| Avv. Petronio: mi candido in Rifondazione per contribuire ad unire e rafforzare la sinistra
"In questi ultimi anni ho preferito fare politica solo nelle aule giudiziarie, difendendo i diritti dei lavoratori, dei pensionati, degli inabili. Non ho mancato, tuttavia, di partecipare attivamente alle campagne referendarie più importanti: a quella persa per lestensione dellarea di applicazione dellart. 18 dello Statuto dei lavoratori; a quella vinta, per fortuna contro lo stravolgimento della Costituzione repubblicana. Quando Rifondazione Comunista mi ha proposto di partecipare, come indipendente, alla sua lista per le prossime elezioni comunali, mi è parso, però, doveroso accettare, per due ragioni. La prima è che bisogna evitare un governo comunale pubblicamente approvato dalla Unione degli Industriali, sfacciatamente sostenuto dai media locali, che ad essa Unione Industriali appartengono, sicuramente pronto a servire gli interessi delle imprese edili che dominano la nostra economia (come dimostrano le scelte fatte circa la metropolitana, lOspedale Vecchio, ecc. ); e non si possono lasciare soli quei pochi che a tali scelte, in questi anni, hanno saputo opporsi, primo fra tutti Marco Ablondi. La seconda è che tutti gli appartenenti alla sinistra debbono ritrovarsi, tornare ad impegnarsi. E di questi giorni (anche da parte del cardinal Bagnasco) la denuncia del fenomeno grave ed inaccettabile dello estendersi delle povertà; tutti, inoltre, cogliamo sia lesigenza di porre al centro dellazione politica la tutela delle condizioni dei lavoratori (che la precarizzazione colpisce e fa morire nei cantieri, privi di sicurezza), sia la necessità di allargare e non restringere i diritti civili; tutti vediamo (lespressione è antica, ma non cessa di essere vera) la necessità di una svolta di classe, nella politica italiana.
Occorre, allora, riaggregare la sinistra intorno a questi valori (che si perseguono
anche stando in Comune). Per questo ci sono anche io." | |
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