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Un'operazione
fragile e spericolata I contenuti prima del contenitore; si è detto molte volte in questi anni. La discussione sul Partito Democratico è sembrata più volte sostitutiva delle scelte strategiche e programmatiche che incalzavano la sinistra in tutta Europa; persino dopo il voto politico, di fronte a un risultato deludente dei Ds e a una crescita delle forze della sinistra cosiddetta radicale, la discussione è stata fermata e deviata sulla scelta del partito democratico. Quando si prova ad entrare nel merito, per esempio sulla collocazione internazionale, e si chiede se il futuro partito sarà o no parte del socialismo europeo, si ottengono risposte opposte: Fassino assicura di si, mentre Rutelli chiarisce "giammai". In questi giorni si decide di dar vita ai gruppi parlamentari dellUlivo come primo passo verso il Partito Democratico. Lo si fa con una scelta singolare, prima il gruppo e poi il partito. E una scelta mai vista e che fatica a trovare una logica: cosa farà un simile gruppo? Che linea avrà? Che scelte compirà? Sulla bioetica, sui Pacs, sul finanziamento alla scuola privata, sulla legge 30 che orientamento avrà il gruppo unico? Stiamo parlando di valori, programmi, riferimenti sociali che sono decisivi. Se a questo si affianca lincerta collocazione internazionale di un eventuale partito comune, ci si rende conto della spericolatezza e fragilità delloperazione: intanto mettiamoci insieme, poi i contenuti verranno... Cè una sola ragione forte per dare vita ad un gruppo unico, ovvero fare un passo verso il Partito Democratico. E cè una sola ragione forte per dare vita a un partito unico tra Ds e Margherita: fare un soggetto politico moderato. Perché lesito di una mediazione sulla laicità o sulla legge 30, senza un forte partito di sinistra autonomo, sarà spostato più al centro; verrà fuori una mediazione moderata sulla laicità, prudente con la Confindustria, tiepida sui diritti civili. Questa
scelta del soggetto parlamentare unico, senza che sia chiara la tavola di valori,
senza che ci sia nemmeno uno statuto del gruppo, è sbagliata. Nessuno,
anche chi come me si pronuncia contro un tale passo, romperà per questo.
Valuterà le scelte parlamentari in corso dopera e non sosterrà
la prospettiva del partito democratico. | |
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