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Il Circolo Pablo del PRC interviene su: ristrutturazione di Viale Piacenza, diritto alla casa, aeroporto

Il congresso del Circolo "Pablo" del Partito della Rifondazione Comunista, convocato in data 5 febbraio 2005, segnala alcuni importanti temi di azione politica sul territorio.

1) Il P.R.C. partecipa alla costituzione di un gruppo di lavoro formato da partiti politici, associazioni del quartiere, singoli cittadini contro la proposta dell'Amministrazione Comunale di rendere edificabile l'area degli impianti sportivi di Viale Piacenza e di realizzare in zona parcheggi per circa 3.000 posti macchina. Non è ammissibile un ulteriore incremento a un traffico già insostenibile in questa zona. E riteniamo che il trasferimento degli impianti sportivi sia giustificabile solo per dotare il quartiere di strutture e servizi di cui è assolutamente carente: in particolare aree verdi desinate al libero gioco dei bambini. Inoltre devono restare in zona le sedi delle associazioni che svolgono un'importante funzione di aggregazione sociale (Circolo ARCI "Fulgor" e altre).

2) Consideriamo urgente l'impegno per rivendicare il diritto alla casa che oggi a Parma è gravemente negato. A tale proposito si considerano utili tutte le iniziative che fanno emergere la gravità del problema richiamando l'attenzione dell'opinione pubblica e denunciando le responsabilità degli amministratori: è il caso del Collettivo Cantiere, che occupa in Via Reggio uno stabile in abbandono di proprietà delle Ferrovie dello Stato, denunciando l'assurdità di una condizione che vede da un lato la disperazione i chi non ha casa, dall'altro la dispersione di un patrimonio abitativo (anche pubblico) inutilizzato e lasciato in abbandono. Gli occupanti denunciano anche la grave carenza di strutture pubbliche per l' aggregazione sociale e l' iniziativa culturale; anche su questo argomento riteniamo utile la collaborazione di tutte le forze che vogliono impegnarsi per la vivibilità del territorio e i servizi sociali.

3) Il giorno 25 gennaio in Consiglio Comunale si è parlato dell'aeroporto di Parma per affrontare i problemi di sicurezza e impatto ambientale posti in particolare dai cittadini di Baganzola.
L'intervento del vicepresidente dell'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) non ha garantito alcuna risposta positiva alle preoccupazioni dei cittadini. Questo non deve certo indurre a considerare chiusa la vertenza Riteniamo che ambiente e sicurezza non siano tematiche da accantonare in modo così disinvolto. Pertanto ribadiamo che occorre perseverare nella ricerca di tutti gli accorgimenti tecnici che possono garantire la tranquillità del territorio. L'Amministrazione Comunale non deve disattendere l'impegno al quale la vincola in tal senso una delibera a suo tempo approvata dal Consiglio. Gli interventi di sviluppo e messa in sicurezza dell'aeroporto da realizzarsi con finanziamento dello Stato di 20 milioni di euro, devono prevedere anche la messa in sicurezza dell'abitato di Baganzola .Il sorvolo dell'abitato può e deve essere evitato. Anche la sicurezza e la tutela ambientale devono essere sostenute con adeguati impegni finanziari. A tutto ciò va aggiunto il pesante passivo nella gestione dell'aeroporto che costringe annualmente Comune e Provincia di Parma (unitamente agli altri soci) ad erogare i necessari finanziamenti per sanare il bilancio.
Comune e Provincia devono pretendere dalla società che gestisce l'aeroporto, che per la quota maggioritaria è a carattere privato, la definizione di un piano industriale che tenda alla riduzione del deficit e al pareggio del bilancio,per evitare di buttare soldi pubblici alla cieca.


Circolo "Pablo"

Partito della Rifondazione Comunista


IL CIRCOLO