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Il "Mario Lupo" rifiuta lo sgombero.
Ubaldi sceglie la linea dura?

Questa mattina presidio del "Mario Lupo" davanti al DUC. I prossimi saranno giorni cruciali. Se non si troverà una soluzione ragionevole, che consenta allo "spazio sociale Mario Lupo" di proseguire la propria attività in una sede anche diversa, ma comunque in città, si potrebbe arrivare ad una situazione difficile.

Il Comune ha imboccato la strada dello scontro. C'è da sperare in un barlume di ragionevolezza che lo porti ad aprire un confronto vero con il "Mario Lupo" senza diktat. La scelta di far intervenire la polizia e di sgomberare con la forza sarebbe un atto sciagurato, contrario alla storia di una città democratica che sempre ha scelto il dialogo anche nei momenti più difficili. Fino a che punto può arrivare l'arroganza del Sindaco e della Giunta? Lo sapremo nei prossimi giorni e nelle prossime ore.

In tanto è bene che cresca la solidarietà delle forze democratiche. Anchi chi non condivide le idee del "Mario Lupo" deve rendersi conto che quando si fa tacere una voce, c'è meno libertà per tutti. Una città è fatta di idee, di conflitto culturale, non solo di affari, cemento e speculazione.

Pablo Rosso

IL PRESIDIO DI QUESTA MATTINA AL DUC


IL DOCUMENTO DI SOLIDARIETA' DEL
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

Questa mattina la Giunta Comunale ha messo in atto un'azione di forza tentando lo sgombero del Circolo Mariano Lupo.

In quest'operazione di polizia sono stati impegnati sconsideratamente vigili urbani, operai del Comune le cui normali funzioni dovrebbero essere, per qualità ed impegno, al servizio dei cittadini.

E' un'iniziativa d'idiota violenza considerando che era in corso una trattativa che da mesi vedeva impegnati i responsabili del Circolo e i massimi responsabili degli assessorati competenti.

E' inammissibile che una città che aspira a diventare "capitale europea" e che vanta un passato di civile convivenza assista a colpi di mano che nulla hanno a che fare con la nostra storia democratica, bensì ci riportano a momenti oscuri di un lontano passato.

Rifondazione Comunista chiede alla cittadinanza di opporsi alla logica della forza e della prepotenza e che si riporti immediatamente la questione della collocazione del Circolo Mariano Lupo nell'alveo di una corretta trattativa

In tutte le sedi istituzionali porteremo la nostra protesta per le tensioni che, arbitrariamente e senza alcun motivo, la Giunta Ubaldi pretende di creare; e, nelle sedi opportune, chiederemo le dimissioni dell'Assessore Bigliardi per il modo indecente con cui ha seguito e impostato la trattativa con la predeterminata volontà, non certo di trovare un accordo, bensì di creare tutti i presupposti per sollecitare un'azione di forza.

Parma, 29 settembre 05
davanti alla Sede del
"Circolo Mariano Lupo"

La Segreteria del
Partito della Rifondazione Comunista

 

Nella foto a destra il Consigliere Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, Walter Aiello, che ha partecipato all'incontro con il Questore di Parma, assieme ad una delegazione del Centro sociale, con l'obbiettivo di favorire una soluzione pacifica del conflitto.

 



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