| Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 17/03/2007 Primarie:
Rifondazione candida Cutaia Casa, lavoro e decentramento saranno i punti cardine del programma, ovviamente di sinistra. Attacco alla giunta Ubaldi dopo l'imprimatur degli industriali a Vignali Un candidato di sinistra per un programma di sinistra. Il primo aprile, giorno di Primarie, Rifondazione non se ne starà a guardare il tandem Peri-Pagliari ma presenterà ai blocchi di partenza il suo "sprinter" Lodovico Cutaia, coordinatore provinciale del partito e consigliere comunale. Per la conquista della maglia di alfi ere dell'Unione in vista delle elezioni comunali, che proprio ieri il ministero degli Interni ha confermato per il 27 e 28 maggio, si profi la quindi una gara a tre. Una scelta maturata giovedì sera dal Comitato politico federale che ha uffi cialmente indicato Cutaia con 23 voti favorevoli, 8 astenuti e 4 contrari. E le perplessità dei compagni che hanno mostrato il pollice verso non riguardavano tanto il nome del candidato, ma il metodo delle primarie che Rifondazione non ha mai digerito. «Siamo sempre stati contrari - ammette Cutaia durante la conferenza stampa convocata ieri per annunciare la sua investitura - ma oggi siamo obbligati a questa necessità perché non si è riusciti a maturare un percorso per arrivare ad una scelta. E non è certo stata una situazione voluta da noi. Anzi, ci siamo sempre sforzati, al contrario di altri. Per esempio della Margherita - sottolinea levandosi un fastidioso sasso dalla scarpa - che ha addirittura tentato di uscire dall'Unione». Il "sì" a denti stretti alle consultazioni interne al centrosinistra, è stato quindi un passaggio obbligato, anche perché, ha affermato Alberto Perazzi , membro del Comitato politico, «esserci è meglio che stare a guardare. La nostra autonomia ci porta a mettere in campo un progetto, diretto alla popolazione più debole, agli emarginati e a tutti coloro che si identifi cano con un'idea vicina alla nostra». Se Cutaia dovesse uscire sconfi tto, Rifondazione giura e spergiura che appoggerà il candidato vincente. Nessun sgambetto. «Questo - spiega il coordinatore - è già stato stabilito in un documento sottoscritto da tutti i partiti dell'Unione». Per la verità, il candidato della Margherita Giorgio Pagliari non dispiaceva affatto ad alcuni esponenti di Rifondazione... perché allora corrergli contro? «Perché secondo noi l'asse di governo della città deve essere spostato a sinistra - risponde Perazzi -. Le cose che Pagliari ha detto sono pienamente condivisibili ma, essendo democristiano, non rappresenta certo un candidato con un'identità comunista. Rifondazione vuole essere se stessa ». E così presenterà Cutaia. Una scelta che, afferma il consigliere regionale del Prc Renato Delchiappo , «è caduta sul nostro coordinatore, l'uomo che raccoglie attorno a sé il consenso del partito». I punti cardine del programma, nella mente di Cutaia sono già chiari. «Ci rivolgiamo al popolo della sinistra e ai movimenti sociali, in aperta discontinuità con l'Amministrazione uscente - spiega -. Riteniamo importante che venga affrontato il tema della casa che dovrà essere "per tutti". Poi c'è la questione del decentramento: i consigli di Quartiere non devono essere semplicemente degli organi burocratici ma devono avere delle competenze. Ci
sono inoltre una serie di questioni sulle quali un ente locale deve intervenire:
sicurezza sociale e lavoro, dove intendiamo portare avanti il blocco del precariato
negli enti pubblici. Infi ne, ma non certo per importanza, occorre salvaguardare
l'acqua, che deve essere gestita da società pubbliche slegate dalla logica
del "business"». E dopo aver spiegato la "ricetta" del
suo partito, Cutaia punta il dito contro il sindaco Ubaldi: «Ha realizzato
opere megagalattiche e costose senza che ve ne fosse l'esigenza. Per esempio il
faraonico ponte sud, costruito sopra un torrente asciutto per 320 giorni all'anno.
E poi la metropolitana, i cui costi ricadranno sulla città fi no al 2036.
Infrastrutture sproporzionate che questa giunta ha realizzato per favorire qualcuno.
E con la recente presa di posizione arrivata dall'Unione degli industriali a favore
dell'Amministrazione uscente e di Pietro Vignali , non è certo diffi cile
capire chi siano stati i benefi ciari di queste scelte». estratto
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