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Riforma della Costituzione?
Non così!

Il Parlamento ha approvato una riforma che stravolge la Costituzione Repubblicana.

La devoluzione consegna alle Regioni poteri legislativi su scuola, sanità e sicurezza minando, di fatto, il diritto all'eguaglianza dei cittadini nella fruizione di questi servizi essenziali.

Il Senato federale è un ibrido tra rappresentanza nazionale e regionale destinato a creare infiniti e costosi conflitti tra Stato e Regioni.

Il Capo dello Stato, finora garante dell'equilibrio tra i poteri costituzionali, viene sostanzialmente spogliato dei suoi principali poteri (nomina dei ministri, scioglimento delle Camere) e ridotto a un servitore della maggioranza.

La Corte Costituzionale, supremo istituto di garanzia, viene modificata dall'aumento dei membri di nomina politica e rischia di essere privata della necessaria indipendenza.

Il Capo del Governo diventa il padrone della scena: nomina e revoca i ministri, scioglie la Camera legislativa. Se la sua stessa maggioranza non gli obbedisce può liquidarla.


Con questa riforma l'Italia non sarebbe più una Repubblica parlamentare. Tutto il potere verrebbe consegnato ad un solo soggetto. Soluzione pericolosa e inaccettabile, anche se fosse la migliore delle persone.
La Costituzione ci offre la possibilità di impedire tutto questo con il referendum confermativo ( art. 138 ), che non richiede quorum.

DIFENDIAMO INSIEME LA COSTITUZIONE

FIRMA PER DIRE NO!


Parma 16 novembre 2005

Il Comitato "Salviamo la Costituzione" di Parma


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