Il Pablo Rosso home page

 

Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 01/02/2006

Manzini: Comune e Provincia dalla parte dei lavoratori


Per risolvere il dif fi cile braccio di ferro con l’azienda, i sindacati e i lavoratori della Manzini nei giorni scorsi avevano chiesto aiuto alle istituzioni. E la risposta di Comune e Provincia, che hanno deciso di scendere in campo a fi anco dei dipendenti di via Paradigna, è arrivata lunedì sera, durante l’assemblea pubblica che si è svolta presso l’auditorium Toscanini di via Cuneo. « Trovare una soluzione alla crisi Manzini è uno sforzo che dobbiamo fare tutti – ha affermato il vicepresidente dell’ente di piazzale della Pace, Pierluigi Ferrari – perché è in gioco il grande patrimonio industriale della città » .

Anche il vicesindaco del Comune di Parma Paolo Buzzi ha rotto gli indugi, confermando l’appoggio dell’Amministrazione Ubaldi: « Ai lavoratori che si trovano in questa dif fi cile situazione ribadiamo il nostro impegno » . Il parlamentare diessino Carmen Motta ha riconosciuto il ruolo dei sindacati nel far fronte alle dif fi coltà dell’impresa, sottolineando come « l’intervento delle istituzioni nella trattativa sia di fatto un segno ulteriore di crisi » . « Q uesti continui richiami a Comune e Provincia – le ha fatto eco il segretario provinciale della Cgil Paolo Bertoletti – non fanno onore agli industriali. Ci devono essere piani seri da parte degli imprenditori, il progetto della proprietà sul futuro della Manzini è poco chiaro e poco condivisibile » .

Ulteriori segnali di preoccupazione sono arrivati sul cambio di destinazione d’uso del terreno di via Budellungo, attualmente occupato dalla Rossi & Catelli. Con la nascita del nuovo gruppo Cft, l’azienda si trasferirà nei capannoni della Manzini e l’area, una volta ottenuto il passaggio da produttiva a residenziale, potrà essere venduta per una cifra attorno ai 28 milioni di euro. Ma il vicesindaco ha confermato la posizione del Comune: la richiesta sulla trasformazione dell’area, avanzata dalla Catelli Holding, verrà “ congelata” fi no a quando le parti non raggiungeranno un accordo.

Giuseppe Massari, dipendente della Manzini, non ha esitato a de fi nire la vendita del terreno « una scelta da imprenditore immobiliarista più che da industriale » . Il rischio paventato dai sindacati è lo smantellamento dell’azienda: « Gli esuberi sono trasversali a tutta la produzione e il massiccio licenziamento rischia di compromettere la forza lavoro – ha affermato Davide Fellini della Fiom- Cgil – . Il pericolo di perdere l’attività produttiva è reale, anche perché al tavolo delle trattative sulla Rossi & Catelli ci viene detto che l’azienda si occuperà solo di progettazione e commercializzazione » .

Un intervento di un ex- dipendente, Adriano Ronchini , ha ben riassunto l’umore dei presenti: « Lavorare trent’anni in Manzini, lottare per il suo sviluppo e vederla fi nire in questo modo, senza colpa da parte dei lavoratori, ma con la responsabilità degli industriali di Parma, lascia l’amaro in bocca » .

Buzzi ha tuttavia fatto trapelare un segnale di ottimismo, arrivato poche ore prima dell’assemblea: « Ho avuto un colloquio telefonico con l’amministratore delegato dell’azienda Franco Sommi e la via per arrivare ad una soluzione, se la buona volontà non mancherà da entrambe le parti, non mi pare ostica » .

Il tempo, però, in questo caso è tiranno. Entro il 14 scadranno i termini per arrivare ad un accordo, dopodichè l’azienda potrebbe avviare comunque i licenziamenti. « Siamo alla stretta fi nale – ha concluso Ivano Molinari della Fim Cisl – . I lavoratori hanno sempre mantenuto un raro pro fi lo di responsabilità » . Forse grazie all’impegno delle istituzioni, nella giornata di ieri, presso l’assessorato al Lavoro della Provincia in viale Martiri della Libertà, sono ripartite le trattative. Qualche piccolo spiraglio sulla vertenza sembra essersi aperto: l’azienda potrebbe aumentare gli incentivi per arrivare ad una mobilità volontaria dei 43 dipendenti. E per questa mattina è previsto un tavolo istituzionale che si terrà sempre in Provincia, ma questa volta ai piani alti, presso la sede di piazzale della Pace.

Enrico Gotti

estratto da PolisQuotidiano.it




Sindacato