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Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 15/03/2008

Pilastro city, un crocevia di mille abitanti
da Polis Quotidiano

Assemblea pubblica al circolo ricreativo di Arola. La frazione langhiranese al centro di diversi progetti edilizi. Dure critiche al sindaco Bovis. Gianni Riccò: «Progetti subordinati ad interessi privati»

Stretto, nel vero senso della parola, fra est e ovest, fra nord e sud. Tra Traversetolo e Felino, Parma e Langhirano. Un crocevia fra due strade ad alto traffico, la Pedomontana e la Massese. Un incrocio in cui, però, vi abitano oltre mille abitanti. E' questa la fotografia di Pilastro, frazione langhiranese che disterà si e no 10 km dal campus universitario di Parma. Un posto di passaggio per molti automobilisti, un luogo di vita per le tante persone che hanno deciso di fissare in quel di Pilastro la propria dimora, che lì hanno comprato o preso in affitto una casa, invogliati dai prezzi leggermente più bassi, e dalla vicinanza con la città. Ma oltre alla casa e ad un letto i tanti cittadini da quell'incrocio non possono ottenere di più.

La frazione, infatti, non offre nient'altro; manca tutto a cominciare da una piazza o da un mercato settimanale, se si esclude l'unico ambulante che ogni giovedì si sistema in mezzo alle piccole palazzine. E' questa in sintesi la realtà di Pilastro, quasi una terra di nessuno, in balia ad uno sviluppo caotico, alla speculazione edilizia e alla cementificazione indiscriminata. Una realtà che così è stata descritta dai tanti partecipanti all'assemblea pubblica di giovedi sera, nella sala del circolo sportivo di Arola, altro piccolo borgo langhiranese nei pressi di Torrechiara.

SULLA TESTA DEI CITTADINI DI PILASTRO.
Questo il titolo dell'incontro pubblico organizzato dai comitati di Langhirano e di Lesignano de' Bagni. Un'assemblea in cui Gianni Riccò, ex sindaco di Langhirano negli anni '80, ha fortemente attaccato la Giunta comunale guidata da Stefano Bovis. Al centro delle critiche il nuovo piano strutturale del Comune, preparato insieme all'Amministrazione di Lesignano e attualmente in fase di discussione. Un progetto che ha proprio in Pilastro uno degli attori principali, perche tra nuova tangenziale, centro commerciale, aree edificabili ed insediamenti produttivi, quell'incrocio diventerà il fulcro di molti investimenti futuri.

« Il piano regolatore , ha detto Riccò, nasce con una visione strategica sbagliata. E' il frutto di un potere clientelare al servizio di potentati economici e politici . Non è stato pensato in funzione dei cittadini e del territorio, ma subordinando le funzioni pubbliche agli interessi privati ». Un piano predisposto dalle due Amministrazioni comunali sotto una logica di area vasta che « ha però come principale artefice il solito personaggio». Il solito sarebbe l'attuale capogruppo in Consiglio comunale, l'ex sindaco ed ex senatore Antonio Vicini , nome pronunciato da quasi tutti i partecipati e poi confermato da Riccò. Le pesanti critiche ai progetti della Giunta sono state espresse anche da Mario Cautela e dal consigliere comunale Lia Cavatorta entrambi di Rifondazione comunsta.

Critiche che riguardano anche il parco della villa Zileri - Dal Verme, sempre a Pilastro, minacciata da nuovi insediamenti di tipo edilizio. Gli organizzatori lanciano poi alcune proposte, tra queste la possibilità per la frazione di diventare un centro di formazione superiore legato all'agroalimentare e in diretto contatto con il campus universitario di via Langhirano.

Giorgio Cavazzini, consigliere comunale di Langhirano con delega allo Sport, è stato l'unico rappresentate dell'Amministrazione presente all'incontro. Rimasto per un'oretta scarsa ha abbondanato l'assemblea ed è stato accusato da Riccò di « non avere avuto il coraggio di replicare ». Una attacco in piena regola alla maggioranza e al Pd in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. Una futura campagna che si annuncia già infuocata. Antonio Chiapponi, di professione medico chirurgo, sarà il candidato sindaco per la sinistra, Rifondazione compresa, partito questo attualmente all'opposizione in Consiglio. Alle critiche, però, l'Amministrazione non ha voluto replicare nemmeno il giorno seguente, ma dal Comune si stanno preparando a difendere i loro progetti nei prossimi incontri pubblici. Perché il nuovo piano regolatore ha gia scaldato gli animi e la battaglia si annuncia alquanto turbolenta.

estratto da PolisQuotidiano.it


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