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Roma,
22 dicembre 2005.
Apriamo il processo costituente
per la costruzione della soggettività politica della Sinistra Europea in
Italia. Pensiamo
a una soggettività politica plurale e molteplice in cui le forze politiche
della sinistra, associazioni, movimenti, altre realtà organizzate e singoli,
ognuno mantenendo la propria identità, possano stabilire relazioni stabili
e darsi forme di coordinamento e organizzative comuni, essere promotori di campagne
politiche e sociali, assumere iniziative politiche, proporsi come interlocutori
dei movimenti di lotta. Pensiamo
che lesperienza del Partito della Sinistra Europea possa rappresentare,
per la sua Carta costitutiva e le sue modalità organizzative, per gli atti
che ha compiuto in questi mesi, per la sua presenza attiva nei movimenti in Europa,
il punto di riferimento di questo progetto.
Per
questo motivo, il nostro obiettivo è di costituire la Sezione Italiana
della Sinistra Europea, come soggettività politica plurale e molteplice
in cui vi siano Rifondazione Comunista, che è la forza politica italiana
che è tra i fondatori del Partito della Sinistra Europea, associazioni,
rappresentanti di organizzazioni e realtà associative e di movimento, singole
persone impegnate nella sinistra e nei movimenti che condividono questa esigenza.
Pensiamo
che il rapporto di internità con i movimenti, linnovazione di cultura
politica e la domanda di democrazia da essi prodotta rappresenti il patrimonio
comune da cui partire, il cui presupposto sono il riconoscimento e la valorizzazione
della loro autonomiain ogni contesto politico.
Assieme
a questo, pensiamo che lindividuazione di discriminanti fondamentali che
disegnano la prospettiva di una alternativa di società indichi il percorso
comune sul quale è necessario incamminarsi immediatamente.
Proponiamo
un processo aperto, inclusivo, accogliente, stringente.
Un
processo che possa trovare nella scadenza elettorale della prossima primavera
un primo momento importante di verifica ma che guarda oltre quella scadenza, come
un vero processo costituente di una soggettività politica aperta e plurale.
Un
processo che abbia la capacità di intervenire dentro la crisi sociale,
economica e politica del Paese per la determinazione di una vera alternativa programmatica
alle destre ma che guardi oltre, nella costruzione di una alternativa di società
al neoliberismo e alla guerra e alla devastazione da essi prodotta nella precipitazione
dentro il conflitto di società.
Pensiamo
che il metodo di lavoro debba essere quello del pieno coinvolgimento delle forze
disponibili, della pariteticità delle esperienze, della condivisione del
percorso e delle scelte.
Proponiamo
la formazione di gruppi di lavoro aperti per la definizione della proposta di
una carta di intenti, delle forme organizzative, delle tappe del percorso che
abbiamo scelto.
Chiediamo
ad organizzazioni, associazioni, singoli, di esprimersi ed aderire a questo nostro
appello.
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