I
funerali di Mario Lupo, Lotta Continua, il PCI
Caro
webmaster,
mi
sembra francamente un po' mistificante sul piano storico l'articolo di Pablorosso
in relazione alla manifestazione del 25 agosto u.s. per l'anniversario dell'assassinio
di Mario Lupo laddove ricorda i funerali del 1972 e quindi parla di una grande
manifestazione nazionale a Parma di Lotta Continua con comizio conclusivo di Adriano
Sofri.
La grande manifestazione popolare, cui parteciparono almeno il
doppio delle 10.000 persone che dice Pablorosso per la manifestazione di Lotta
Continua, fu quella per i funerali di Mario che si concluse, dopo il corteo per
le vie del centro, in piazzale Picelli con l'orazione funebre tenuta dal sen.
Giacomo Ferrari.
Si può dire che a quei funerali partecipò
tutta la Parma popolare antifascista, ben oltre le (alcune) migliaia di giovani
di Lotta Continua venuti da fuori Parma.
Lotta Continua che, per inciso,
non è detto fosse allora il principale gruppo della sinistra extraparlamentare
come afferma, ancora, lo stesso articolo.
Se credi, possiamo (a parte,
in adeguata e corretta sede di critica storica) dire quello che vogliamo del P.C.I.
e quindi muovere anche le critiche più pesanti a quel partito, ma non deformiamo
i fatti accaduti: è certo che in quei giorni la protesta e lo sdegno popolare
per l'assassinio di Lupo furono fatti propri dal P.C.I. e che furono i comunisti
di Parma a gestire i funerali, conclusisi col discorso di Giacomo Ferrari appunto.
Tra l'altro, Umberto Terracini prese parte al processo contro i fascisti
(in testa Ringozzi) assassini di Mario.
Ciao
Giovanni
Caggiati
Cario
Giovanni,
Il
breve
articolo
scritto in occasione della manifestazione di ricordo della morte di Mario Lupo,
non voleva certamente essere una ricostruzione di quei giorni. Scrivevo, tra l'altro,
che "i funerali di Mario furono l'occasione di una grande manifestazione
popolare, di cordoglio e di affermazione dei valori dell'antifascismo contro la
violenza e lo stragismo di estrema destra."
Condivido il giudizio
che tu dai sul ruolo svolto dal PCI in quei giorni. Il non averlo citato esplicitamente
non sottindeva alcuna critica. Sono fra quelli che rifiutano sia il pentitismo
e la liquidazione sommaria della storia del PCI, sia il passatismo acritico e
nostalgico (a volte pure un po' truffaldino, come l'uso che Cossutta fa oggi della
figura di Berlinguer). La storia del PCI deve essere patrimonio del progetto di
rifondazione comunista, per i molti aspetti di vera grandezza che ci furono ed
anche per i non pochi errori e limiti. Avendo la consapevolezza che di storia
appunto si tratta e che l'oggi e il futuro ci consegnano il dovere di costruire
qualcosa di diverso (anche se non necessariamente migliore).
Quanto
al riferimento alla manifestazione di Lotta Continua, volevo segnalare che anche
da quel versante ci fu la consapevolezza di evitare l'escalation della ritorsione
violenta e la scelta di restare interamente sul terreno della lotta politica,
pacifica e di massa. Un fatto non scontato per quei tempi.
Cari
saluti,
Il
webmaster di Pablo Rosso