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Baskin Oran Alle elezioni del 22 luglio in Turchia, i candidati indipendenti rappresentano
"un punto di svolta, un momento di rottura. Stiamo passando da una repubblica
monista a una repubblica pluralista. Ne parliamo con il professore Baskin
Oran candidato indipendente della sinistra Cominciamo dallIniziativa dei candidati indipendenti. Ci
sono tre categorie di candidati indipendenti. La
seconda categoria comprende persone che se si fossero candidate con il simbolo
del loro partito non sarebbero mai stati elette, i candidati del DTP ma anche
i segretari di piccoli partiti. Certo, liniziativa dei candidati indipendenti nasce come tentativo di superare lostacolo dello sbarramento del 10% ma non solo. Lo sbarramento esiste dalla costituzione del 1982, da allora ci sono state molte elezioni ma non ci sono mai stati così tanti candidati indipendenti. La ragione? Le persone hanno perso la pazienza: si sono stancate dei partiti e poi le persone vogliono mettere in primo piano la loro identità. La speranza viene ora dai candidati indipendenti. Un esempio concreto, un paio di giorni fa ad Izmir un gruppo di gitani si è visto rifiutare lingresso in un ristorante, sono andati dal giudice ed hanno detto: noi conosciamo i nostri diritti. Capisci a che punto è arrivata la Turchia? Tutte queste cose sono state sempre gridate nelle strade, lì la protesta cè sempre stata ma non in Parlamento. Noi vogliamo trascinare questa protesta in Parlamento, voglio essere un ponte per rappresentare i marginali e gli oppressi. Io sono solamente un segno di questa tendenza. Mi sono chiesto spesso chi potesse rappresentare politicamente le migliaia di persone che hanno partecipato ai funerali di Hrant Dink... La questione nasce da lì, del resto ho cominciato a pensare a questa storia al funerale di Hrant, da lì ho preso coraggio, anchio ho pensato: ma questo potenziale dove andrà a finire? e così hanno fatto anche alcuni amici che hanno cominciato a pensare alla possibilità di superare lo sbarramento. Questi amici due mesi fa mi hanno detto che si erano incontrati con più di seimila persone e che cera un consenso generale sul mio nome. Non ho chiesto nemmeno a mia moglie ed ho accettato. Perché io? Probabilmente perché sono indipendente, non ho mai avuto relazioni con nessun partito, ho sempre avuto una mia posizione precisa ma non ho mai avuto ruoli attivi, ho scritto molto, e poi non ho mai rubato ed in questo paese è una cosa importante, purtroppo. Questa è in sintesi la storia del movimento dei candidati indipendenti di sinistra. In realtà non è la prima esperienza in Turchia. E già successo nel 1965 con il TIP (Partito turco dei Lavoratori), per la prima volta la sinistra entrava in parlamento, fino alla reazione del golpe del 1971. Questa è la seconda volta, sono passati 42 anni e da allora molte cose sono cambiate. A quellepoca gli oppressi erano due categorie: la classe operaia ed i curdi. Ora ci sono nuove categorie di oppressi, in Turchia e nel mondo: dagli omosessuali alle donne, dagli aleviti ai gitani, dagli obiettori di coscienza ai non musulmani e noi, come sinistra moderna, dobbiamo abbracciarli tutti. Per questa ragione suscitiamo molto interesse. Se io avessi semplicemente detto: a morte limperialismo americano o la classe operaia al potere! nessuno ci avrebbe badato, la società civile non mi avrebbe scelto. E una grande responsabilità perché per la prima volta la società civile trova il consenso intorno ad un nome. È un grande onore per me. Alcuni ci hanno accusato di romanticismo, altri, i piccoli partiti di sinistra, di tradimento: perché non attacchi mai limperialismo, perché non parli della classe operaia al potere? Questi partiti vorrebbero che io parlassi solo dellimperialismo e del socialismo, sono rimasti ancora gli anni 60. Questo è il problema, purtroppo. E più difficile rompere le abitudini consolidate dei propri compagni che degli avversari. Mi arrivano delle mail: ma che razza di candidato di sinistra sei se partecipi alle trasmissioni dei canali imperialisti? Questa è la verità della Turchia, loro si sono rinchiusi in un ghetto. Addirittura le donne kemaliste sono uscite dal ghetto, hanno partecipato alle manifestazioni per la laicità dei mesi scorsi. Certo, gli organizzatori erano diversi, ex militari, loro non avrebbero voluto una cosa simile, avevano obbiettivi diversi. Guarda, la Turchia è troppo progredita per un colpo di stato ma ci sarà sempre linterferenza dei militari, fino a quando ci saranno generali senza divisa che si aggirano tra noi e organizzano la società civile. Ma cè una cosa nuova, importante: il 27 aprile cè stato un e-colpo di stato ma adesso ci si scherza sopra. I militari hanno messo di notte sul loro sito internet il comunicato, poi lhanno tolto di fronte alle reazioni e anche questo ha fatto notizia, e allora lhanno messo nel loro archivio. Ieri un tribunale di Ankara ha stabilito che non si trattava di un golpe ma solamente di un comunicato stampa. Se una cosa simile si trasforma in una commedia dellassurdo significa che la Turchia è cambiata molto, e tutto ciò indebolisce i militari. Qual è limportanza di queste elezioni? Direi dellimportanza dei candidati indipendenti. Rappresentano un punto di svolta, un momento di rottura. Stiamo passando da una repubblica monista a una repubblica pluralista. In realtà si tratta della continuazione della rivoluzione kemalista e non una sua negazione. La rivoluzione kemalista è un movimento di modernizzazione condotto dallalto ed ispirato alloccidente, adesso la trasformazione è ispirata allUnione europea. Noi vogliamo il bene della Turchia ed anche i militari ma i militari credono che la repubblica monista abbia un carattere unificante, noi crediamo il contrario. Ricordo spesso una frase di Mitterand: la repubblica è nata grazie al centralismo ma può continuare a sopravvivere a condizione che accetti un movimento centrifugo. In Turchia questo significa trasferire potere ai curdi ed agli islamici. E chi sono gli islamici? Commercianti di provincia che stanno diventando borghesia. Certo usano il discorso religioso, è normale. Certo, fanno molte stupidaggini, moltissime, e questo porta acqua al mulino del CHP e dei militari. Ma loro stanno passando dalle piccole imprese familiari a grandi società, stanno crescendo, e sono debitori di questa crescita alla UE ed al capitalismo internazionale, si stanno integrando. Esportano addirittura in Israele ed ormai non possono più dirne male. Per questo se finisce anche lantisemitismo finisce anche lislamismo. Certo il discorso religioso continuerà per un certo periodo, non è un problema, ma ormai il loro riferimento non è lIslam ma la massimizzazione dei profitti. E anche se è difficile rompere schemi consolidati, la gente pian piano sta capendo tutto ciò. LUnione europea come motore della trasformazione ma in questa campagna il tema della UE è praticamente ignorato. Il comportamento dellUnione europea nei confronti della Turchia è un vero disastro e noi stessi non sappiamo cosa dire alla gente. La gente ci chiede: Noi abbiamo fatto tutto quello che ci hanno chiesto e cosa abbiamo ottenuto in cambio? e noi non abbiamo una risposta a questa domanda. Ogni nuovo documento della UE contiene nuove condizioni, cedere Cipro oppure riconoscere il genocidio armeno. Ma loro non sanno con quante difficoltà siamo riusciti a ottenere dei progressi e delle riforme? Certo che lo sanno ma perché si comportano in questa maniera? Perché se da noi cè la paranoia dellUnione europea che vuole disgregare il paese, in Europa cè lislamofobia. Anche loro hanno paura della globalizzazione. Il movimento dei candidati indipendenti ha una dimensione nazionale? Purtroppo no, le elezioni anticipate ci hanno costretto a fare in fretta, non era possibile prepararci. E stata la nostra prima esperienza. Del resto se non avessero annunciato subito la mia candidatura, la sinistra, da sempre frammentata, sarebbe sprofondata nelle polemiche interne. Adesso non cè più niente da fare, devono accettare lo stato di fatto ed alcuni partiti mi appoggiano apertamente, ÖDP (Partito della Libertà e della Solidarietà) EMEP (Partito del Lavoro) Da chi si aspetta il voto? Da tutti gli oppressi: dagli abitanti delle periferie, dagli aleviti che nascondono la loro identità, dai curdi che non hanno gradito la candidatura di Dogan Erbas nel mio stesso collegio elettorale, dagli omosessuali, dai non musulmani, dalle donne, dai marginali e poi da tutti coloro che hanno una coscienza, e sono molti. Una provocazione, perché un elettore di sinistra dovrebbe votare lei e non il candidato CHP-DSP? Loro non sono la sinistra. Ecco perché. Definirli di sinistra è un insulto alla sinistra. Adesso il partito di Baiykal dice di essere il centro della destra, candida nelle sue liste persone che hanno un passato nel MHP, sostiene che il nazionalismo è il cemento della nazione, non vuole abolire larticolo 301. Come va la sua campagna elettorale? Molto meglio del previsto. Abbiamo pochi soldi ma molto lavoro volontario da parte di professionisti, donazioni, persone che mettono soldi di tasca propria e poi centinaia di giovani, abbiamo molte speranze. Ci servono 60-65.000 voti. Ed in generale della campagna elettorale cosa pensa? Ha un andamento stanco, i partiti hanno un profilo basso, si parla molto di più dei candidati indipendenti, sono elezioni allinsegna degli indipendenti. Chi entrerà in parlamento secondo lei? Sicuramente almeno due partiti, AKP e CHP, e gli indipendenti. Probabilmente anche il MHP, sarebbe strano che non entrasse quando negli ultimi mesi sono cresciuti i sentimenti nazionalisti nel paese. Che cosa pensa di fare una volta in parlamento? Intanto una proposta di legge per abolire larticolo 301. In realtà gli indipendenti hanno molto spazio di manovra. Possono partecipare ed hanno diritto di parola in tutte le commissioni parlamentari, possono chiedere copia dei verbali delle commissioni, e la cosa più importante, hanno il diritto di presentare disegni di legge su qualsiasi argomento ed hanno il diritto di prendere la parola. Gli altri deputati non hanno questi diritti perché per poter presentare qualsiasi disegno di legge devono prima avere il consenso del segretario del loro partito. Ma io non ho un segretario a cui rendere conto. Secondo lei quali saranno i problemi più urgenti del nuovo parlamento? La
democrazia interna dei partiti è un problema urgente, se non si risolve
questo non si può parlare di democrazia nel paese. Ma senza ombra di dubbio
il problema più importante è la questione curda Personalmente però non sono daccordo con la loro richiesta di rendere il curdo una lingua ufficiale. Perché il curdo e non anche il circasso o larmeno? Io credo che la lingua ufficiale debba essere il turco ma che si possano utilizzare anche le altre lingue. Ad esempio sostengo pienamente liniziativa del sindaco di un quartiere di Diyarbakir che ha fatto la pagina web del comune in turco, curdo, armeno e siriaco (e che adesso è oggetto di uninchiesta, N.d.A.). Se lo avesse fatto solo in curdo non lo avrei appoggiato. Il multiculturalismo è fondamentale. Non dico cose nuove, sono cose che scrivo da 30 anni. 18.07.2007 Da Istanbul | |
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