| Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 11/06/2005 Viale Osacca, raccolta di firme contro il Comune Il viale è diventato a senso unico soltanto da due giorni e i cittadini protestano: «Hanno trasformato questa strada in una piccola tangenziale. Noi non ci stiamo. Qui avremo un inquinamento altissimo» Lesperimento, se di esperimento si tratta, non è decisamente piaciuto sia ai residenti che ai commercianti della zona. Sono bastati infatti due giorni perché la riorganizzazione della viabilità di viale Pasini e viale Osacca scatenasse la protesta. Una protesta che sta prendendo la forma concreta di una petizione da presentare allAmministrazione comunale di Parma, perchè ritorni sui suoi passi e ripristini in viale Osacca il doppio senso di marcia. Dalle nove di giovedì mattina, infatti, viale Pasini, da piazzale Santa Croce a via Trombara, è a senso unico con direzione sud-nord, mentre viale Osacca è diventata a senso unico da viale Piacenza a via Gramsci. In pratica si è trasformata in una sorta di mini tangenziale a quattro corsie con le due a est, destinate a chi vuole prose- guire verso piazzale Santa Croce, e quelle a ovest per chi invece è diretto verso Piazzale Caduti del Lavoro. Per il Comune, come det- to, si tratta di un esperimento. Ne valuteremo attentamente gli effetti per assumere decisioni definitive con piena cognizione di causa fanno infatti sapere dal Municipio. Ma per valutare quale è stato limpatto della nuova viabilità sui residenti e i commercianti della zona basta fare due passi per via Osacca. « E un assurdità dice un gruppo di residenti della zona hanno trasformato una strada di raccordo interno del quartiere in unasse di penetrazione nord sud trasferendo da viale Pasini tutto il traffico attualmente proveniente dallesterno. Facendo schizzare in alto i livelli di inquinamento ». Ma il vero termometro della protesta e della situazione lo danno i titolari della pizzeria Bluemoon che si trova proprio sullincrocio incriminato davanti al Maggiore. « Nelle ore di punta sul lato est del viale, a pochi metri dai nostri tavolini, si forma una fila continua di macchine. Lavorare in queste condizioni è impossibile. Adesso con il caldo i clienti fuori a respirare i tubi di scappamento delle auto non ci vogliono stare ». Stesse lamentele al locale venti metri più avanti, La Diligenza, il flusso di traffico è diventato continuo e i clienti scappano. « Sono bastati questi due giorni per capire che così non possiamo più andare avanti » dicono infatti i titolari mentre contano le prime firme raccolte. Il negozio di ortofrutta a metà del viale ha dovuto coprire la merce esposta e la titolare senza mezze misure protesta: « A causa di questa bella trovata ho perso dei clienti. Adesso chi mi ripaga del mancato introito. Dicono che è un esperimento ma devono proprio fare gli esperimenti sulla nostra pelle ». Rincara la dose il barista del Caffe Mania: « Questa mattina sul frigo dei gelati davanti alla vetrina cera un dito di polvere. Le corsie qui davanti sono sempre piene di macchine quelle dallaltra parte del viale, dove non ci sono negozi e bar, sono sempre vuote. E una cosa assurda. Questa mattina due macchine hanno imbocatto il viale in senso contrario. Cosa aspettiamo che ci sia una disgrazia per capire che questa è un assurdità? ». Stessa musica nelle strade interne del quartiere e in piazzale Pablo. E poi cè il problema dellautobus. « Hanno soppresso le fermate qui in via Osacca e in viale Piacenza - dicono i promotori della petizione - Senza mettere sulle pensiline nemmeno un cartello per avvertire che il 12 non passa più. Ci sono persone anziane che non sanno niente e che stanno ferme ad aspettare inutilmente lautobus per delle mezzore ». E questo sarebbe solo un primo clamoroso esempio dei disagi che la soppressione delle fermate porterà per gli abitanti della zona secondo i firmatari della petizione. Già perchè lo scetticismo, tra residenti e commercianti, sul fatto che quello partito in questi giorni sia solo un esperimento è molto forte. « Ma che esperimento spiega un gruppo di residenti in una riunione con i rappresentanti del Comune ci hanno già spiegato che il progetto di raddoppio delle corsie di viale Pasini, lintervento che avrebbe consentito di ripristinare senza alcun problema il doppio senso di marcia in quella strada, che è la naturale prosecuzione dellasse di penetrazione nord sud del traffico proveniente dalla tangenziale, dalla zona mercati e dalla stazione, non si farà. Quindi in Comune hanno pensato semplicemente di trasferire quel traffico in via Osacca facendo qui un senso unico contrario a due corsie. Ma noi a una soluzione di questo tipo non ci stiamo ». E ha dimostrarlo cè la fila di firme che si allunga minuto dopo minuto sotto la petizione di protesta che a giorni verrà recapitata in Comune e lorganizzazione di una protesta ancor più clamorosa nei prossimi giorni.
Marco Ollari | |
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