UE
apripista di una guerra preventiva in IRAN
Alfio
Nicotra, responsabile nazionale del Dipartimento Pace del Prc, ha rilasciato la
seguente dichiarazione:Il deferimento dellIran al Consiglio di Sicurezza
dellONU è destinato ad innescare una nuova spirale di tensione nel
mondo."
Vediamo
muoversi lo stesso armamentario propagandistico che preparò la guerra allIraq.
Con una aggravante: questa volta allUe è spettato il lavoro sporco
di apripista di una nuova guerra preventiva targata Usa.
Non è questo
il ruolo che spetta allEuropa che così facendo nega la sua vocazione
naturale ad essere un ponte di dialogo tra i popoli.
Noi siamo antinuclearisti
convinti e conosciamo bene come attraverso il procedimento di arricchimento del
nucleare cosiddetto civile si possa passare al nucleare militare. India, Pakistan
ed Israele si sono dotati di armi atomiche tramite questa strada, però
contro di loro non è stato mosso un dito tanto meno sono stati deferiti
al Consiglio di Sicurezza. Si sta di nuovo adottando la politica dei due pesi
e due misure, politica che sta uccidendo il diritto internazionale sostituendolo
con la legge del più forte. E questa politica la principale minaccia
alla pace perchè sta scatenando una corsa al riarmo in tutto il pianeta.
La
verità è che le principali potenze nucleari il cosiddetto
club atomico- sono i primi a violare il Trattato di Non Proliferazione non adempiendo
da anni agli obblighi di disarmo. La guerra allIraq ed allAfghanistan,
lo scontro di civiltà in cui la strategia della guerra permanente continua
a gettarci, le liste di proscrizione verso interi paesi (i cosiddetti paesi canaglia)
, un ordine internazionale sempre più vergognosamente ingiusto, stanno
alimentando una profonda insicurezza nel mondo islamico e non solo. La bomba degli
Ayatollah trova lievito e consenso nel popolo iraniano perché è
cresciuta la diffidenza e la paura verso loccidente percepito sempre più
come una opprimente macchina o di sfruttamento o di guerra.
Occorre una
nuova politica estera europea che punti sul disarmo atomico e convenzionale, che
rompa con la prassi della guerra preventiva e che rilanci la diplomazia di pace.
Anche
per queste ragioni saremo a Roma il 18 Marzo alla manifestazione del movimento
per la pace contro la guerra, le occupazioni e per il disarmo.
Roma,
9 Marzo 2006