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PARMALAT

Comunicato stampa della FLAI CGIL del 27 Gennaio 2005.

Assume toni e contorni preoccupanti quanto sta accadendo attorno alla vicenda Parmalat . Dopo un anno di lavoro inteso, che si è concretizzato in decine di accordi che hanno permesso la continuità occupazionale e produttiva, ed a fronte delle prossime scadenze, dal concordato all'avvio di Assuntore, e la conseguente quotazione in borsa, si riaccendono i tentativi di scorporo, di speculazione finanziaria e di "scalate impossibili".

In questa fase, dopo la conclusione della vertenza di Termini Imerese e l'avvio delle procedure per inviare le manifestazioni d'interesse per l'acquisizione del forno (che dovranno garantire occupazione e stabilità produttiva), tornano alla ribalta le tensioni provocate da quegli istituti di credito che,oltre ad essere indagati, tentano di racimolare le obbligazioni per fare scalate sulla nuova Parmalat, riavviando tentativi di "spezzatino" che sarebbero controproducenti per il mantenimento della filiera nazionale ed internazionale di questo Gruppo.

Se a questo aggiungiamo il tentativo di scorporare la Centrale del Latte e la proposta di Granarolo, si comprende la tensione che sta aumentando nel Gruppo.
E' ormai inderogabile chiarire definitivamente il futuro di Parmalat, evitando che alcune banche scarichino nella nuova struttura societaria i conflitti d'interesse derivanti dal fatto di essere tra i corresponsabili del crack ed i possibili proprietari della nuova Parmalat.

Nello stesso tempo Granarolo non può utilizzare Parmalat per rivedere i tetti dell'Authority, sapendo che ad oggi non esiste alcun piano credibile di acquisizione mantenendo compatta la struttura produttiva nazionale ed internazionale.
E' nell'interesse di tutti mantenere la proprietà nel nostro paese; questo non può avvenire a scapito dell'occupazione e degli interessi dell'intera filiera.
Il prossimo Coordinamento Nazionale dovrà valutare quali iniziative attivare per assicurare ai lavoratori di Parmalat ed a tutti i soggetti interessati un futuro tranquillo e stabile.


Antonio Mattioli
Segretario Generale Flai Cgil Parma


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