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Circolo Mario Lupo: "Vogliamo restare in città"

Scrive Polis quotidiano di domenica 7 agosto 2005

"È una critica, vibrata, verso l'amministrazione comunale di Parma, quella che ha lanciato ieri mattina l'esponente di Rifondazione Comunista, Lodovico Cutaia.

«Non si può decidere di delocalizzare il circolo "Mario Lupo" senza un minimo di discussione istituzionale. È inaccettabile. Noi vogliamo che la giunta torni sui propri passi e prenda in considerazione anche l'ipotesi di una riqualificazione della struttura - dice Cutaia nel corso della conferenza stampa - Il "Mario Lupo" è un centro di aggregazione giovanile molto importante, che fa parte della storia stessa di Parma.

Il progetto che abbiamo in testa noi contempla un centro di studio della cultura antifascista della nostra città. Non scordiamoci che per l'uso della struttura, l'affitto e le bollette erano regolarmente pagate».

Ora l'ipotesi avanzata da Ubaldi parla di una delocalizzazione a Marore. «Rifiutiamo questa proposta. È una scelta ragionata e motivata - rimarca Enrico Calzolari, dell'assemblea di gestione del "Mario Lupo" - Noi cerchiamo un centro di aggregazione giovanile, non vogliamo ghettizzarci fuori dalla città».

Passati i tempi tecnici, gli appartenenti del Mario Lupo paventano uno sgombro forzato dell'area. «In questo caso non mi sento di garantire
che tutti si comporteranno in maniera civile".

L'Informazione di Parma ha dedicato alla conferenza il titolo principale in prima pagina. All'interno il servizio di Veronica Pallini sotto il titolo "Ubaldi, giù le mani dal Mariano Lupo". La giornalista scrive che "di fronte alla posizione dell'amministrazione comunale, il collettivo del Mariano Lupo non arretra. "Se la giunta non mostrerà disponibilità al confronto e sensibilità verso le nostre esigenze non possiamo garantire che avremo reazioni tranquille. Sconsigliamo vivamente a Ubaldi di procedere allo sgombero - ha ammonito ieri durante una conferenza stampa convocata in Municipio Enrico Clazolari del collettivo politico del Mariano lupo - Chiediamo il dialogo e il confronto che non abbiamo mai ottenuto, per discutere di progetti e interventi per la ristrutturazione di questi spazi. Sinora non ci hanno accordato nessuna trattativa, nessuna discussione, solo una proposta che abbiamo dovuto rifiutare poichè si tratta di una struttura inagibile".

I giovani attivi presso il Mariano Lupo, sostenuti dal gruppo di Rifondazione Comunista in consiglio comunale, proprio non ci stanno: no allo sgombero e soprattutto no alla logica che sottende alle intenzioni dell'amministrazione comunale : "Il sindaco di Parma e la Giunta hanno deciso che il Mariano Lupo non può rimanere qui e questa loro scelta nasce da un'idea di città, di società, di vita, molto diversa dalla nostra: la Parma di Ubaldi è quella delle grandi opere, delle vetrine nazionali, ma la città è fatta anche di altro ovvero di problemi sociali, di lavoro precario, di difficoltà...è ciò di cui il Comune nega sistematicamente l'esistenza."

Veronica Pallini riporta poi l'intervento del capogruppo di Rifondazione comunista in consiglio comunale, Cutaia, il quale ha dichiarato: "intendiamo in questa occasione illustrare anche il nostro nuovo progetto per la zona dell'ex Macello, oltre che di informare la città sulla situazione reale di questo luogo che non è esattamente quella che i giornali hanno descritto. Il Mariano Lupo deve restare centro di aggregazione giovanile con biblioteca. Già ne abbiamo una storica con oltre mille testi. Centro studi, spazio della memoria e dell'ientità antifasciste."

Da parte sua la Gazzetta di Parma ha intitolato il servizio "Piazzale Allende, il "Mariano lupo" alza la voce.Gli esponenti del circolo: se si sgombera rischio incidenti. Ubaldi: minaccia inaccettabile".


PARMA