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Nella riunione del Comitato Esecutivo del Partito dela Sinistra Europea che si è tenuto a Berlino il 15 gennaio 2006 è stato approvato un documento nel quale si critica la proposta di risoluzione presentata all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa il cui obbiettivo è di equiparare il nazismo al comunismo: "Cinquanta anni dopo la morte di McCarthy, il relatore (Partito Popolare Europeo) di questo testo sta cercando di rilanciare in stile europeo il neo-maccartismo, legittimando in anticipo le minacce di messe al bando, come quelle che sono attualmente rivolte alla "gioventù comunista ceca". Noi sottolineiamo, in primo luogo, che l'intera procedura è al di fuori della competenza legale del Consiglio d'Europa, e cerca di trasformarlo in un tribunale ideologico e di utilizzarlo erroneamente ai fini della lotta politica. Vogliamo attirare l'attenzione sul carattere estremamente serio di questa iniziativa che in effetti sta conducendo a banalizzare il genocidio nazista e ad offendere la memoria di molti combettenti comunisti nella resistenza e vittime del fascimso. Dobbiamo ricordare che il Museo dell'Olocausto di Washington e il Memoriale della Shoa di Priogi hanno recente firmato un accordo di cooperazione con i comunisti europeo, rendendo un legittimo omaggio al loro contributo alla lotta per la libertà e la dignità umana. Un
conto è condannare i crimini delo stalinismo che contraddicono le idee
basilari del socialismo - questo non c'è bisogno di dirlo; un altra cosa
è lasciarsi imprigionare in una pericolosa e indegna riscrittura della
storia. Noi inviaiamo tutti i democratici a respingere ogni tentativo di questa
natura. | |
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