
piazza XX settembre 2. Uscendo dalla stazione centrale in piazzale medaglie d'oro,
attraversare la strada e proseguire sulla sinistra per 50 metri, sulla destra piazza XX settembre.

Ricordiamo infine che i lavori verranno chiusi da PAOLO FERRERO.

Aeroporto "Verdi": un pozzo senza fondo (e senza prospettive?)

Due settimane fa una rappresentanza delle istituzioni di Parma si è incontrata a Palazzo Chigi con il sottosegretario Giovanni Letta per agevolare l'insediamento dell'Authority nella nostra città: guidavano la delegazione il sindaco Pietro Vignali e il Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli. Che ci siano delle difficoltà è sotto gli occhi di tutti.
Lo sfogo recente del Vice sindaco Paolo Buzzi nei confronti dei "burocrati europei" che hanno il torto di non apprezzare gli sforzi fatti dalla "città ducale" per consentir loro una buona accoglienza è un segnale di nervosismo preoccupante. Ancor più inquietanti sono le osservazioni del Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli fatte immediatamente dopo la cancellazione dei voli Parma Roma da parte di CAI (Alitalia): "Senza volo Parma Roma ci giochiamo l'EFSA" infatti, una delle condizioni per avere l'EFSA erano proprio i collegamenti aerei.
Il Presidente della provincia in altri termini pone il mantenimento dell'Authority a Parma su un nervo scoperto, su una struttura troppo debole (l'aeroporto) contrabbandata come efficiente e funzionante, ma in realtà un piccolo pozzo di San Patrizio tenuto in piedi per anni con interventi degli enti locali.
I recenti avvenimenti che hanno accompagnato la storia del "Giuseppe Verdi" impongono alcune osservazioni.
Una ventata di ottimismo si ebbe con la presenza della Meinl Airports International e con l'arrivo del dinamico presidente Giovanni Sebastiani che nel giro di un anno ha raddoppiato il numero dei passeggeri in transito. Si è passati dai 145.000 del 2007 ai 300.000 del 2008.
Percentuale d'incremento altissima, ma numeri ancora irrilevanti se si considerano le affermazioni del Presidente dell'Ente nazionale aviazione civile Vito Raggio: che uno scalo per essere almeno efficiente deve aver un movimento superiore a 1.500.000 passeggeri l'anno.
Dopo un 2008 di speranze vi sono state una serie di avvenimenti critici: in primo luogo il cambio della dirigenza della Meinl Airports che ha manifestato subito disinteresse per l'acquisto del 67%della SOGEAP, e poi la crisi dell'Alitalia con l'interruzione dei collegamenti con Roma (ripresi dall'Air Alps con costi dei biglietti ritenuti troppo onerosi), poi il dinamico presidente Giovanni Sebastiani che preannuncia le sue probabili dimissioni, infine la notizia recente (per ora non confermata) che la Rayanair ridurrà la prossima estate i voli con Londra.
Tutte queste incidenti di percorso conditi dalle quotidiane lamentele di passeggeri che denunciano ritardi e disservizi.
Alcune considerazioni su come l'aeroporto di Parma si colloca nell'organizzazione aeroportuale italiana vanno fatte.
In Italia vi sono 39 aeroporti commerciali, tra questi i primi 14 assorbono il 90% del traffico totale gli altri 25 (tra cui quello di Parma) stanno in piedi per prestigio, o per far volare il deputato o l'imprenditore di turno a spese del pubblico.
Dobbiamo inoltre far notare che tra i primi quattordici aeroporti maggiori ben cinque sono a breve distanza da Parma.
Sono aeroporti che hanno avuto uno sviluppo enorme determinato non da spot pubblicitari, ma da piani industriali ben strutturati e poderosi investimenti.

Anno 2004 2005 2006 2007
Aeroporto di
Bergamo 3.337.671 4.356.143 5.244.794 5.741.734

Bologna 2.908.271 3.690.953 4.001.436 4.361.951

Forlì 810.359 565.341 618.521 708.681

Milano L. 8.947.525 9.088.607 9.696.515 9.926.530.

Parma 68.119 61.429 127.674 145.916

Verona 2687.565 2.649.655 3.007.965 3.519.259.

Alla luce dei fatti i nostri amministratori locali dovrebbero avere il coraggio di abbandonare la "grandeur" e raccontarci la verità.
Il "Giuseppe Verdi" nella sua storia non ha fatto altro che creare debiti ripianati in parte dai contribuenti, a due passi dal centro storico, in una zona abbastanza abitata, circondato dalla strada ferrata, tangenziale e autostrada e ancor più grave in un bacino coperto dall'attività frenetica di aeroporti che non hanno nessuna intenzione di farsi sottrarre fette di mercato: una struttura senza futuro.
E' pur vero che il "Verdi" è stata una carta importante giocata per avere l'EFSA, ma con i tempi che corrono, se l'Europa sopporta le battute del nostro Presidente del Consiglio sopporterà anche il "bluff" giocato dai nostri amministratori locali.

Parma, 21 febbraio 2009.
Leonardo Di Jorio
Consigliere del Quartiere Cittadella
Rifondazione Comunista


Bormioli Luigi. Il Prc a fianco dei lavoratori in lotta per difendere i posti di lavoro

Il Partito della Rifondazione Comunista accoglie positivamente la notizia che la mobilitazione dei lavoratori ha costretto i vertici della Bormioli Luigi a fare una parziale marcia indietro, ritirando la richiesta di licenziamento per 100 dipendenti. Se l'azienda dovesse in futuro riaprire la questione, come si desume dalle parole del direttore del personale che ha affermato "fra 3 mesi vedrà", ribadiamo che anche alla Bormioli Luigi, come in altri casi simili di aziende colpite dalla crisi, sia necessario intervenire attraverso la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario fino al riassorbimento di tutto l'eventuale organico in eccesso anche attraverso l'applicazione di contratti di solidarietà in cui l'azienda dovrebbe provvedere a pagare l'integrazione salariale necessaria per tutelare al 100% gli stipendi dei lavoratori. Tutela dell'occupazione che deve essere necessariamente accompagnata dalla presentazione di piani industriali adeguati alla nuova fase.
Non possono essere i lavoratori a pagare una crisi di cui non hanno responsabilità e non possono essere gettate nella povertà centinaia di famiglie. Vanno respinte le scorciatoie di chi ritiene di uscire dalla crisi tagliando organici e posti di lavoro.

Andrea Davolo
Segreteria provinciale Rifondazione Comunista
Responsabile lavoro

Vendola e Bobo Craxi insieme alle elezioni ? (aspettando Pannella)

Come risulta da questo comunicato ufficiale del 12 febbraio pubblicato sul sito del Partito Socialista (di cui fanno parte anche Bobo Craxi, Lanfranco Turci, Mauro Del Bue, ecc.) si sta andando verso una alleanza che comprende i "vendoliani" usciti dal PRC. Era questa la prospettiva della nuova sinistra prossima ventura?

"Partito Socialista, Verdi, Sinistra Democratica, Rifondazione per la Sinistra. La riunione tra le quattro forze politiche, svoltasi nella sede del Ps, si è conclusa con la decisione di aggiornare a lunedì 16 alle 18 l'esame del possibile percorso politico comune in vista delle elezioni europee e amministrative del 6 e 7 giugno. "Per la prossima settimana - ha affermato il leader socialista Riccardo Nencini al termine dell'incontro - prenderemo una decisione definitiva sulla linea da adottare. E in questi giorni mi sentirò ancora con Marco Pannella perché ritengo molto importante anche la presenza dei radicali". "


Proteste per la presenza dei fascisti di Casa Pound al Molinetto

Il Partito della Rifondazione Comunista si unisce al coro di proteste che in questi giorni le diverse realtà antifasciste parmigiane hanno levato di fronte all'ospitalità data dal quartiere Molinetto all'associazione Casa Pound Italia per una iniziativa indetta per sabato 14 febbraio presso la sala pubblica Argonne del quartiere Molinetto.
L'iniziativa organizzata tratterà il tema della maternità e dei diritti delle madri. E' necessario fare luce sulla reale natura della loro proposta. Casa Pound vuole una donna che venga tutelata e favorita unicamente nella funzione di "generatrice di bambini". Stato sociale e diritti del lavoro sono, infatti, del tutto subordinati a questo ruolo.
Per noi la donna è ben altro e riveste un ruolo attivo nella società che va oltre l'essere madre. Per noi le donne devono poter accedere a tutti i diritti e a tutte le tutele. Lo stato sociale deve tutelare sia madri che donne che scelgono di non esserlo. Il lavoro domestico e la cura dei figli non devono ricadere sulle spalle delle "madri", ma sulla società nel suo insieme. Ciò significa più scuole, più asili, più diritti sociali per tutti. Per favorire l'autodeterminazione della donna come persona viva e attiva nella società rigettando, quindi, la figura di "angelo del focolare" a cui i neofascisti di casa Pound vorrebbero ridurla. Infine, il ruolo attivo della donna riguarda anche la scelta responsabile della maternità che Casa Pound nega con le sue deliranti posizioni anti-abortiste.
Ricordiamo che Casa Pound è tra i gruppi più attivi nell'organizzare pogrom e aggressioni verso militanti di sinistra, immigrati, studenti in lotta e senzatetto. Tra le sue rivendicazioni c'è apertamente la difesa dell'esperienza del ventennio fascista e la riscrittura della Costituzione in chiave eversiva.
Per questo invitiamo tutti gli antifascisti parmigiani a ritrovarsi sabato pomeriggio alle 15.30 in Piazza Garibaldi per dire no al fascismo e solidarizzare con chi è sotto processo per aver difeso uno spazio sociale intitolato ad un giovane immigrato meridionale vittima di un omicidio fascista. Lo spazio sociale Mario Lupo è stato sgomberato perché denunciava le politiche speculative e razziste della giunta Ubaldi. L'attuale giunta, a capo di una città medaglia d'oro della resistenza, legittima i fascisti ospitandoli nelle sale pubbliche.

Partito della Rifondazione Comunista
Dipartimento Laicità e Politiche di genere
Circolo Ferrari Oltretorrente-Molinetto

Il Prc dell’Emilia-Romagna aderisce allo sciopero generale

Il Prc dell’Emilia-Romagna aderisce allo sciopero generale indetto per venerdì 13 febbraio dalla Fiom e dalla Funzione Pubblica della Cgil contro la riforma del modello contrattuale, voluta da Confiundustria e Berlusconi ed appoggiata da Cisl e Uil, e contro le politiche economiche e sociali del governo.
E’ semplicemente incredibile: a fronte di una crisi che anche nella nostra regione sta provocando sempre più sofferenza sociale, precarietà e povertà, il governo risponde mettendo in discussione diritti e tutele sociali, come il contratto nazionale di lavoro appunto, e lasciando invariati salari e pensioni. E’ incredibile che si verifichi un’ulteriore e gravissima frattura tra le organizzazioni sindacali su temi come questo, e che Cisl e Uil si mettano dalla parte di chi vuole separare definitivamente il ruolo del sindacato dal conflitto sociale.
E’ incredibile in tutto questo la latitanza dell'opposizione parlamentare, e in particolare del Pd che – dalle politiche economico-sociali del governo alla vicenda di Eluana Englaro – non è riuscito a dire una parola chiara. Rifondazione Comunista ci sarà perché lo sciopero di venerdì è un tassello fondamentale per costruire un'opposizione vera e di sinistra nel Paese e perché è necessario un nuovo sciopero generale di tutte le categorie. E’ necessario costruire un'uscita da sinistra alla crisi che ogni giorno provoca nuovi disoccupati e cassintegrati.

Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna


Lunedì 9 febbraio a Parma alle h. 17,00 presidio in difesa della laicità, di fronte alla prefettura in via della Repubblica.

Contro il golpismo strisciante del governo Berlusconi, in difesa della Costituzione e dei diritti della persona, contro il tentativo di imporre uno stato clerico-fascista e una repubblica degli ayatollah e per difendere una visione di Stato e società laica, inivitiamo tutte le forze laiche, democratiche e antifasciste a partecipare con noi, con Rifondazione Comunista, alle mobilitazioni di questi giorni, a partire dai presidi davanti alle prefetture di tutt'Italia che organizzeremo per domani 9 febbraio 2009, dalle ore 17 in avanti, e nei prossimi giorni a presidi e sit-in davanti al Parlamento.

L'appuntamento, per tutti i cittadini che hanno a cuore il rispetto della legge e del rispetto delle sentenze della magistratura, delle istituzioni, della Costituzione e della laicità dello Stato è per domani, lunedì 9 febbraio, davanti a ogni prefettura d'Italia. Io manifesterò davanti quella di Roma, a partire dalle ore 17. Mi auguro che la società civile si ribelli ed impedisca questa inaccettabile deriva clerico-fascista messa in atto dal governo Berlusconi.


ENGLARO, TENTATIVO BERLUSCONI DITTATORIALE ED EVERSIVO DELL’ORDINE COSTITUZIONALE. DOMANI APPELLO A TUTTE LE FORZE DEMOCRATICHE PER MOBILITAZIONE DAVANTI ALLE PREFETTURE.
Dichiarazione di Paolo Ferrero

Di fronte al vero e proprio tentativo di colpo di stato costituzionale che il governo e in particolare il premier Berlusconi stanno mettendo in atto ai danni dell’equilibrio dei poteri e del rispetto delle prerogative del capo dello Stato, chiamiamo tutti i cittadini e tutte le forze laiche, democratiche e antifasciste alla mobilitazione.

Come Rifondazione e speriamo al fianco di molti altri manifesteremo domani mattina davanti alle Prefetture di tutt’Italia con una serie di presidi democratici.

Da un lato vogliamo difendere l’equilibrio dei poteri dello Stato che Berlusconi sta cercando di mettere in discussione, facendo tornare a galla il suo fondo piduista e antidemocratico e facendo emergere la sua idea dittatoriale della politica, dall’altro è ancora più grave che questa volontà di forzatura antidemocratica avvenga di fatto sotto dettatura del Vaticano.

Berlusconi e il suo governo stanno violando il minimo dei principi alla base della laicità e della sovranità dello Stato repubblicano e la divisione dei poteri tra Stati che persino il Concordato tra Italia e Santa Sede stabilisce.


Scelta negativa della Regione Emilia-Romagna (l'ennesima porcheria del PD)

Riteniamo negativa la scelta della Regione di mettere a bando tre milioni di euro del Fondo Sociale Europeo per attivare buoni da 250 euro per chi frequenta gli asili nido privati.
Certamente sarebbe stato opportuno ragionare sulla possibilità di rendere più accessibili da punto di vista economico le rette di tutti i servizi per la prima infanzia: l’esclusività dei finanziamenti per le strutture private ci sembra invece un preoccupante arretramento.
Peraltro tale misura non è mai stata discussa all'interno della coalizione e dell’Assemblea Legislativa, e le stesse richieste di chiarimento avanzate da Rifondazione Comunista nelle settimane scorse hanno sempre trovato – come risposta – la negazione dell’esistenza di tale atto.
Chiediamo perciò che il percorso di agevolazione per le famiglie i cui figli frequentano le scuole per la prima infanzia venga modificato ed esteso anche alle strutture di proprietà e gestione comunale, le cui rette sono spesso elevate.
Pur consapevoli che una cosa sono gli asili nido e un’altra cosa le scuole dell'infanzia, ci sembra che questa scelta della Regione sia in gran parte condizionata dall’opzione ideologica del privato.
E non solo: sicuri che non si tratti, più che un aiuto alle famiglie, di un finanziamento indiretto alle strutture private?

Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna
Leonardo Masella - capogruppo Prc Emilia-Romagna

Europee/ Ferrero: Un golpe ad personam per salvare Veltroni
"Lettera a Napolitano, è un problema di democrazia"


Roma, 28 gen. (Apcom) - Ferrero sostiene che "Berlusconi sceglie di salvare Veltroni ma così facendo reca un vulnus alla democrazia, si cerca di tenere fuori la sinistra anche dal Parlamento europeo semplicemente per favorire il Pd".

Il segretario di Rifondazione annuncia: "Abbiamo inviato una lettera al presidente della Repubblica perchè questo è un problema che riguarda la democrazia nel nostro Paese. Per l'Europa non c'è nessun problema di governabilità ed è scandaloso che su questa vicenda ci sia uno scambio tra i poli per cui il Pd avrà probabilmente un atteggiamento più morbido sulle intercettazioni, sul Cda della Rai, sul federalismo".

Ferrero spiega che ha scelto di polemizzare soprattutto con il Pd "perchè se Veltroni non avesse accettato lo sbarramento al quattro per cento questa legge non si farebbe. Ma lui è interessato a farlo perchè il Pd è in caduta libera e cerca di recuperare voti". Il segretario di Rifondazione, però, non risponde quando gli viene chiesto se, con lo sbarramento, i partiti della sinistra daranno vita ad un cartello elettorale: "Voi giornalisti pensate sempre al domani. Intanto cerchiamo di non far approvare questa legge".


Giusta la richiesta di dimissioni dell'Assessore Monteverdi

Ritengo condivisibile e sacrosanta la richiesta di dimissioni rivolta dalle opposizioni di Parma all'Assessore alla Sicurezza Monteverdi dopo l'arresto di 4 vigili coinvolti nel pestaggio dello studente ghanese Bonsu Foster di qualche mese fa. Non solo: va superata l'idea stessa di assessorato alla Sicurezza.
I capi di imputazione sono violenza privata, perquisizione arbitraria, sequestro di persona, falso e calunnia, odio razziale e discriminazione. Capi di imputazione ancora più gravi e vergognosi perchè appunto attribuiti a dipendenti pubblici che avrebbero dovuto tutelare la sicurezza dei cittadini e non pestarli a sangue in preda ad un delirio razzista.
E' perciò necessario un segnale forte di discontinuità e di condanna, anche a tutela dei vigili che fanno onestamente il loro lavoro e rispettano la Costituzione, da parte del Comune di Parma che, fino ad ora, ha invece preferito minimizzare gli episodi di razzismo avvenuti in questi mesi.
La notizia inoltre secondo cui uno dei vigili avrebbe querelato il padre di Emanuel Bonsu Foster perchè accusato di averlo minacciato quando si è presentato in caserma a prendere il figlio, gonfio di botte, dimostra che la stupidità della xenofobia non ha davvero limiti.

Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna/ comunicato stampa del 15 gennaio
Pubblichiamo l'appello dei dirigenti Prc della II mozione contro la scissione

PER CONTINUARE IL CAMMINO DI RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA

Siamo compagne e compagni che nel Congresso di Rifondazione Comunista hanno sostenuto la mozione Rifondazione per la Sinistra e siamo tuttora convinti che le ragioni di fondo di quella battaglia politica siano più che mai valide. Lo confermano,peraltro, le grandi novità che sono intervenute dal Congresso ad oggi: la più grave e profonda crisi dello sviluppo capitalistico dal '29 ,il dispiegarsi nel nostro paese di un movimento di enorme portata per ampiezza e unitarietà dei soggetti coinvolti(precari, studenti, insegnanti, genitori) contro l'attacco ai diritti del lavoro ed alla scuola e università pubbliche e la ripresa di un protagonismo di lotta dei lavoratori e delle lavoratrici anche attraverso le scelte operate dalla CGIL e dal sindacalismo di base , che hanno visto nella importante partecipazione allo Sciopero Generale del 12 dicembre una tappa straordinaria.

Questi fatti richiedono che il nostro Partito operi un salto di qualità della sua azione e della sua proposta politica. Le stesse caratteristiche di questi movimenti, a partire dalla rimarcata volontà di autonomia,se non addirittura di indipendenza, dalle forze politiche e dalla capacità di opposizione e di progettualità propositiva, ci pongono nuovi interrogativi e sollecitano una riflessione urgente circa le modalità e le forme organizzate della politica..Allo stesso tempo non si può ignorare il fallimento del progetto politico che ha portato alla nascita del Partito Democratico e l'esplodere di una nuova questione morale, figlia di quella concezione della politica ridotta ad amministrazione dell'esistente. Questo dato ci pone dunque un problema inedito: come favorire la ridislocazione di forze che pure in quel progetto si erano riconosciute e renderle partecipi del processo di ricostruzione di una Sinistra del XXI secolo . L'attuale maggioranza che dirige il Partito e la linea scaturita dal Congresso di Chianciano e riaffermata dalla relazione del segretario all'ultimo C.P.N. non esprimono una proposta politica all'altezza di questo compito. Anzi, vi è un serio rischio di una vera e propria deriva minoritaria, come evidenziano tra l'altro i continui attacchi, da parte di settori della maggioranza, a tutti quegli elementi di innovazione politico/culturale che hanno caratterizzato il percorso della Rifondazione Comunista negli ultimi anni. Per questo riteniamo importante costruire e sviluppare una forte iniziativa politica sia nel Partito che nella società per contribuire all'avvio di un processo costituente della sinistra. Per questi stessi motivi siamo contrari ad ogni ulteriore divisione della sinistra o di troppo generici processi unitari . Un processo di ricostruzione della Sinistra e di un suo progetto autonomo e alternativo di società è il compito dei comunisti e delle comuniste in questa fase storica e questo non può avere né i tempi delle prossime elezioni amministrative ed Europee né l'indeterminatezza dell'agire politico. Un progetto autonomo di società significa anche non essere subalterni ad una visione che vede solo nel ruolo di Governo, che casomai sta nelle scelte tattiche come quello delle alleanze, il terreno della ridefinizione di una sinistra non minoritaria. La costruzione di un nuovo soggetto politico, unitario e plurale della Sinistra sarà lo sbocco di un lavoro che deve ripartire dal cuore della crisi della sinistra, cioè dal suo reinsediamento sociale e territoriale e dalla sua risintonizzazione con i bisogni e i sogni delle persone, e non certo il prodotto di qualche escamotage politicista e centralista, che peraltro era già fallito con la Sinistra Arcobaleno. Si tratta di costruire nel vivo dei movimenti sociali e di una dura lotta di opposizione alle politiche delle destre questo processo intrecciandolo con una nuova idea di sviluppo per l'umanità che superi radicalmente la vecchia idea che il "socialismo" competeva con il capitalismo nella capacità di determinare una maggior crescita quantitativa. Questo compito non lo possono assolvere in solitudine i Comunisti e le Comuniste, poiché si tratta di rielaborare ed intrecciare i nodi che a partire dal conflitto capitale/lavoro sappiano generare un progetto di società che costruisca una nuova qualità della vita, una nuova dimensione delle libertà e dei diritti, un nuovo rapporto con la natura e tra i generi. Con questo documento vogliamo dunque contribuire a questo dibattito ed a far sì che le differenze non portino a disperdere il patrimonio comune ma a trovare nuove forme per continuare insieme. Ecco perché in coerenza con la battaglia congressuale proseguiamo il nostro impegno politico in e da Rifondazione Comunista.

PRIME ADESIONI

Componenti CPN - CNG

BOTTINI ANTONIETTA, CAPRILI MILZIADE, CASSANO LUCA, D'ALESSANDRO ANTONIO, LOCATELLI EZIO, PROVERA MARILDE, RAPPA ROSARIO, RINALDI ROSA, ROCCHI AUGUSTO, ROCUTTO SARA, SCHIAVON GIANLUCA, SODANO TOMMASO, TECCE RAFFAELE, VALENTINI SANDRO, CAIROLI ERNESTO cpf Milano, CANONICO ANDREA cpf Avellino, COLINI MARCO direttivo circolo San Basilio Roma, FALCINELLI STEFANO cpf Perugia, GALLERANO FRANCO cpf Roma, LISCHI ALESSIOcpf Prato, LORIA DANILO circolo Reggio Calabria, MANNI PIERO Cons.reg.puglia, MELAPPIONI MARINA cpf Ancona, MULBAUHER LUCIANO cons.reg.Lombardia, MUSUMECI FRANCO segret.prov. Salerno, PENSABENE GIOVANNI cpf Asti, ROMITO ROBERTO pres. cpf Asti, ROSATO GUIDO cpf Venezia, TUCCILLO BERNARDO ass.prov.le Napoli

per ulteriori adesioni: rifondasinistra@gmail.com


Ferrero: "Vendoliani ormai isolati sono una corrente esterna del Pd"
di Umberto Rosso

su la Repubblica del 09/01/2009

«Un vero aut aut. Un ultimatum. O Ferrero fa come diciamo noi oppure ce ne andiamo. Un disprezzo delle regole che, non dico in un partito, ma nemmeno in una bocciofila andrebbe bene».

Segretario Ferrero, a nome dei vendoliani Franco Giordano ha posto la condizione di una lista unitaria della sinistra per le europee.
«Non abbiamo ancora discusso né deciso "come" presentarci alle elezioni. Il chiacchiericcio sulle liste io lo metto in coda, meglio in questa fase occuparsi del lavoro, delle pensioni, delle case. Però, a domanda rispondo».

Gaza: è necessaria una mobilitazione ampia e unitaria del movimento pacifista
di Paolo Ferrero e Fabio Amato

Gaza: e' necessaria una mobilitazione ampia e unitaria del movimento pacifista. Israele fermi subito questo assurdo massacro. un terzo dei morti in raid sono bambini e adolescenti
La guerra che sta imperversando a Gaza, con il suo carico di dolore e di morti innocenti, deve essere fermata al più presto.
Circa un terzo dei 689 palestinesi uccisi nei 12 giorni di offensiva israeliana a Gaza sono bambini e adolescenti di meno di 16 anni di età. E' necessario, nei prossimi giorni, arrivare a mobilitazioni il più ampie ed unitarie possibili, di sostegno al popolo palestinese, al suo bisogno di unità di fronte alla drammatica escalation in corso. La richiesta di unità è anche uno dei punti della piattaforma delle forze della sinistra palestinese, che ho avuto modo di incontrare nel nostro recente viaggio nei territori occupati.

Il movimento italiano, le forze democratiche e che si battono per una pace giusta, devono raccogliere questo appello, e saper costruire occasioni di mobilitazione in cui tutti coloro i quali condividono l'obiettivo di fermare l'aggressione israeliana a Gaza possano partecipare.

Sarebbe un errore gravissimo se le differenze politiche che attraversano il movimento in Italia impedissero la costruzione di un appuntamento unitario per tutti coloro che vogliono chiedere semplicemente ma nettamente che Israele fermi l'aggressione, la smetta con questo massacro. Non è pensabile che di fronte alla drammaticità della situazione a Gaza si facciano prevalere le ragioni della divisione su quelle – urgenti – della mobilitazione unitaria.

Il nostro Partito è impegnato in tutto il paese a costruire iniziative che vadano in questa direzione, e lavorerà per un appuntamento nazionale che unisca e non divida e invita tutti a muoversi in questa direzione.


GAZA, FERRERO: FERMARE ISRAELE, GUERRA È CRIMINE CONTRO UMANITÀ. SE NECESSARIO ONU INTERVENGA CON SANZIONI

L'offensiva militare israeliana contro la striscia di Gaza è "un crimine contro l'umanità". prosegue Paolo Ferrero. "Chiediamo la fine immediata di qualsiasi azione militare - dice il leader del Prc - e chiediamo che il governo, l'Europa, le Nazioni unite non si limitino agli appelli ma prendano una posizione netta, se necessario facendo ricorso a sanzioni contro Israele". Secondo Ferrero "non c'è nessuna operazione chirurgica in corso a Gaza, è un massacro che si configura come un crimine di guerra. Guerra che la sinistra israeliana, il Meretz e il Partito comunista israeliano hanno condannato". "Non c'è nessuna relazione - dice ancora Ferrero - tra i missili di Hamas e il tipo di azione messa in campo. Ci sono centinaia di morti, muoiono bambini, donne, anziani, persino i funzionari dell'Onu. Ho letto sui giornali italiani la tesi secondo cui 'Hamas tirava i missili, quindi...' quindi che cosa? Quei missili - osserva il leader del Prc - hanno ucciso due palestinesi e un israeliano. Questo è un crimine di guerra, una devastazione umanitaria, che aumenta l'odio e gli integralisti e rende impossibile l'unica soluzione di pace: due popoli, due Stati".
Ordine del Giorno del CPF sulla Provincia di Parma

Come programmato si sono tenuti gli attivi dei circoli sull'argomento "Verifica in Provincia".
Si può affermare che è stato ribadito il giudizio negativo sull'operato della giunta provinciale.
Sono emerse alcune indicazioni politiche tra cui quella di considerare il bilancio preventivo della Provincia per il 2009 un banco di prova decisivo per la collocazione del Prc nei confronti del Pd e della Giunta Bernazzoli.

Bormioli, "la crisi non deve essere pagata dai lavoratori"
Davolo (Prc) interviene sulla cassa integrazione decisa dall'azienda.

Alla Bormioli Rocco di Fidenza sono state dichiarate tre settimane di cassa integrazione per tutti i 640 lavoratori senza che il sindacato fosse neppure messo a conoscenza dell’intenzione della direzione aziendale.
E' sconcertante l'arroganza dell’ Amministratore delegato De Bartolomeis che mentre afferma: "Abbiamo deciso la cassa integrazione perchè siamo in una situazione di emergenza e, avendo la responsabilità di 3mila famiglie sulle spalle, devo cassa integrare per restare a galla", dice pure: "Grazie alle pratiche annuali di efficientamento negli stabilimenti del gruppo continuiamo a chiudere in positivo".
Sappia il signor De Bartolomeis che ci sono altri modi per garantire che la Bormioli Rocco continui a sopravvivere senza che la crisi venga pagata dalla gente che lavora e che ha già visto diminuire enormemente le proprie condizioni di vita negli ultimi anni. La cassa integrazione è al 80% del salario e viene pagata dalle casse dello Stato, ovvero in gran parte dagli stessi lavoratori dipendenti, che poi si vedono tagliare la scuola e lo stato sociale.
I conti non tornano. Se c'è un crollo delle vendite, ma Bormioli Rocco ha in questi anni continuato a chiudere in positivo, allora un modo per venirne fuori c'è. Si tratta di far pagare la crisi a chi l'ha causata, ma ha fatto in questi anni lauti profitti, ovvero l'industriale.
E allora si cominci diminuendo l’orario di lavoro a parità di salario.
Se di lavoro c'è ne sempre meno, questo va redistribuito!
Nei prossimi giorni porteremo la nostra solidarietà ai lavoratori della Bormioli Rocco sotto attacco. Rifondazione Comunista sarà al loro fianco. Cercheremo di discutere pazientemente e umilmente con loro per contribuire alla costruzione di un percorso di lotta oggi più che mai necessario.

Andrea Davolo
Segreteria provinciale Rifondazione Comunista Parma


Sinistra europea a Berlino per decidere programma comune
In vista delle europee del 2009; per l'Italia arriverà Ferrero


nov. (Apcom) - La Sinistra Europea, l'insieme dei partiti socialisti e comunisti europei, si riunirà sabato 29 e domenica 30 novembre a Berlino per elaborare una piattaforma elettorale comune in vista delle europee del prossimo anno. Alla conferenza, organizzata presso il cinema Babylon, prenderanno parte i rappresentanti di 30 tra partiti membri e osservatori, dal Partito comunista francese alla Linke tedesca, fino a Rifondazione comunista.
L'incontro verrà aperto da Lothar Bisky, co-presidente della Linke e leader del partito della Sinistra Europea. Per l'Italia parteciperà il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero.
Si tratta della prima volta che la Sinistra europea si presenterà alle elezioni europee con un programma comune, che verrà discusso e approvato nella giornata di sabato. Domenica, invece, è prevista una visita al campo di concentramento di Sachsenhausen (a nord di Berlino), dove verrà deposta una corona di fiori.


PABLO
RIFONDAZIONE: «NESSUNA MAGGIORANZA CON LA LEGA»

Mi trovo costretto a fare alcune precisazioni riguardo agli articoli apparsi sui quotidiani locali lo scorso 20 novembre, in cui si parla di una nuova maggioranza nel Quartiere Pablo composta da tre partiti diametralmente opposti: Rifondazione-Lega-Pd. I documenti approvati dai tre partiti espongono, in linee generali, quelle critiche verso l'Amministrazione comunale che Rifondazione Comunista ha portato avanti prima e durante la campagna elettorale: un quartiere trascurato, isolato, ricco di problematiche sociali e ambientali che non sembrano interessare particolarmente l'Amministrazione, da anni impegnata a curare l'immagine più che la sostanza. Tutti ricorderanno il nostro impegno contro la cementificazione delle aree sportive in viale Piacenza e la nostra partecipazione a tutti i movimenti che a lungo si sono battuti affermando con decisione il proprio "No alla città vetrina". Nessuna sorpresa, quindi, se approviamo un documento che ribadisce chiaramente questi propositi. Detto questo non formeremo MAI alcuna maggioranza, in qualsiasi organismo istituzionale, con una forza politica come la Lega Nord che sostiene posizioni pericolosamente razziste.

Fabio Amadei, consigliere Prc Quartiere Pablo
(
estratto da PolisQuotidiano.it)
Parma - Verso la manifestazione nazionale antirazzista del 29 novembre.

Contro il delirio securitario e il razzismo!
da Andrea Davolo (responsabile provinciale lavoro e immigrazione, Prc di Parma)
Lo scorso 29 settembre un reparto di agenti scelti della Polizia Municipale di Parma si è reso protagonista di un pestaggio ai danni di uno studente ghanese di 22 anni, Emmanuel Foster Bonsu.

Rifondazione aderisce alla manifestazione di sabato
"Le iniziative di Governo e Confindustria peggiorano la situazione sociale".

Il Partito della Rifondazione Comunista aderisce alla manifestazione indetta sabato 8 novembre da Cgil, Arci, Legambiente, Emergency, Udu, Ciac e Sunia sui temi delle nuova povertà e dell’integrazione.

Le iniziative di Governo e Confindustria peggiorano la situazione sociale, la recessione e la crisi economica. Il potere d’acquisto dei salari viene drasticamente ed ulteriormente ridimensionato sia dallo scarto tra l’inflazione programmata e quella reale, sia dall’attacco che Confindustria vuole portare al contratto collettivo nazionale. I tagli ai servizi sociali, alla sanità e al lavoro pubblico previsti nella manovra finanziaria colpiscono ulteriormente la qualità della vita dei ceti meno abbienti.
Mentre peggiora la situazione di chi è in affitto, si limita il blocco degli sfratti a pochi Comuni e nulla viene fatto per 3 milioni di famiglie che hanno acquistato la casa e sono colpite dall’insolvenza dei mutui. In questo contesto, si sta scatenando una “guerra tra gli ultimi e i penultimi”, fomentando il razzismo e l’odio verso i migranti per deviare contro lo “straniero” la rabbia e le preoccupazioni per le proprie condizioni di vita.
Veri e propri episodi di razzismo istituzionale si diffondono nelle varie amministrazioni locali del Paese e, purtroppo, non è esente da questo neppure la nostra città dove la giunta Vignali prova a mostrare i muscoli proponendosi come il campione della difesa del cittadino e assegnando poteri da sceriffo alla polizia municipale, dando così seguito alle recenti tristi vicende che hanno visto cittadini immigrati vittime di gravi atti di repressione securitaria.
Saremo quindi presenti sabato in manifestazione con le nostre bandiere e i nostri attivisti per rivendicare aumenti salariali, investimenti nei servizi sociali e nelle politiche per la casa, l’abolizione della precarietà, un effettiva politica di integrazione dei migranti a partire da una regolarizzazione accompagnata dall’abolizione dei pacchetti sicurezza e delle leggi Bossi-Fini e Turco-Napolitano.

Segreteria del Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Parma


Quarto Stato (da Repubblica)

Il consigliere regionale Renato Delchiappo lascia Rifondazione Comunista fonda il gruppo "liberare il futuro". Non rinnega nulla, ringrazia campagne e compagni, ma è il rintocco della Storia che glielo impone. A un certo punto del suo itinerario politico ha sentito sulle sue spalle l'obbligo di "rappresentare quelle classi sociali che in me hanno creduto e continuano a credere". Le masse glielo chiedono. Proprio a lui e solo a lui. Che responsabilità per un uomo solo. Liberate Delchiappo.
PRC. COSTRUIAMO ALLEANZE STABILI CON IL PD. E LANCIANO ASSOCIAZIONE 'PER LA SINISTRA' CON TESSERE E SIMBOLO

(DIRE) Bologna, 30 ott. - Da Massimo D'Alema a Nichi Vendola. C'e' un filo rosso lega l'ex ministro degli esteri al governatore della Puglia: le associazioni. E se Red ha aperto la strada, Per la sinistra (il nome e' ancora provvisiorio) la seguira'. Con tanto di tessere e simbolo separato. Ma non e' l'unica via indicata dai vendoliani in Emilia-Romagna: i seguaci del governatore della Puglia, finiti in minoranza nell'ultimo congresso regionale rivendicano con forza le esperienze di governo con il Partito Democratico negli enti locali, e propongono di ripeterle un po' ovunque nel 2009, anche per facilitare un accordo per le regionali del 2010. Non solo: rilanciano le liste uniche a sinistra e le primarie di coalizione. Insomma tra meggioranza e minoranza del Prc il gap e' evidente.


Il gruppo giovanile del circolo PRC Pablo "Nuvola Rossa" a Roma con il Segretario di Rifondazione Paolo Ferrero, prima dell'inizio della manifestazione.

L’opposizione di sinistra, c’è, si vede, si sente
Sabato 11 Ottobre 2008 16:58
Editoriale di Alessandro Cardulli (da Dazebao news)

Hanno rotto il muro del silenzio dei media servili. Alcune centinaia di migliaia hanno attraversato le strade del centro di Roma. Quanti è impossibile dirlo. Il corteo è sfilato per ore, ha toccato i luoghi più suggestivi della vecchia Roma, quella che si studia nei libri di storia. Ma quello che conta è che donne e uomini, giovani e anziani, lavoratori e precari hanno “bucato” gli scemi come si dice in gergo televisivo. Quelle e quelli che da ogni parte d’Italia sono venuti a Roma, sono gli “invisibili” dei sondaggi addomesticati, i dimenticati dagli organi di stampa, sono l’opposizione. Sono la sinistra di opposizione che, fuori dalle aule del Parlamento, sta ricostruendo una presenza e una lotta.

Un’altra Italia, un’altra politica
L' appello per la mobilitazione dell’11 ottobre


Le destre portano il razzismo come le nuvole portano la pioggia

I comunicati di Nando Mainardi, del PRC, di Marco Ablondi e di CUB-RdB sull'aggressione ad un giovane di colore da parte di alcuni vigili urbani

La Segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Parma denuncia il gravissimo atto razzista commesso da alcuni vigili urbani nei confronti di un giovane di origine ghanese, picchiato, denudato ed offeso in una cella del comando di Polizia Municipale.
Questo ennesimo episodio, a poche settimane di distanza dall’altra triste vicenda di cui vittima fu una donna nigeriana, è il prodotto delle politiche del governo e delle campagne razziste e securitarie lanciate dalla destra fra cui spicca il triste accordo fra i sindaci noto come “Carta di Parma” voluto dal sindaco Vignali e accolto dal governo come parte della legge Maroni sulla sicurezza.

Il gruppo giovanile del Circolo Pablo del Partito della Rifondazione Comunista ha aperto un nuovo sito web che si affianca a questo e si chiama "Nuvola Rossa". VISITATELO!


Giacomo Ferrari, la Resistenza, il comunismo
di Leonardo Di Jorio
Il 23 agosto al cimitero della Villetta è stato ricordato, a 34 anni dalla sua morte, Giacomo Ferrari " il comandante Arta". Una delegazione del Partito della Rifondazione Comunista era presente con la bandiera del Circolo che porta il Suo nome.
Alla presenza di un folto pubblico e con la partecipazione di tutte le autorità cittadine hanno tenuto le orazioni ufficiali l'Assessore del Comune di Parma Marino Giubellini e l'assessore della Provincia di Parma Manuela Amoretti.


(foto dell'Ufficio stampa del Comune)



APPUNTAMENTI


LINKS


 



RIFONDAZIONE COMUNISTA, SINISTRA


Il Congresso dopo il diluvio. Crisi e opportunità della Rifondazione Comunista

di Massimo Modonesi (da Rebelion) (traduzione dallo spagnolo di Franco Ferrari)

Un confronto drammatico ha caratterizzato il VII Congresso del PRC a Chianciano (24-27 luglio del 2008). Un confronto che ha le proprie origini nella sconfitta storica delle elezioni del 13 e 14 aprile che hanno lasciato i comunisti italiani senza rappresentanza parlamentare, con meno del 3% dei voti.

Segnaliamo un nuovo blog di riflessioni sull'esito del voto aperto da un collaboratore di Pablo Rosso:

http://ripartiamodasinistra.blogspot.com/

 

 
PABLO, GOLESE, SAN PANCRAZIO
Al congresso del circolo Pablo prevale la mozione Ferrero-Grassi

Si è tenuto questo pomeriggio il congresso del Circolo Pablo del PRC. 25 iscritti hanno partecipato alla votazione dopo un intenso dibattito.

Mozione n. 1 (Rifondazione Comunista in Movimento) 12 voti
Mozione n. 2 (Manifesto per la Rifondazione) 5 voti
Mozione n. 3 (Cento circoli) 6 voti
Mozione n. 5 (Svolta operaia) 2 voti
Mozione n. 5 (Disarmiamoci) 0 voti


Nello scorso congresso era risultata maggioritaria la mozione Bertinotti.



Appunti dal consiglio di quartiere Pablo del 5 maggio
di Fabio Amadei

Un breve aggiornamento, per un consiglio davvero lampo.

E' stata una vera e propria toccata e fuga quella di Lunedì sera (05/05/2008) per il consiglio di quartiere Pablo, del tutto sorprendente rispetto all'ordine del giorno che prevedeva ben 12 punti. Con molta fatica siamo riusciti ad approvare il verbale della scorsa seduta, a votare qualche finanziamento per poi arenarci nelle "comunicazioni". Il clima era davvero insostenibile.

Un tunnel sotterraneo anti traffico

Una proposta quantomeno bizzarra, se non addirittura assurda. Così potrebbe essere definita la richiesta di un tunnel avanzata dai consiglieri di centrodestra del quartiere Pablo. La strada tutta sotterranea, secondo gli artefici della stravagante trovata, dovrebbe collegare via Primo Savani con viale Piacenza.

Valutazione su viabilità e urbanistica nel Quartiere Pablo
di Fabio Amadei

L'attuale viabilità in entrata e uscita dal quartiere, dopo le modifiche riguardanti Viale Osacca e Viale Pasini, presenta evidenti punti critici. Primo tra tutti il congestionamento del traffico in Viale Osacca, strada densamente popolata, che grava direttamente sulla salute dei residenti. Queste difficoltà devono essere affrontate dall'Amministrazione, concedendo la dovuta attenzione alle esigenze del nostro quartiere, zona della città spesso trascurata o messa da parte.

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Il programma di lavoro del Circolo Pablo per i tre quartieri in cui opera

PARMA

Foto della vergogna, Interviene il Prc

Continuano le polemiche sulla foto della prostituta ritratta in una cella della polizia municiaple di Parma. Gli esponenti emiliano-romagnoli del Prc, Nando Mainardi e Leonardo Masella, rispettivamente segretario regionale e capogruppo del partito in Regione. Convinti che la spettacolarizzazione dei controlli sia stata espressamente voluta dall'amministrazione, che ha invitato all'operazione giornalisti e fotografi, per Rifondazione ''e' la conferma che l'emergenza securitaria lanciata dal Governo, attraverso il decreto che attribuisce ai sindaci maggiori poteri in termini di 'incolumita' pubblica e sicurezza urbana', punta a colpire i piu' deboli socialmente mentre lascia inalterati i grandi e veri fattori di insicurezza che attraversano il Paese, come ad esempio il nodo degli infortuni e dei morti nei luoghi di lavoro''.


Interrogazione parlamentare sulla foto shock alla prostituta

Presentata dai senatori radicali Marco Perduca e Donatella Poretti. Una dura dichiarazione contro i sindaci-sceriffo di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti
Dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti: "La moda del Sindaco o Assessore Sceriffo, che tanto va di moda quest'estate, ha fatto un altro bel colpo, di cui ci sarebbe semmai da vergognarsi.. A Parma l'Assessore alla sicurezza, Costantino Monteverdi, ha avuto la bella idea di convocare stampa, fotografi e cineoperatori nel mentre si avviava un'operazione antiprostituzione con il bel risultato che, all'interno del Comando della Polizia Municipale di Parma, è stata fotografata, seminuda, una delle prostitute nigeriane fermate nel blitz.

Precariato e stabilità in Provincia
(da Parmadaily)

La Giunta provinciale conferma la propria volontà di procedere con il processo di stabilizzazione del lavoro. Al momento sono 69 i contratti a tempo determinato.

La Giunta provinciale è tornata ad occuparsi nella seduta di ieri del programma di stabilizzazione del personale, anche a fronte dello sciopero del personale precario, svoltosi nei giorni scorsi.


Congresso provinciale del PRC approvato un documento che chiede le dimissioni immediate o il ritiro degli Assessori provinciali.
Un secondo documento chiede anche il passaggio all'opposizione.

Riportiamo il documento di maggioranza approvato dalle mozioni 2, 3, 4 e il documento di minoranza presentato dalla mozione 1.

Documento delle mozioni 2, 3, 4

Documento della mozione 1



SINISTRA EUROPEA


Il Synaspismos cresce e si rinnova
da leftwatch.blogspot.com

Domenica scorsa si è concluso ad Atene il congresso del Synaspismos che ha proceduto all'elezione di un nuovo Presidente, il trentaquatrenne Alexis Tsipras, con il sostegno del 70% dei delegati.


CULTURA, DIBATTITI

 

Scuola pubblica, università accessibile, sostegno alla ricerca. Con la determinazione di sempre
di Gennaro Loffredo, responsabile nazionale scuola e formazione Prc

Non era per nulla scontato che l’attivo nazionale dei dipartimenti scuola, università e ricerca di domenica scorsa avrebbe avuto una partecipazione così soddisfacente. Era forte il rischio, da tutti/e avvertito, che i compagni e le compagne subissero quel ripiegamento su se stesso cui il partito può essere indotto dalla vicenda congressuale.

FORMAZIONE


I 150 anni dei Grundrisse di Marx. Incompiuti, complessi e profetici
di Marcello Musto

Così come accade di nuovo 150 anni dopo, con la crisi dei mutui subprime, nel 1857, gli Stati Uniti furono teatro dello scoppio di una grande crisi economica internazionale, la prima della storia. Tale avvenimento generò grande entusiasmo in uno dei suoi più attenti osservatori: Karl Marx.



Aggiornato il 20 giugno 2009, webmaster: Franco Ferrari, e-mail: webmaster@pablorosso.it