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Ospedale Vecchio: arriva un'interrogazione in Senato
di Gabriele Franzini ( da Polis quotidiano)

Le lettere indirizzate al ministro Rutelli non hanno ottenuto risposta. Ma ora il senatore Claudio Grassi (Prc) pretende di sapere quali tutele sono previste per lo storico edificio.

Entro fine mese, quel pasticciaccio brutto dell'Ospedale Vecchio sbarcherà al Senato. Il ministro per i Beni e le Attività culturali Francesco Rutelli dovrà infatti spiegare qual è la sua posizione sul controverso progetto di restauro del complesso monumentale di via D'Azeglio che permetterà ai privati di mettere le mani sul prezioso bene pubblico. Le lettere indirizzate al ministro dai consiglieri comunali di Rifondazione, Marco Ablondi e Lodovico Cutaia , a tutt'oggi non hanno avuto risposta. Così i rifondati ducali hanno affidato la loro richiesta di chiarimenti al senatore Claudio Grassi che ha presentato a Rutelli un'interrogazione a risposta scritta per chiedergli "quali iniziative intenda adottare affinché l'Ospedale Vecchio sia tutelato". Una lunga battaglia a colpi di carte bollate, quella tra l'Amministrazione e chi vuole mantenere la struttura a disposizione dei cittadini, culminata, lo scorso 3 aprile, con la seconda ordinanza di sospensiva emessa dal Tar di Parma, dopo il primo disco rosso del 2005.

"Nel prescrivere la pubblica fruizione, la legge richiede una destinazione d'uso coerente con il valore culturale oggetto di tutela e funzionale al suo pieno godimento da parte della collettività - affermano i giudici amministrativi -, in modo da preservare l'identità storico-artistica del bene e renderne partecipe la comunità. Nella circostanza - sottolienano - la prevista stabile destinazione di una considerevole parte del complesso monumentale ad usi privati (uffici, residenza alberghiera, commercio) che appaiono del tutto estranei alle suindicate esigenze e non strumentali alla pubblica fruizione, induce a valutare sorretta da fumus boni iuris la relativa doglianza ". La sospensiva, guardando alle motivazioni, appare come una vittoria per l'associazione Monumenta (guidata dall'avvocato Arrigo Allegri ) che ha presentato il ricorso. Nella sua interrogazione il "rosso" senatore se la prende in particolare con la procedura di project financing , attivata dall'Amministrazione Ubaldi per realizzare l'intervento.

"E' noto - scrive - che il finanziamento di progetto è istituto rigorosamente contrattualistico perché in cambio del finanziamento il privato acquisisce un vero e proprio diritto sul bene ancorché temporalmente definito (nel caso dell'Ospedale Vecchio la concessione per l'albergo e la attività commerciali sarebbe di 29 anni, ndr). Questo garantisce al finanziatore un diritto sul bene in cambio dell'investimento che costituisce motivo di sottrazione del bene alla fruizione pubblica". Grassi scende anche nei dettagli, sottolineando come il Comune abbia avviato la gara di evidenza pubblica, "nonostante il comitato-scientifico di settore dello stesso ministero abbia avanzato un parere difforme" e "l'ordinanza cautelare di sospensiva del Tar" .

Il senatore, poi, chiede conto a Rutelli degli strani comportamenti del suo dicastero: "Come può un organo autorevole del Suo ministero (il Comitato tecnico-scientifico, ndr) emettere un parere su un documento progettuale preliminare di privato (Ati Pizzarotti-Foglia) come documento proprio mai sottoposto all'esame a all'approvazione comunale; come si concilia il finanziamento di progetto con la natura di monumento nazionale dell'Ospedale Vecchio; come possa il Comitato ministeriale non aver preso in considerazione il rilievo esposto nella nota della Soprintendenza per i Beni architettonici e il paesaggio della provincia di Parma che il 19 maggio del 2006 afferma: "Il bene in questione, essendo di proprietà di un ente pubblico territoriale, necessita per chiara indicazione legislativa (D. Lgs 42/2004) un uso pubblico, prerogativa, questa, che è parzialmente disattesa dalle destinazioni d'uso previste dal progetto"; come possa avere comunque corso anche presso il Ministero la prosecuzione di un iter amministrativo sospeso all'efficacia da due ordinanze del Tar di Parma, ostativa della prosecuzione, oggi pienamente vigenti e oggetto di protezione penale ai sensi dell'articolo 650 del C.p.". Dubbi circostanziati quelli del senatore. L'Ospedale Vecchio rappresenta "un patrimonio in atto e potenziale per il futuro della città tale - conclude nell'interrogazione -, che una sua alienazione a privati, oltre a presentare profili di dubbia legittimità, determina nella percezione comune un'insopportabile sottrazione di risorsa culturale". Chissà se Rutelli sarà d'accordo.

Gabriele Franzini
estratto da PolisQuotidiano.it


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