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Il Pablo Rosso
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REFERENDUM SONO UN ULTERIORE ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA. Costruire un polo di sinistra autonomo dal Pd per contrastare le politiche del Governo e di Confindustria Dichiarazione
di Paolo Ferrero FERRERO: VOTARE COMUNISTA CONTRO LE POLITICHE DI PDL E PD venerdì 05 giugno 2009 Appello al voto - di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se Venti anni di liberismo e di strapotere padronale ci hanno portato una crisi economica e sociale pesantissima.Venti anni di moderatismo, trasformismo, concertazione hanno tolto punti di riferimento a sinistra e contribuito pesantemente alla perdita di credibilità della politica. La destra populista oggi sguazza allegramente nella melma proponendo razzismo, egoismo individuale, identificazione nel capo. La destra è il collettore della distruzione di speranze e di coesione sociale frutto delle politiche liberiste e dellignavia della sinistra. Le sinistre moderate attaccano Berlusconi, lo contrastano sul piano istituzionale ma non propongono una alternativa economica e sociale, che cambi le condizioni di vita e di lavoro di milioni di persone. In Europa PD e IdV governano con Berlusconi sulla base di politiche liberiste folli che stanno mettendo i lavoratori luno contro laltro; Di Pietro vota e Franceschini si astiene sul federalismo fiscale; nessuno protesta per i miliardi stanziati per caccia bombardieri e per salvare le banche private. PD e IdV non propongono alcuna alternativa perché sono subalterne ai poteri forti del paese: Confindustria, banche, Vaticano. Per questo in Italia non cè lopposizione. In queste condizioni Berlusconi è destinato a vincere per i prossimi ventanni, perché i due schieramenti non danno soluzioni ai problemi concreti delle persone ma Berlusconi fornisce capri espiatori e modelli sociali: la causa di tutto sono i clandestini e si può sempre partecipare ad un concorso per fare la velina. Per questo serve un voto alla lista anticapitalista e comunista: per rafforzare in Europa una sinistra antiliberista che sappia riaprire il terreno dellalternativa; per dar vita in Italia una sinistra autonoma dal PD e dai poteri forti che metta al centro la lotta allo sfruttamento. Una sinistra motore dellopposizione a Berlusconi e al Berlusconismo, cioè a Confindustria, alle banche e quando serve al Vaticano. Un polo politico autonomo che costruisca i percorsi, le parole, le lotte per una uscita collettiva dalla crisi capitalistica. L'appello di Pietro Ingrao per il voto alla Lista Comunista e Anticapitalista Viviamo il tempo buio di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, sociale, ambientale e alimentare determinata da decenni di politiche neoliberiste: si apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri. Il rischio è luscita da destra dalla crisi: la progressiva frantumazione del mondo del lavoro, il passaggio dal welfare alla carità, lo svuotamento della democrazia, resa sempre più impermeabile ai conflitti e ai soggetti sociali, e la ripresa di ideologie nazionaliste, razziste, fondamentaliste, sessiste e omofobe. È un processo che in Italia assume il volto di un nuovo autoritarismo - quello plebiscitario e populista del berlusconismo che potrebbe essere rafforzato da una ulteriore deriva maggioritaria e dalla cancellazione definitiva di ogni possibile rappresentanza dellopposizione sociale. Noi ci battiamo per una uscita da sinistra dalla crisi e per questo motivo sosteniamo la lista anticapitalista e comunista a cui hanno dato vita esponenti dei movimenti altermondialista, femminista, pacifista, ambientalista, antirazzista, LGBTQ assieme a Rifondazione comunista - Sinistra Europea, Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. Un progetto di critica radicale e profonda alle politiche neoliberiste che in Europa hanno accomunato popolari, liberali e socialisti, cioè tutti i partiti attualmente presenti nel parlamento italiano. Sosteniamo la lista anticapitalista e comunista per mantenere aperta la strada dellalternativa, in Italia e in Europa. Un voto utile per proporre unuscita da sinistra dalla crisi, per rafforzare unipotesi di ricostruzione della sinistra basata sulla connessione fra diversi soggetti del conflitto e culture critiche, fra vertenze territoriali e movimenti globali, fra ambiente e lavoro, fra uguaglianza e libertà: una sinistra che non abbia rinunciato ad elaborare un pensiero forte dalla parte dei deboli, alla sfida per legemonia e la costruzione di un nuovo senso comune. Pensiamo in primo luogo ad un voto dascolto di questa giovane generazione di invisibili, o meglio di invisibili alla politica, che sembrava condannata, dalla precarietà del lavoro, dei saperi, delle vite a non poter immaginare il futuro, a non poter lottare per il futuro, e che ha invece trasformato la propria atipicità nellanomalia di unonda che ha invaso, con gioia e rabbia, scuole, università, città; che ha reclamato diritto alla conoscenza, cittadinanza, reddito sociale; che ha nominato la contraddizione tra il capitale e le vite con parole noi la crisi non la paghiamo- che hanno connesso le tante lotte e vertenze di questi mesi. Un
voto che tenga aperta la speranza, che apra la strada allaggregazione della
sinistra anticapitalista, comunista e della sinistra socialista. il
6 e 7 giugno votiamo Perché votare Rifondazione Comunista nelle provinciali 2009 ? Molti nostri simpatizzanti, elettori ed anche iscritti al PRC si chiedono perché Rifondazione Comunista presenta un candidato presidente alla provincia e non appoggia invece il presidente uscente Bernazzoli, atteggiamento fra l'altro tenuto dalle altre forze della cosiddetta sinistra radicale, cioè Verdi, Sinistra democratica e Comunisti italiani che assieme a noi l'hanno sostenuto per lunga parte della legislatura. E
questa una domanda legittima ove si voglia motivare adeguatamente il voto ad una
forza politica, soprattutto pensando che con i Comunisti italiani, dopo dieci
anni dalla scissione abbiamo deciso di presentarci assieme alle elezioni per il
rinnovo della rappresentanza del Parlamento europeo. Giova ricordare che la battaglia fatta allora sul programma ci aveva fatto guadagnare voti alle provinciali rispetto alle contemporanee elezioni europee, circa 1100 voti in più in una tipologia di consultazioni nelle quali i voti di lista vengono normalmente penalizzati, mediamente infatti i candidati presidenti ricevono un 20% di voti diretti. Il nostro programma era stato caratterizzato da alcuni punti fondamentali: "
Avversione alle privatizzazioni dei pubblici servizi che si doveva concretizzare
nel mantenimento del controllo reale nelle aziende che gestiscono i pubblici servizi,
impegnando tutte le energie affinché fossero conservati sul territorio
i presidi sanitari locali esistenti; privatizzazioni da avversare perché
coscienti che la ricerca spasmodica del profitto avrebbe contrastato con l'ottenimento
di buoni e convenienti servizi per i cittadini. L'inutile
agenzia alla casa dei Comunisti italiani gestita da Manno, ma ancor più
la mancata azione su almeno alcuni dei punti qualificanti del programma sul quale
abbiamo chiesto come PRC voti agli elettori, ha avuto il minimo spazio. Il
nostro programma riprende i punti non realizzati della scorsa legislatura con
l'aggiunta dell'impegno che gli enti locali facilitino lavoratori, giovani e pensionati
ad uscire dalla morsa della crisi economica che ci attanaglia, il contrario di
quanto propone Bernazzoli che ancora una volta sceglie gli aiuti alle imprese
e la cementificazione del territorio: Alle provinciali votare Rifondazione contro il "bipolarismo degli affari" pubblicato su www.parmadaily.it L'intervento di Andrea Davolo (segreteria provinciale del PRC): "La nostra alternativa al Pd, senza alleati fra il ceto politico, per riprendere le lotte popolari al fianco dei lavoratori". 14/05/2009 Alle
elezioni provinciali di Parma del 6-7 giugno Rifondazione Comunista presenterà
la propria proposta politica in autonomia dal Partito democratico candidando Walter
Aiello, segretario provinciale, alla carica di Presidente della provincia. Andrea Davolo Atti vandalici contro la sede del PRC di Parma Nella notte tra il 24 e il 25 aprile sono stati commessi atti vandalici presso la Federazione di Rifondazione Comunista di Parma. La data e il luogo del gesto sono inequivocabili: si tratta di una provocazione fascista alla vigilia della festa della Liberazione. Il Prc dell'Emilia-Romagna dichiara la propria solidarietà alle compagne e ai compagni di Parma. Non è un caso se i nemici dell'antifascismo se la prendono con la Resistenza e con i comunisti, cioè con chi - come noi - rifiuta - ogni lettura revisionista del 25 aprile. Rifondazione ribadisce il proprio impegno e chiede a tutte le forze democratiche e progressiste di proseguire e rafforzare il percorso comune per impedire lo stravolgimento della storia, passata e presente, del nostro Paese.
Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna No alla fusione Enia-Iride Ribadiamo
la nostra contrarietà alla fusione Iride-Enìa. Certamente rappresenta
un fatto positivo che in queste settimane si sia riproposto il nodo
della maggioranza in mano pubblica a partire dallo statuto. Come pure riteniamo
utili le proposte di Cgil, Cisl e Uil dellEmilia-Romagna, ribadite in questi
giorni, riguardanti gli investimenti sulle reti e sugli impianti, un forte controllo
sugli appalti e la partecipazione dei lavoratori. Ma questi diversi elementi non
modificano il dato di fondo: la fusione Iride-Enìa rappresenta un significativo
passo verso il rafforzamento delle politiche di privatizzazione dei beni comuni
e di finanziariazzazione che in questi anni hanno fallito. Se si sceglie la Borsa, non si sceglie nè la qualità nè il territorio. E per questo che Rifondazione Comunista nei Comuni dellEmilia-Romagna ha votato contro tale prospettiva. E per questo che continuiamo e continueremo a proporre la gestione pubblica e territoriale di beni strategici quali energia, acqua, rifiuti. Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna Piazza Navona si tinge di rosso per la Lista Anticapitalista di Carlo Sandri (da Dazebao News) Aperta la campagna elettorale per le prossime elezioni europee e amministrative. Gli interventi di Ferrero, Diliberto e Salvi. Il saluto di Margherita Hack ROMA - Una bella piazza, tanta gente, tante bandiere rosse con la falce e il martello: si presenta così Piazza Navona poco dopo le 15 del pomeriggio. Un buon inizio di campagna elettorale per la Lista Anticapitalista, una folla che man mano si infittisce con molti giovani che sfoggiano sgargianti magliette rosse. Alla fine si contano alcune migliaia di persone che hanno partecipato allesordio della lista che ha avuto anche un altro battesimo, quello dello slogan che è diventato ben presto, un preciso segnale, lindicazione di una volontà di riscatto e di rivincita dopo la sconfitta subita alle elezioni politiche che ha portato alla scomparsa dai banchi delle Camere dei comunisti. «Tiriamo su la testa. Basta togliersi il cappello davanti ai predoni». È stato questo lo slogan tante volte ripetuto negli interventi e gridato dalla piazza,una piazza inedita che, dopo molti anni vede riuniti insieme militanti del Prc e del Pdci. E insieme sul palco sono Paolo Ferrero, il segretario di Rifondazione e Oliviero Diliberto, il segretario dei comunisti italiani. A comporre la lista ci sono anche associazioni significative come Socialismo reale di Cesare Salvi. Presenti anche i Consumatori uniti. Molti interventi nel corso della manifestazione anche da parte di rappresentanti di partiti comunisti e della sinistra europea. Molto applaudito il discorso che ha fatto una giovane abruzzese che ha raccontato delle sofferenze di migliaia e migliaia di persone, ha ricordato le difficoltà che ancora si incontrano nella vita di tutti i giorni. Tanti applausi anche per Margherita Hack che, non avendo potuto essere presente, ha fatto pervenire un video in cui ha raccontato il suo essere comunista, una parola che mantiene ancor oggi un grande valore perché significa solidarietà, libertà, diritti delle persone. E fra un intervento e laltro tanta musica Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero non attaccano a fondo le scelte politiche di Silvio Berlusconi, ne sottolineano le venature antidemocratiche. Per Diliberto il premier ha un «rapporto feudale con il Parlamento e sta facendo diventare l'Italia un paese di schifo». Quanto ai Democratici di Franceschini, «non fanno l'opposizione perché non hanno il sangue nelle vene». Paolo Ferrero attacca duramente il premier che continua a proporre soluzioni antidemocratiche e incivili per superare la crisi Rivolto al segretario del Pd definisce vergognoso che usi il dramma del terremoto per sostenere un referendum elettorale che è peggio della legge truffa del '53». Anche Cesare Salvi punta il dito contro Berlusconi e parla della necessità di difendere la democrazia e la Costituzione. Non potevano mancare riferimenti alla lista Sinistra e libertà che vede insieme Nichi Vendola, il leader degli scissionisti di Rifondazione e Sinistra democratica di Fava e Mussi. Diliberto ha invitato tutti a non votarla, a non disperdere voti perché superare lo sbarramento del 4% non è facile, è un traguardo che deve essere raggiunto anche perché la sinistra antagonista apra un nuovo percorso di lotte, di conflitti sociali ,assicuri una opposizione forte, certa, unitaria. , Claudio Fava ha replicato ironicamente ringraziando i Ferrero e Diliberto perché avrebbe fatto uno spot per sinistra e libertà .In realtà i sondaggi la danno ben lontana dal fatidico 4%. In parole povere il voto dato a Vendola e Fava sarebbe inutile, anzi una pericolosa dispersione. Ferrero ha sottolineato che le due liste si fondano su. scelte politiche diverse non sovrapponibili. Diliberto sottolinea che non c'è nessuna concorrenza perché Sinistra e Libertà ha scelto una linea più moderata. Sono in concorrenza con i democratici». Per Giovanni Russo Spena, ex capogruppo di Prc al Senato la concorrenza viene da Antonio Di Pietro: Con la sua ambiguità e un'opposizione molto urlata dà una sensazione di ribellione che potrebbe intercettare anche i nostri voti. Per questo occorre fare una campagna elettorale molto concreta, con proposte chiare, unopposizione di classe che corrisponda al nostro essere anticapitalisti. Elezioni provinciali a Parma: i candidati del PRC Candidato Presidente: Walter Aiello Candidati consiglieri nei collegi: Bardi Renzo Terzoni; Bedonia Giovanni Caraboni; Berceto Deborah Pezzani; Borgo Val di Taro Giovanni Caraboni; Busseto Pietro Paolo Piro; Collecchio Marco Saccani; Colorno Antonio Varatta; Felino Pietro Belletti; Fidenza Marco Cavallini; Fidenza-Salsomaggiore Marco Cavallini; Fontanellato Giacomo Pasqua; Fornovo di Taro Rosa Pizzarotti; Langhirano Mario Palmiro Cautela ; Medesano Renzo Terzoni; Montechiarugolo Aniello Schettino; Noceto Federico Toscani; Parma I Ferdinando de Marco; Parma II Andrea Davolo; Parma III Rosanna Spocchi; Parma IV Giovanni Bastoni; Parma V Giancarlo Ablondi; Parma VI Giovanni Martino; Parma VII Paola Varesi; Parma VIII Laura Bergamini; Parma IX Pietro Previtera; Parma X Franca Laviosa; Parma XI Adriano Ronchini; Salsomaggiore Marco Cavallini; San Secondo Parmense Guglielmo Dall'Asta; Sorbolo Giuseppe Capelli. 5xmille, no a proposta Tremonti. Per terremoto si taglino spese militari e si attinga all'8xmille inoptato Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se L'iniziativa del ministro dell'Economia Giulio Tremonti di devolvere il 5 per mille ai terremotati abruzzesi rischia di essere controproducente perché metterebbe in crisi tante piccole associazioni di volontariato, molte delle quali peraltro già attive nelle zone colpite dal sisma. Le associazioni di volontariato italiane fanno bene a protestare perché facendo come vuole fare Tremonti, con la destinazione del 5 per mille alle popolazioni terremotate si arriverebbe a una vera e propria guerra fra poveri, terremotati da un lato, associazioni di volontariato che lavorano alacremente anche in Abruzzo, in queste settimane, dall'altro. Senza dire del fatto che i soldi del 5 per mille non sono immediatamente spendibili, ma per averli tocca aspettare anni, come proprio le associazioni di volontariato sanno bene. Per finanziare la ricostruzione necessaria dell'Abruzzo si può attingere a molti fondi, a partire da quelli delle spese militari, che vanno ridotte, alla missione in Afghanistan, che andrebbe ritirata, fino alla quota dell'8 per mille non esplicitamente optata dal contribuente e che oggi viene ripartita in modo tacito tra Stato italiano e Chiesa cattolica.Oggi abbiamo dato vita a una lista unitaria della sinistra anticapitalista in Europa contro le politiche di Maastricht e di Lisbona. Obiettivo: uscire a sinistra dalla crisi sabato 28 marzo 2009
Oggi
abbiamo presentato il simbolo e dato vita a una lista di sinistra, anticapitalista
che unisce quattro forze politiche (Prc, Pdci, Socialismo 2000, Consumatori uniti)
in una comune proposta politica per l'Europa. Chi vota la nostra lista saprà da subito dove andranno a sedere i nostri eletti e rappresentanti: nel gruppo del Gue/Ngl e nella Sinistra Europea, e cioè all'opposizione delle politiche liberiste di Maastricht e di Lisbona che hanno prodotto l'attuale devastante crisi economica europea e mondiale, politiche che vengono da molti anni votate e sostenute da tutti gli altri gruppi politici eletti in Europa, dai popolari ai socialisti passando per i liberali. Una vera "grande coalizione" liberista e antipopolare che vede e vedrà unite tutte quelle forze politiche che oggi fanno finta di contrapporsi in Italia, dalla Pdl di Fini e Berlusconi al Pd di Franceschini, passando per Di Pietro e Casini. Chi vota la nostra lista invece vuole uscire da sinistra dalla crisi in Italia come in Europa da sinistra, tenendo assieme diritti sociali e diritti civili, chiedendo il pieno rispetto delle libertà dell'individuo nel campo sessuale come in quello etico insieme a un forte intervento pubblico in economia e alla nazionalizzazione delle banche, lottando per un'Europa libera, giusta e socialmente avanzata, ma anche per un'Europa neutrale e pacifista in politica estera, non asservita alle politiche della Nato, per una politica di pace e di democrazia. Il nostro dunque non è un cartello elettorale ma una proposta politica precisa: riteniamo che si possa uscire dalla crisi, in Italia e in Europa, promuovendo più libertà e più eguaglianza, contro le politiche di un governo di destra che invece punta al totale e sfrenato liberismo e deregulation in economia ma che promuove politiche anti-liberali e totalitarie nel campo dei diritti civili. A tal fine le quattro forze politiche che hanno dato vita a questa lista hanno deciso di riunirsi in un coordinamento che proseguirà anche dopo le elezioni. Ferrero: noi di Rifondazione facciamo una scelta di sinistra ROMA - Per le elezioni europee, "Rifondazione comunista fa una precisa scelta di sinistra", dice il segretario del Prc, Paolo Ferrero, commentando con i cronisti a Montecitorio la presentazione di oggi della lista alternativa 'Sinistra e libertà' con i Verdi, Sd, il movimento di Vendola e i socialisti. "Nessun arroccamento alle identita', anche se sono importanti- continua Ferrero- la nostra lista intende andare in Europa per costruire la sinistra anche li', mentre chi verra' eletto per Sinistra e liberta' finira' in gruppi diversi e fara' in Europa politiche diverse. Per noi non basta essere sinistra in Italia, bisogna costruire la sinistra anche in Europa per cambiare l'Ue di Maastricht, che e' all'origine della crisi che viviamo". 16 marzo 2009Aiello: "Pd attento, la destra incalza è meglio se ci ascolti" di Francesco Nani (da parma.repubblica.it) "Pd attento, la destra incalza. Sarebbe meglio ci ascoltassi". Entro la fine di marzo il Prc presenterà programma e candidato per la corsa alla Provincia. Una corsa solitaria, perchè finora "non abbiamo riscontrato alcuna compatibilità di contenuti e visione strategica con le altre forze politiche. E non parlo solo del Pd, ma anche dei Comunisti italiani, che hanno deciso di appoggiare tout court Bernazzoli", afferma il segretario provinciale di Rifondazione Walter Aiello. Ambiente, lavoro, sociale, cementificazione del territorio, inceneritore, trasporto pubblico. "Su questi punti dalla Giunta di piazzale della Pace non abbiamo avuto risposte e non è stato possibile intraprendere un confronto". Tanto che negli ultimi mesi, l'appoggio iniziale del Prc all'esecutivo provinciale, è diventato esterno e sempre più critico. Il bilancio 2008, ad esempio, è passato in consiglio per il rotto della cuffia grazie al voto del consigliere dissidente del Prc Romano Malagoli. Da Aiello e Silvano Spagnoli è arrivata invece una secca bocciatura. "Non possiamo che rimanere sulle nostre posizioni. E non certo per colpa attribuibile a noi che un confronto serie e concreto lo vorremmo". Ma il Pd non ci sente, "è sordo", sottolinea il segretario uscito con la maggioranza in tasca da un congresso provinciale di partito da lacrime e sangue. Una guerra fratricida che ha rischiato di spolpare il Prc (l'assessore provinciale Filippo Carraro si è dimesso e poche ore fa ha lasciato il partito, lo stesso ha fatto, tempo fa, Manuele Conte che però ha mantenuto la poltrona), già stordito dalla batosta elettorale rimediata alle ultime elezioni Politiche. Le vicende nazionali e la frattura Ferrero - Vendola stanno poi facendo il resto. In questi mesi Aiello batte la provincia per cercare di rimettere assieme i cocci in un partito che solo nel 2007, alle elezioni amministrative di Parma, aveva raccolto 3200 voti, il 3,51%. La quarta lista più votata, meglio di An, Socialisti e Radicali, Lega, Idv, Comunisti e Verdi. Un tour anche per toccare con mano, specie nella zona montana, le ripercussioni che la recessione economica sta producendo anche nel parmense. "Le forze di sinistra devono riappropriarsi del tema del lavoro attraverso grandi battaglie sociali. Devono tornare fra i lavoratori". La visione del Prc non ha fini utilitaristici: "Non provo soddisfazione quando dico che il Pd ha perso la bussola e rischia grosso. Mostra poca consapevolezza rispetto a ciò che sta succedendo". E il pericolo che ne segue è regalare il parmense alla destra, che poi sarebbe, per il Prc, come "cadere dalla padella nella brace". "Ha ragione Libè quando dice che la base elettorale del Pd si sta riducendo". Quella che si profila è dunque una grande chance per le forze oggi all'opposizione in consiglio provinciale e in gran parte dei Comuni dove a giugno si andrà al voto. "Indubbiamente per loro è il momento migliore e non certo perchè sono bravi o perchè hanno politici particolarmente capaci sul territorio, ma perchè il Pd gli sta offrendo grandi spazi liberi dove potersi infilare e costruire consenso". Se, infatti, fino a qualche mese fa Bernazzoli "poteva stare tranquillo", Aiello intuisce che il "vento sembra veramente cambiato". I motivi? "Innanzitutto la fusione a freddo fra Ds e Margherita mostra crepe vistose", e in ambito locale "non c'è Comune dove non si registrino due candidati a sindaco afferenti al Pd in competizione tra loro". Beghe interne che potebbero fare il gioco del Pdl e della Lega in particolare. "Il rischio c'è ed è grosso". Un peccato, osserva Aiello, "anche dove ci sarebbero i margini per una corsa comune, e penso a Collecchio, abbiamo finora avuto problemi proprio perchè il Pd non è in grado, a causa dei propri contrasti, ad esprimere un nome di coalizione, di garanzia". Non resta dunque che organizzarsi: entro fine mese, se non ci saranno svolte clamorose, "presenteremo il nosto candidato". Qualche spiraglio resta in provincia. Chissà che la paura di un sorpasso targato Pdl - Lega non faccia il miracolo e ricomponga il tandem Prc- Pd.(06 marzo 2009) Rifondazione al fianco dei lavoratori della Casappa Andrea Davolo: "Ora il padrone non sborsa un solo euro per i lavoratori". Il
Partito della Rifondazione Comunista solidarizza con i lavoratori della Casappa
colpiti dallarroganza della proprietà che ha stabilito di non concordare
con le rappresentanze sindacali nè i ratei contrattuali né alcun
altro tipo di integrazione alla cassa integrazione. Segreteria provinciale Prc Responsabile lavoro Convegno del PRC sul "partito sociale" a Bologna SABATO 14 MARZO dalle 10, a BOLOGNA presso il Jolly Hotel De La Gare si terrà il CONVEGNO NAZIONALE organizzato dal Partito della Rifondazione Comunista sul PARTITO SOCIALE. E' una grande occasione collettiva di discussione e di elaborazione sugli strumenti e sulle modalità con cui ricostruire il radicamento e l'efficacia della sinistra di alternativa e anticapitalista. Ed è significativo che - su nostra sollecitazione - l'iniziativa sia stata organizzata proprio in Emilia-Romagna, dove le iniziative connesse al partito sociale stanno - in più territori - prendendo piede. L'Hotel è facilmente raggiungibile. Si trova a tre minuti a piedi dalla stazione, in piazza XX settembre 2. Uscendo dalla stazione centrale in piazzale medaglie d'oro, attraversare la strada e proseguire sulla sinistra per 50 metri, sulla destra piazza XX settembre. Ricordiamo infine che i lavori verranno chiusi da PAOLO FERRERO. Aeroporto "Verdi": un pozzo senza fondo (e senza prospettive?) Due
settimane fa una rappresentanza delle istituzioni di Parma si è incontrata
a Palazzo Chigi con il sottosegretario Giovanni Letta per agevolare l'insediamento
dell'Authority nella nostra città: guidavano la delegazione il sindaco
Pietro Vignali e il Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli. Che ci siano
delle difficoltà è sotto gli occhi di tutti. Anno
2004 2005 2006 2007 Bologna 2.908.271 3.690.953 4.001.436 4.361.951 Forlì 810.359 565.341 618.521 708.681 Milano L. 8.947.525 9.088.607 9.696.515 9.926.530. Parma 68.119 61.429 127.674 145.916 Verona 2687.565 2.649.655 3.007.965 3.519.259. Alla
luce dei fatti i nostri amministratori locali dovrebbero avere il coraggio di
abbandonare la "grandeur" e raccontarci la verità. Parma,
21 febbraio 2009. Bormioli Luigi. Il Prc a fianco dei lavoratori in lotta per difendere i posti di lavoro Il Partito della Rifondazione Comunista accoglie positivamente la notizia che la mobilitazione dei lavoratori ha costretto i vertici della Bormioli Luigi a fare una parziale marcia indietro, ritirando la richiesta di licenziamento per 100 dipendenti. Se l'azienda dovesse in futuro riaprire la questione, come si desume dalle parole del direttore del personale che ha affermato "fra 3 mesi vedrà", ribadiamo che anche alla Bormioli Luigi, come in altri casi simili di aziende colpite dalla crisi, sia necessario intervenire attraverso la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario fino al riassorbimento di tutto l'eventuale organico in eccesso anche attraverso l'applicazione di contratti di solidarietà in cui l'azienda dovrebbe provvedere a pagare l'integrazione salariale necessaria per tutelare al 100% gli stipendi dei lavoratori. Tutela dell'occupazione che deve essere necessariamente accompagnata dalla presentazione di piani industriali adeguati alla nuova fase. Non possono essere i lavoratori a pagare una crisi di cui non hanno responsabilità e non possono essere gettate nella povertà centinaia di famiglie. Vanno respinte le scorciatoie di chi ritiene di uscire dalla crisi tagliando organici e posti di lavoro. Andrea Davolo Segreteria provinciale Rifondazione Comunista Responsabile lavoro Vendola e Bobo Craxi insieme alle elezioni ? (aspettando Pannella) Come risulta da questo comunicato ufficiale del 12 febbraio pubblicato sul sito del Partito Socialista (di cui fanno parte anche Bobo Craxi, Lanfranco Turci, Mauro Del Bue, ecc.) si sta andando verso una alleanza che comprende i "vendoliani" usciti dal PRC. Era questa la prospettiva della nuova sinistra prossima ventura? "Partito Socialista, Verdi, Sinistra Democratica, Rifondazione per la Sinistra. La riunione tra le quattro forze politiche, svoltasi nella sede del Ps, si è conclusa con la decisione di aggiornare a lunedì 16 alle 18 l'esame del possibile percorso politico comune in vista delle elezioni europee e amministrative del 6 e 7 giugno. "Per la prossima settimana - ha affermato il leader socialista Riccardo Nencini al termine dell'incontro - prenderemo una decisione definitiva sulla linea da adottare. E in questi giorni mi sentirò ancora con Marco Pannella perché ritengo molto importante anche la presenza dei radicali". " Proteste per la presenza dei fascisti di Casa Pound al Molinetto Il
Partito della Rifondazione Comunista si unisce al coro di proteste che in questi
giorni le diverse realtà antifasciste parmigiane hanno levato di fronte
all'ospitalità data dal quartiere Molinetto all'associazione Casa Pound
Italia per una iniziativa indetta per sabato 14 febbraio presso la sala pubblica
Argonne del quartiere Molinetto. Dipartimento Laicità e Politiche di genere Circolo Ferrari Oltretorrente-Molinetto Il Prc dellEmilia-Romagna aderisce allo sciopero generale Il
Prc dellEmilia-Romagna aderisce allo sciopero generale indetto per
venerdì 13 febbraio dalla Fiom e dalla Funzione Pubblica della Cgil contro
la riforma del modello contrattuale, voluta da Confiundustria e Berlusconi ed
appoggiata da Cisl e Uil, e contro le politiche economiche e sociali del governo.
Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna Lunedì 9 febbraio a Parma alle h. 17,00 presidio in difesa della laicità, di fronte alla prefettura in via della Repubblica. Contro il golpismo strisciante del governo Berlusconi, in difesa della Costituzione e dei diritti della persona, contro il tentativo di imporre uno stato clerico-fascista e una repubblica degli ayatollah e per difendere una visione di Stato e società laica, inivitiamo tutte le forze laiche, democratiche e antifasciste a partecipare con noi, con Rifondazione Comunista, alle mobilitazioni di questi giorni, a partire dai presidi davanti alle prefetture di tutt'Italia che organizzeremo per domani 9 febbraio 2009, dalle ore 17 in avanti, e nei prossimi giorni a presidi e sit-in davanti al Parlamento. L'appuntamento,
per tutti i cittadini che hanno a cuore il rispetto della legge e del rispetto
delle sentenze della magistratura, delle istituzioni, della Costituzione e della
laicità dello Stato è per domani, lunedì 9 febbraio, davanti
a ogni prefettura d'Italia. Io manifesterò davanti quella di Roma, a partire
dalle ore 17. Mi auguro che la società civile si ribelli ed impedisca questa
inaccettabile deriva clerico-fascista messa in atto dal governo Berlusconi. ENGLARO, TENTATIVO BERLUSCONI DITTATORIALE ED EVERSIVO DELLORDINE COSTITUZIONALE. DOMANI APPELLO A TUTTE LE FORZE DEMOCRATICHE PER MOBILITAZIONE DAVANTI ALLE PREFETTURE. Dichiarazione di Paolo Ferrero Di fronte al vero e proprio tentativo di colpo di stato costituzionale che il governo e in particolare il premier Berlusconi stanno mettendo in atto ai danni dellequilibrio dei poteri e del rispetto delle prerogative del capo dello Stato, chiamiamo tutti i cittadini e tutte le forze laiche, democratiche e antifasciste alla mobilitazione. Come Rifondazione e speriamo al fianco di molti altri manifesteremo domani mattina davanti alle Prefetture di tuttItalia con una serie di presidi democratici. Da un lato vogliamo difendere lequilibrio dei poteri dello Stato che Berlusconi sta cercando di mettere in discussione, facendo tornare a galla il suo fondo piduista e antidemocratico e facendo emergere la sua idea dittatoriale della politica, dallaltro è ancora più grave che questa volontà di forzatura antidemocratica avvenga di fatto sotto dettatura del Vaticano. Berlusconi e il suo governo stanno violando il minimo dei principi alla base della laicità e della sovranità dello Stato repubblicano e la divisione dei poteri tra Stati che persino il Concordato tra Italia e Santa Sede stabilisce. Scelta negativa della Regione Emilia-Romagna (l'ennesima porcheria del PD) Riteniamo negativa la scelta della Regione di mettere a bando tre milioni di euro del Fondo Sociale Europeo per attivare buoni da 250 euro per chi frequenta gli asili nido privati. Certamente sarebbe stato opportuno ragionare sulla possibilità di rendere più accessibili da punto di vista economico le rette di tutti i servizi per la prima infanzia: lesclusività dei finanziamenti per le strutture private ci sembra invece un preoccupante arretramento. Peraltro tale misura non è mai stata discussa all'interno della coalizione e dellAssemblea Legislativa, e le stesse richieste di chiarimento avanzate da Rifondazione Comunista nelle settimane scorse hanno sempre trovato come risposta la negazione dellesistenza di tale atto. Chiediamo perciò che il percorso di agevolazione per le famiglie i cui figli frequentano le scuole per la prima infanzia venga modificato ed esteso anche alle strutture di proprietà e gestione comunale, le cui rette sono spesso elevate. Pur consapevoli che una cosa sono gli asili nido e unaltra cosa le scuole dell'infanzia, ci sembra che questa scelta della Regione sia in gran parte condizionata dallopzione ideologica del privato. E non solo: sicuri che non si tratti, più che un aiuto alle famiglie, di un finanziamento indiretto alle strutture private? Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna Leonardo Masella - capogruppo Prc Emilia-Romagna Europee/ Ferrero: Un golpe ad personam per salvare Veltroni "Lettera a Napolitano, è un problema di democrazia" Roma, 28 gen. (Apcom) - Ferrero sostiene che "Berlusconi sceglie di salvare Veltroni ma così facendo reca un vulnus alla democrazia, si cerca di tenere fuori la sinistra anche dal Parlamento europeo semplicemente per favorire il Pd". Il segretario di Rifondazione annuncia: "Abbiamo inviato una lettera al presidente della Repubblica perchè questo è un problema che riguarda la democrazia nel nostro Paese. Per l'Europa non c'è nessun problema di governabilità ed è scandaloso che su questa vicenda ci sia uno scambio tra i poli per cui il Pd avrà probabilmente un atteggiamento più morbido sulle intercettazioni, sul Cda della Rai, sul federalismo". Ferrero spiega che ha scelto di polemizzare soprattutto con il Pd "perchè se Veltroni non avesse accettato lo sbarramento al quattro per cento questa legge non si farebbe. Ma lui è interessato a farlo perchè il Pd è in caduta libera e cerca di recuperare voti". Il segretario di Rifondazione, però, non risponde quando gli viene chiesto se, con lo sbarramento, i partiti della sinistra daranno vita ad un cartello elettorale: "Voi giornalisti pensate sempre al domani. Intanto cerchiamo di non far approvare questa legge". Giusta la richiesta di dimissioni dell'Assessore Monteverdi Ritengo
condivisibile e sacrosanta la richiesta di dimissioni rivolta dalle opposizioni
di Parma all'Assessore alla Sicurezza Monteverdi dopo l'arresto di 4 vigili coinvolti
nel pestaggio dello studente ghanese Bonsu Foster di qualche mese fa. Non solo:
va superata l'idea stessa di assessorato alla Sicurezza. Pubblichiamo l'appello dei dirigenti Prc della II mozione contro la scissione PER CONTINUARE IL CAMMINO DI RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA Siamo compagne e compagni che nel Congresso di Rifondazione Comunista hanno sostenuto la mozione Rifondazione per la Sinistra e siamo tuttora convinti che le ragioni di fondo di quella battaglia politica siano più che mai valide. Lo confermano,peraltro, le grandi novità che sono intervenute dal Congresso ad oggi: la più grave e profonda crisi dello sviluppo capitalistico dal '29 ,il dispiegarsi nel nostro paese di un movimento di enorme portata per ampiezza e unitarietà dei soggetti coinvolti(precari, studenti, insegnanti, genitori) contro l'attacco ai diritti del lavoro ed alla scuola e università pubbliche e la ripresa di un protagonismo di lotta dei lavoratori e delle lavoratrici anche attraverso le scelte operate dalla CGIL e dal sindacalismo di base , che hanno visto nella importante partecipazione allo Sciopero Generale del 12 dicembre una tappa straordinaria. Questi
fatti richiedono che il nostro Partito operi un salto di qualità della
sua azione e della sua proposta politica. Le stesse caratteristiche di questi
movimenti, a partire dalla rimarcata volontà di autonomia,se non addirittura
di indipendenza, dalle forze politiche e dalla capacità di opposizione
e di progettualità propositiva, ci pongono nuovi interrogativi e sollecitano
una riflessione urgente circa le modalità e le forme organizzate della
politica..Allo stesso tempo non si può ignorare il fallimento del progetto
politico che ha portato alla nascita del Partito Democratico e l'esplodere di
una nuova questione morale, figlia di quella concezione della politica ridotta
ad amministrazione dell'esistente. Questo dato ci pone dunque un problema inedito:
come favorire la ridislocazione di forze che pure in quel progetto si erano riconosciute
e renderle partecipi del processo di ricostruzione di una Sinistra del XXI secolo
. L'attuale maggioranza che dirige il Partito e la linea scaturita dal Congresso
di Chianciano e riaffermata dalla relazione del segretario all'ultimo C.P.N. non
esprimono una proposta politica all'altezza di questo compito. Anzi, vi è
un serio rischio di una vera e propria deriva minoritaria, come evidenziano tra
l'altro i continui attacchi, da parte di settori della maggioranza, a tutti quegli
elementi di innovazione politico/culturale che hanno caratterizzato il percorso
della Rifondazione Comunista negli ultimi anni. Per questo riteniamo importante
costruire e sviluppare una forte iniziativa politica sia nel Partito che nella
società per contribuire all'avvio di un processo costituente della sinistra.
Per questi stessi motivi siamo contrari ad ogni ulteriore divisione della sinistra
o di troppo generici processi unitari . Un processo di ricostruzione della Sinistra
e di un suo progetto autonomo e alternativo di società è il compito
dei comunisti e delle comuniste in questa fase storica e questo non può
avere né i tempi delle prossime elezioni amministrative ed Europee né
l'indeterminatezza dell'agire politico. Un progetto autonomo di società
significa anche non essere subalterni ad una visione che vede solo nel ruolo di
Governo, che casomai sta nelle scelte tattiche come quello delle alleanze, il
terreno della ridefinizione di una sinistra non minoritaria. La costruzione di
un nuovo soggetto politico, unitario e plurale della Sinistra sarà lo sbocco
di un lavoro che deve ripartire dal cuore della crisi della sinistra, cioè
dal suo reinsediamento sociale e territoriale e dalla sua risintonizzazione con
i bisogni e i sogni delle persone, e non certo il prodotto di qualche escamotage
politicista e centralista, che peraltro era già fallito con la Sinistra
Arcobaleno. Si tratta di costruire nel vivo dei movimenti sociali e di una dura
lotta di opposizione alle politiche delle destre questo processo intrecciandolo
con una nuova idea di sviluppo per l'umanità che superi radicalmente la
vecchia idea che il "socialismo" competeva con il capitalismo nella
capacità di determinare una maggior crescita quantitativa. Questo compito
non lo possono assolvere in solitudine i Comunisti e le Comuniste, poiché
si tratta di rielaborare ed intrecciare i nodi che a partire dal conflitto capitale/lavoro
sappiano generare un progetto di società che costruisca una nuova qualità
della vita, una nuova dimensione delle libertà e dei diritti, un nuovo
rapporto con la natura e tra i generi. Con questo documento vogliamo dunque contribuire
a questo dibattito ed a far sì che le differenze non portino a disperdere
il patrimonio comune ma a trovare nuove forme per continuare insieme. Ecco perché
in coerenza con la battaglia congressuale proseguiamo il nostro impegno politico
in e da Rifondazione Comunista. Componenti CPN - CNG BOTTINI ANTONIETTA, CAPRILI MILZIADE, CASSANO LUCA, D'ALESSANDRO ANTONIO, LOCATELLI EZIO, PROVERA MARILDE, RAPPA ROSARIO, RINALDI ROSA, ROCCHI AUGUSTO, ROCUTTO SARA, SCHIAVON GIANLUCA, SODANO TOMMASO, TECCE RAFFAELE, VALENTINI SANDRO, CAIROLI ERNESTO cpf Milano, CANONICO ANDREA cpf Avellino, COLINI MARCO direttivo circolo San Basilio Roma, FALCINELLI STEFANO cpf Perugia, GALLERANO FRANCO cpf Roma, LISCHI ALESSIOcpf Prato, LORIA DANILO circolo Reggio Calabria, MANNI PIERO Cons.reg.puglia, MELAPPIONI MARINA cpf Ancona, MULBAUHER LUCIANO cons.reg.Lombardia, MUSUMECI FRANCO segret.prov. Salerno, PENSABENE GIOVANNI cpf Asti, ROMITO ROBERTO pres. cpf Asti, ROSATO GUIDO cpf Venezia, TUCCILLO BERNARDO ass.prov.le Napoli per
ulteriori adesioni: rifondasinistra@gmail.com Ferrero:
"Vendoliani ormai isolati sono una corrente esterna del Pd" su la Repubblica del 09/01/2009 «Un vero aut aut. Un ultimatum. O Ferrero fa come diciamo noi oppure ce ne andiamo. Un disprezzo delle regole che, non dico in un partito, ma nemmeno in una bocciofila andrebbe bene». Segretario Ferrero, a nome dei vendoliani Franco Giordano ha posto la condizione di una lista unitaria della sinistra per le europee.«Non abbiamo ancora discusso né deciso "come" presentarci alle elezioni. Il chiacchiericcio sulle liste io lo metto in coda, meglio in questa fase occuparsi del lavoro, delle pensioni, delle case. Però, a domanda rispondo». Gaza: è necessaria una mobilitazione ampia e unitaria del movimento pacifista di Paolo Ferrero e Fabio Amato Gaza:
e' necessaria una mobilitazione ampia e unitaria del movimento pacifista. Israele
fermi subito questo assurdo massacro. un terzo dei morti in raid sono bambini
e adolescenti Il movimento italiano, le forze democratiche e che si battono per una pace giusta, devono raccogliere questo appello, e saper costruire occasioni di mobilitazione in cui tutti coloro i quali condividono l'obiettivo di fermare l'aggressione israeliana a Gaza possano partecipare. Sarebbe un errore gravissimo se le differenze politiche che attraversano il movimento in Italia impedissero la costruzione di un appuntamento unitario per tutti coloro che vogliono chiedere semplicemente ma nettamente che Israele fermi l'aggressione, la smetta con questo massacro. Non è pensabile che di fronte alla drammaticità della situazione a Gaza si facciano prevalere le ragioni della divisione su quelle urgenti della mobilitazione unitaria. Il
nostro Partito è impegnato in tutto il paese a costruire iniziative che
vadano in questa direzione, e lavorerà per un appuntamento nazionale che
unisca e non divida e invita tutti a muoversi in questa direzione. GAZA, FERRERO: FERMARE ISRAELE, GUERRA È CRIMINE CONTRO UMANITÀ. SE NECESSARIO ONU INTERVENGA CON SANZIONI L'offensiva militare israeliana contro la striscia di Gaza è "un crimine contro l'umanità". prosegue Paolo Ferrero. "Chiediamo la fine immediata di qualsiasi azione militare - dice il leader del Prc - e chiediamo che il governo, l'Europa, le Nazioni unite non si limitino agli appelli ma prendano una posizione netta, se necessario facendo ricorso a sanzioni contro Israele". Secondo Ferrero "non c'è nessuna operazione chirurgica in corso a Gaza, è un massacro che si configura come un crimine di guerra. Guerra che la sinistra israeliana, il Meretz e il Partito comunista israeliano hanno condannato". "Non c'è nessuna relazione - dice ancora Ferrero - tra i missili di Hamas e il tipo di azione messa in campo. Ci sono centinaia di morti, muoiono bambini, donne, anziani, persino i funzionari dell'Onu. Ho letto sui giornali italiani la tesi secondo cui 'Hamas tirava i missili, quindi...' quindi che cosa? Quei missili - osserva il leader del Prc - hanno ucciso due palestinesi e un israeliano. Questo è un crimine di guerra, una devastazione umanitaria, che aumenta l'odio e gli integralisti e rende impossibile l'unica soluzione di pace: due popoli, due Stati". Ordine del Giorno del CPF sulla Provincia di Parma Come programmato si sono tenuti gli attivi dei circoli sull'argomento "Verifica in Provincia". Si può affermare che è stato ribadito il giudizio negativo sull'operato della giunta provinciale. Sono emerse alcune indicazioni politiche tra cui quella di considerare il bilancio preventivo della Provincia per il 2009 un banco di prova decisivo per la collocazione del Prc nei confronti del Pd e della Giunta Bernazzoli. Bormioli, "la crisi non deve essere pagata dai lavoratori" Davolo (Prc) interviene sulla cassa integrazione decisa dall'azienda. Alla
Bormioli Rocco di Fidenza sono state dichiarate tre settimane di cassa integrazione
per tutti i 640 lavoratori senza che il sindacato fosse neppure messo a conoscenza
dellintenzione della direzione aziendale. Andrea
Davolo Sinistra
europea a Berlino per decidere programma comune PABLO RIFONDAZIONE: «NESSUNA MAGGIORANZA CON LA LEGA» Mi trovo costretto a fare alcune precisazioni riguardo agli articoli apparsi sui quotidiani locali lo scorso 20 novembre, in cui si parla di una nuova maggioranza nel Quartiere Pablo composta da tre partiti diametralmente opposti: Rifondazione-Lega-Pd. I documenti approvati dai tre partiti espongono, in linee generali, quelle critiche verso l'Amministrazione comunale che Rifondazione Comunista ha portato avanti prima e durante la campagna elettorale: un quartiere trascurato, isolato, ricco di problematiche sociali e ambientali che non sembrano interessare particolarmente l'Amministrazione, da anni impegnata a curare l'immagine più che la sostanza. Tutti ricorderanno il nostro impegno contro la cementificazione delle aree sportive in viale Piacenza e la nostra partecipazione a tutti i movimenti che a lungo si sono battuti affermando con decisione il proprio "No alla città vetrina". Nessuna sorpresa, quindi, se approviamo un documento che ribadisce chiaramente questi propositi. Detto questo non formeremo MAI alcuna maggioranza, in qualsiasi organismo istituzionale, con una forza politica come la Lega Nord che sostiene posizioni pericolosamente razziste. Fabio Amadei, consigliere Prc Quartiere Pablo (estratto da PolisQuotidiano.it) Parma - Verso la manifestazione nazionale antirazzista del 29 novembre. Contro il delirio securitario e il razzismo! da Andrea Davolo (responsabile provinciale lavoro e immigrazione, Prc di Parma) Lo scorso 29 settembre un reparto di agenti scelti della Polizia Municipale di Parma si è reso protagonista di un pestaggio ai danni di uno studente ghanese di 22 anni, Emmanuel Foster Bonsu. Rifondazione
aderisce alla manifestazione di sabato Il
Partito della Rifondazione Comunista aderisce alla manifestazione indetta sabato
8 novembre da Cgil, Arci, Legambiente, Emergency, Udu, Ciac e Sunia sui temi delle
nuova povertà e dellintegrazione. Segreteria
del Partito della Rifondazione Comunista Quarto Stato (da Repubblica) Il consigliere regionale Renato Delchiappo lascia Rifondazione Comunista fonda il gruppo "liberare il futuro". Non rinnega nulla, ringrazia campagne e compagni, ma è il rintocco della Storia che glielo impone. A un certo punto del suo itinerario politico ha sentito sulle sue spalle l'obbligo di "rappresentare quelle classi sociali che in me hanno creduto e continuano a credere". Le masse glielo chiedono. Proprio a lui e solo a lui. Che responsabilità per un uomo solo. Liberate Delchiappo. PRC. COSTRUIAMO ALLEANZE STABILI CON IL PD. E LANCIANO ASSOCIAZIONE 'PER LA SINISTRA' CON TESSERE E SIMBOLO (DIRE) Bologna, 30 ott. - Da Massimo D'Alema a Nichi Vendola. C'e' un filo rosso lega l'ex ministro degli esteri al governatore della Puglia: le associazioni. E se Red ha aperto la strada, Per la sinistra (il nome e' ancora provvisiorio) la seguira'. Con tanto di tessere e simbolo separato. Ma non e' l'unica via indicata dai vendoliani in Emilia-Romagna: i seguaci del governatore della Puglia, finiti in minoranza nell'ultimo congresso regionale rivendicano con forza le esperienze di governo con il Partito Democratico negli enti locali, e propongono di ripeterle un po' ovunque nel 2009, anche per facilitare un accordo per le regionali del 2010. Non solo: rilanciano le liste uniche a sinistra e le primarie di coalizione. Insomma tra meggioranza e minoranza del Prc il gap e' evidente.
Lopposizione
di sinistra, cè, si vede, si sente
Hanno rotto il muro del silenzio dei media servili. Alcune centinaia di migliaia hanno attraversato le strade del centro di Roma. Quanti è impossibile dirlo. Il corteo è sfilato per ore, ha toccato i luoghi più suggestivi della vecchia Roma, quella che si studia nei libri di storia. Ma quello che conta è che donne e uomini, giovani e anziani, lavoratori e precari hanno bucato gli scemi come si dice in gergo televisivo. Quelle e quelli che da ogni parte dItalia sono venuti a Roma, sono gli invisibili dei sondaggi addomesticati, i dimenticati dagli organi di stampa, sono lopposizione. Sono la sinistra di opposizione che, fuori dalle aule del Parlamento, sta ricostruendo una presenza e una lotta. Unaltra
Italia, unaltra politica Le destre portano il razzismo come le nuvole portano la pioggia I comunicati di Nando Mainardi, del PRC, di Marco Ablondi e di CUB-RdB sull'aggressione ad un giovane di colore da parte di alcuni vigili urbani La Segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Parma denuncia il gravissimo atto razzista commesso da alcuni vigili urbani nei confronti di un giovane di origine ghanese, picchiato, denudato ed offeso in una cella del comando di Polizia Municipale.Questo ennesimo episodio, a poche settimane di distanza dallaltra triste vicenda di cui vittima fu una donna nigeriana, è il prodotto delle politiche del governo e delle campagne razziste e securitarie lanciate dalla destra fra cui spicca il triste accordo fra i sindaci noto come Carta di Parma voluto dal sindaco Vignali e accolto dal governo come parte della legge Maroni sulla sicurezza. Il gruppo giovanile del Circolo Pablo del Partito della Rifondazione Comunista ha aperto un nuovo sito web che si affianca a questo e si chiama "Nuvola Rossa". VISITATELO!
Giacomo
Ferrari, la Resistenza, il comunismodi Leonardo Di Jorio Il 23 agosto al cimitero della Villetta è stato ricordato, a 34 anni dalla sua morte, Giacomo Ferrari " il comandante Arta". Una delegazione del Partito della Rifondazione Comunista era presente con la bandiera del Circolo che porta il Suo nome. Alla presenza di un folto pubblico e con la partecipazione di tutte le autorità cittadine hanno tenuto le orazioni ufficiali l'Assessore del Comune di Parma Marino Giubellini e l'assessore della Provincia di Parma Manuela Amoretti. (foto dell'Ufficio stampa del Comune) | |||
RIFONDAZIONE
COMUNISTA, SINISTRA | |||
Segnaliamo un nuovo blog di riflessioni sull'esito del voto aperto da un collaboratore di Pablo Rosso: http://ripartiamodasinistra.blogspot.com/
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PABLO,
GOLESE, SAN PANCRAZIO | |||
Al
congresso del circolo Pablo prevale la mozione Ferrero-Grassi Si è tenuto questo pomeriggio il congresso del Circolo Pablo del PRC. 25 iscritti hanno partecipato alla votazione dopo un intenso dibattito. Mozione
n. 1 (Rifondazione Comunista in Movimento) 12 voti Appunti
dal consiglio di quartiere Pablo del 5 maggio Un
breve aggiornamento, per un consiglio davvero lampo. Un tunnel sotterraneo anti traffico Una proposta quantomeno bizzarra, se non addirittura assurda. Così potrebbe essere definita la richiesta di un tunnel avanzata dai consiglieri di centrodestra del quartiere Pablo. La strada tutta sotterranea, secondo gli artefici della stravagante trovata, dovrebbe collegare via Primo Savani con viale Piacenza. Valutazione
su viabilità e urbanistica nel Quartiere Pablo L'attuale viabilità in entrata e uscita dal quartiere, dopo le modifiche riguardanti Viale Osacca e Viale Pasini, presenta evidenti punti critici. Primo tra tutti il congestionamento del traffico in Viale Osacca, strada densamente popolata, che grava direttamente sulla salute dei residenti. Queste difficoltà devono essere affrontate dall'Amministrazione, concedendo la dovuta attenzione alle esigenze del nostro quartiere, zona della città spesso trascurata o messa da parte. Il
programma di lavoro del Circolo Pablo per i tre quartieri in cui opera | |||
PARMA | |||
Foto
della vergogna, Interviene il Prc Interrogazione parlamentare sulla foto shock alla prostituta Presentata dai senatori radicali Marco Perduca e Donatella Poretti. Una dura dichiarazione contro i sindaci-sceriffo di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi DirittiDichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti: "La moda del Sindaco o Assessore Sceriffo, che tanto va di moda quest'estate, ha fatto un altro bel colpo, di cui ci sarebbe semmai da vergognarsi.. A Parma l'Assessore alla sicurezza, Costantino Monteverdi, ha avuto la bella idea di convocare stampa, fotografi e cineoperatori nel mentre si avviava un'operazione antiprostituzione con il bel risultato che, all'interno del Comando della Polizia Municipale di Parma, è stata fotografata, seminuda, una delle prostitute nigeriane fermate nel blitz. Precariato
e stabilità in Provincia
Congresso
provinciale del PRC approvato un documento che chiede le dimissioni immediate
o il ritiro degli Assessori provinciali. Riportiamo il documento di maggioranza approvato dalle mozioni 2, 3, 4 e il documento di minoranza presentato dalla mozione 1. Documento delle mozioni 2, 3, 4 | |||
SINISTRA
EUROPEA | |||
Domenica scorsa si è concluso ad Atene il congresso del Synaspismos che ha proceduto all'elezione di un nuovo Presidente, il trentaquatrenne Alexis Tsipras, con il sostegno del 70% dei delegati. | |||
CULTURA, DIBATTITI |
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Scuola
pubblica, università accessibile, sostegno alla ricerca. Con la determinazione
di sempre
Non
era per nulla scontato che lattivo nazionale dei dipartimenti scuola, università
e ricerca di domenica scorsa avrebbe avuto una partecipazione così soddisfacente.
Era forte il rischio, da tutti/e avvertito, che i compagni e le compagne subissero
quel ripiegamento su se stesso cui il partito può essere indotto dalla
vicenda congressuale. | |||
FORMAZIONE | |||
Così come accade di nuovo 150 anni dopo, con la crisi dei mutui subprime, nel 1857, gli Stati Uniti furono teatro dello scoppio di una grande crisi economica internazionale, la prima della storia. Tale avvenimento generò grande entusiasmo in uno dei suoi più attenti osservatori: Karl Marx. | |||