| Comunicato
del "Comitato antifascista e per la memoria storica - Parma" per la
scomparsa di Giovanni Pesce Venerdì
27 luglio è morto Giovanni Pesce, antifascista, partigiano, medaglia doro
al valor militare della Resistenza. Di umilissima estrazione operaia, minatore
in Francia già a tredici anni, comunista da ragazzo fino alla fine, Pesce
per tutta la vita ha combattuto per la libertà, per la democrazia, per
il socialismo.
Ricordiamo in particolare il combattente in Spagna volontario
nella Brigate internazionali in difesa della Repubblica, lantifascista condannato
al carcere e al confino, il comandante dei Gruppi di Azione Patriottica a Milano
che ha inferto duri colpi a fascisti e nazisti. Alle armi e alleroismo costretto
dalle circostanze, il comandante Visone è stato persona semplice,
altruista, sempre coerentemente impegnato nellopera per laffermazione
più piena e compiuta della pace, dei diritti dei lavoratori, della giustizia
sociale e delluguaglianza. A
uomini come Giovanni Pesce va la riconoscenza profonda e imperitura dellItalia
democratica, grazie a loro lItalia ha riconquistato la libertà, raggiunto
condizioni pacifiche, civili, democratiche, conosciuto la stagione di conquiste
democratiche e sociali più avanzata.
Di lui ha detto De Gasperi:
«Valoroso combattente garibaldino, lottò strenuamente in Spagna per
la causa della libertà e della democrazia riportando tre gravi ferite.
Il movimento di ribellione alla tirannide nazi-fascista lo trovò ancora,
ardito ed instancabile partigiano, alla testa dei G.A.P., al suo posto di lotta
e di onore. Tra innumerevoli rischi, alla testa dei suoi valorosi G.A.P. organizzava
e conduceva audacissime azioni armate, facendo sempre rifulgere il valore personale
e lepica virtù dellitalica gente».
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