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Cinquant'anni
dopo la firma dei trattati di Roma, c'è un vuoto politico come risultato
dell'implementazione di politiche neo-liberiste in quasi tutti gli ambiti della
vita. Riunendoci a Berlino, nei primi giorni della presidenza tedesca, nel primo
trio di presidenze di 18 mesi dell'UE (Germania, Portogallo e Slovenia) mettiamo
in evidenza: la Sinistra Europea può e deve riempire questo vuoto per superare
la crisi di fiducia che esiste tra i cittadini e la politica, che sta colpendo
l'Europa. Mediante questo, vogliamo convincere la gente a cambiare la politica
e darle la forza/ incoraggiarla a prendere il suo destino nelle proprie mani.
Oggi,
vediamo incrementati gli sforzi per rendere l'Unione Europea una potenza globale
attiva a livello internazionale, pronta a usare la guerra e una politica estera
militarizzata per far accettare i propri interessi in un mondo globalizzato. Questi
progetti trovano la forte resistenza dei movimenti contro la guerra e contro l'occupazione
dell'Irak, per il ritiro delle truppe dall'Afghanistan e per un'Europa di pace,
indipendente dalla tutela degli Stati Uniti e della NATO. La
Sinistra Europea rifiuta tassativamente qualunque tentativo di militarizzare la
politica estera dell'UE e degli stati-nazione. Siamo favorevoli alle soluzioni
non-militari dei conflitti. Segnaliamo l'immensa responsabilità delle politiche
europee nello sviluppo della cooperazione come un tema importante delle politiche
di vicinanza dell'UE, nell'intensificazione della cooperazione con i paesi dell'Europa
dell'Est e nella contribuzione al processo di pace nella regione del Medio Oriente.
Chiediamo il ritiro programmato degli Stati Uniti e delle altre truppe straniere
dall'Irak, insieme al disarmo di tutte le milizie e alla restaurazione della piena
sovranità del popolo irakeno. L'unico modo consiste in incontri multi-partitici
per risolvere i gravi conflitti. Le
sfide della presidenza tedesca della UE sono grandi. A questo riguardo, la Sinistra
Europea puntualizza: Si
devono imparare lezioni importanti dalla crisi causata dall'implementazione di
politiche neo-liberiste. E' ora di cambiare il concetto dominante di un mercato
aperto e di una concorrenza feroce come nucleo fondante dell'integrazione europea.
Uno
dei cambiamenti più drammatici è la precarizzazione crescente delle
società europee. Oggi, questo non è solo un fenomeno economico,
è anche un fenomeno politico che distrugge le strutture democratiche. Questa
precarizzazione generale, l'insicurezza sociale, il peggioramento delle ineguaglianze
sono al centro di questa crisi della società che colpisce l'Unione Europea.
Questa è la soglia dove i populisti, l'estrema destra, le forze razziste
e xenofobe, l'anti-semitismo e l'anti-islamismo possono svilupparsi. I
progetti in corso della Commissione e dei paesi membri che pretendono una maggiore
flessibilità, hanno come scopo un'ulteriore destrutturazione del mondo
lavorativo. La Sinistra Europea rifiuta i programmi atti a cominciare una strategia
Lisbona II, che significa accettare il totale fallimento di Lisbona I. L'implementazione
di quella strategia ha prodotto più disoccupazione o precarietà,
più privatizzazioni dei beni pubblici, più liberalizzazione e un
maggior ritiro dello stato dai suoi compiti pubblici. Il
Libro Verde della Commissione Europea sul diritto del lavoro è una Bolkestein
moltiplicata. Pretende di cancellare le relazioni tra lavoro e produzione, facendo
del lavoro e dei sevizi pubblici un affare privato. Il Libro Verde rispecchia
il nuovo paradigma del lavoro come flessibilità e individualismo. Queste
sono questioni profondamente politiche di cui la sinistra deve occuparsi. La
Sinistra Europea chiede di approfittare dell'attuale situazione, con le esperienze
del NO in Francia e in Olanda per indirizzare il vuoto democratico, e di usare
questa opportunità per costruire un'Unione Europea sociale, pacifica e
sostenibile basata sulla più ampia partecipazione democratica di tutti
i cittadini. Oggi,
in Europa e nell'Unione Europea mancano progetti e prospettive condivise e conccordate
dai cittadini europei. I valori di pace e di solidarietà sono stati eliminati
dalla politica dominante. E questo vuoto si sta diffondendo. La
Sinistra Europea chiede alla presidenza tedesca della UE:
-di rafforzare la partecipazione democratica dei cittadini di tutti i paesi membri
dell'UE nei processi decisionali per fermare un ulteriore declino e ritiro delle
persone dalla politica. La
Sinistra Europea è contro la reintroduzione dell'attuale bozza del Trattato
Costituzionale Europeo cosi com'è programmato dalla presidenza tedesca
dell'UE. Nel frattempo, i movimenti dell'UE e non-UE, hanno proposto un progetto
relativo ai valori su cui l'UE dovrebbe avanzare. La Sinistra Europea e i suoi
partiti sono parte attiva nella discussione di una Carta di Principi per l'Europa
che sarà presentata al pubblico a Febbraio a Parigi. La Sinistra Europea
contribuirà con le sue proprie idee alla proposta comune con i movimenti. Nel
2009, le elezioni europee daranno l'opportunità a tutte le persone che
vivono nell'UE di votare sul loro futuro e sulla loro relazione con altri paesi
europei. Andando
al secondo Congresso, la Sinistra Europea ha la sfida di definire il suo profilo
come una forza politica nell'UE e oltre. Questo deve essere fatto dai suoi militanti
in stretto contatto con i movimenti sociali, pacifisti e con i movimenti democratici
con cui si è sviluppata una nuova forma di cooperazione. Le tesi politiche
del Congresso di Atene ci hanno dato le basi del nostro agire politico per un'Unione
Europea di Lavoro, Democrazia e Pace. Durante l'incontro di Berlino, gli organismi
della Sinistra Europea hanno discusso le prospettive future della sinistra politica
e i compiti concreti per il 2007, al fin di cominciare la preparazione delle elezioni
al Parlamento Europeo nel 2009. Affrontando questo processo sicura di se stessa,
la Sinistra Europea dà una chiara segnale di concentrare le proprie attività
sull'ulteriore sviluppo dell'UE ampliata, sulla necessità di un cambio
delle proprie politiche e anche sul proprio rapporto con i vicini dell'Europa
dell'Est e del Sud. Cosi, la Sinistra Europea sta aprendo un nuovo ciclo della
propria evoluzione con idee politiche alternative, nuove alleanze sociali e politiche.
Il secondo Congresso determinerà un cambio nella Sinistra Europea. Facciamo appello da Berlino: rendiamo la Sinistra Europea un partito politico che lavora per la sua crescita in ogni paese! Approvato dal'Executive Board della Sinistra Europea a Berlino | |
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