Articolo
di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 12/10/2005
Assistenza
agli anziani, San Pancrazio chiede un centro
In Italia solo una piccola percentuale di ultra sessantacinquenni bisognosi di
cura è assistita dai servizi istituzionali, pubblici e privati, il 2% contro
oltre il 10% di Gran Bretagna e Germania, Francia. Il peso economico ricade sopra
i nuclei famigliari, mentre le badanti, immigrate moldave, rumene, ucraine, da
sole, ammortizzano il de fi cit di assistenza reale in Italia. Sempre più
spesso si assiste a rallentamenti delleconomia che puntualmente si ripercuotono
su categorie più esposte come quelle degli anziani. Bene o male, la generazione
di cui parliamo, ha ancora la memoria dei primi anni che precedettero la guerra,
scorza dura, si sa, messa a dura prova dalle privazioni.
Ma se per il
futuro è previsto un ulteriore invecchiamento? La via di uscita è
studiare lesempio degli altri paesi: il Censis, per far fronte allemergenza
dei due milioni di anziani malati senza una rete di protezione, cita il caso di
tre paesi: Germania, Svezia e Gran Bretagna. Il primo ha istituito lassicurazione
pubblica obbligatoria per lassistenza a lungo termine, coprendo ben il 90%
dei tedeschi. Il Paese scandinavo ha potuto contare su una forte presenza delle
istituzioni pubbliche locali mentre, il Regno Unito ha puntato dal 1990 sui servizi
delle autorità locali.
A Parma la situazione non è europea,
ma tutta italiana. Gli anziani si concentrano soprattutto nella fascia periferica
che circonda la città, dove giungono a costituire quasi la metà
della popolazione. In un contesto simile, il Consiglio del quartiere San Pancrazio
ha chiesto durante la riunione di lunedì sera la costruzione di un nuovo
centro anziani. Anche se larea in questione non è tra le più
anziane di Parma secondo lo studio allegato al Piano strutturale
comunale, ciononostante, nel centro anziani già esistente, in via Marchesi,
si allunga la lista di attesa. « E importante effettuare una indagine
sulla popolazione del nostro quartiere, per portare avanti la richiesta di apertura
di un nuovo centro anziani nella scuola di San Pancrazio. Chiediamo di utilizzare
locali che dieci anni fa sono passati dal comune allIraia » , afferma
Adriano Ronchini.
Concorde il presidente del Consiglio, Luigi Ghillani
, che ha scritto al delegato al decentramento Massimo Pinardi ( ora tutte le comunicazioni
tra quartieri e Comune devono passare da Pinardi) per inoltrare allAmministrazione
la richiesta. Il consigliere Bruno Casalini ha aggiunto che « Oltre al problema
degli anziani sopra i 65 anni, si deve pensare anche agli anziani al di sotto
dei 65 anni. Persone non autosuf fi cienti, a volte senza una famiglia. Unaltra
questione è quella economica, ci sono strumenti comunali, come la diminuzione
delle bollette, il minimo vitale, per venire incontro a questi problemi, ma gli
anziani spesso non sanno di poter usufruire di questi vantaggi e diventa a discrezione
degli assistenti sociali » . ( e. g.)