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Articolo di POLIS QUOTIDIANO (Parma) pubblicato il 17/01/2006

Star, oggi i dipendenti decidono il loro destino
di Gabriele Franzini (da Polisquotidiano)


L’ultima, decisiva parola sulla vertenza Star arriverà oggi dai lavoratori dello stabilimento di Corcagnano. A partire dalle 9 di questa mattina, infatti, i dipendenti si riuniranno in assemblea presso la mensa aziendale per accettare o meno le proposte de fi nite ieri nella lunga trattativa non- stop che si è svolta in Provincia tra i rappresentanti sindacali degli alimentaristi ( Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil) e i massimi dirigenti di Star: il direttore generale Massimo Corbari e il direttore del personale Adelio Limonta .

E quella di ieri è stata l’ennesima giornata dif fi cile, iniziata poco dopo le 10 e terminata attorno le 18,30. Star, le organizzazioni sindacali e le associazioni agricole, si sono ritrovate attorno ad un tavolo per de fi nire i dettagli dell’accordo sotto l’occhio vigile delle istituzioni ( Comune e Provincia).

Le solide basi per arrivare a chiudere le trattative erano state gettate giovedì scorso al tavolo istituzionale, quando l’azienda ha ceduto su quella che, per i sindacati e i lavoratori, era una condizione irrinunciabile: la possibilità che lo stabilimento parmigiano mantenga la produzione, sia attraverso un patto di filiera o eventuali partnership, che per mezzo di una riconversione aziendale.

Questo, in definitiva, il nodo cruciale che, una volta sciolto, ha permesso di riaprire ieri il confronto dopo il disco verde arrivato dai dipendenti il giorno di Sant’Ilario, quando 87 lavoratori su 89 ( un voto contrario e una scheda nulla) hanno approvato la ripresa delle trattative. “ L’incontro con l’azienda è stato riaggiornato a domani ( occhi per chi legge ndr) – ha precisato ieri in un comunicato il segretario generale della Flai Cgil Antonio Mattioli - dopo l’assemblea generale dei lavoratori che saranno chiamati a votare il mandato per la trattativa fi nale per una possibile intesa. L’aggiornamento – prosegue la nota – si è reso necessario a fronte della necessità di valutare il pacchetto complessivo della possibile intesa.

Tuttavia – precisa Mattioli - nell’incontro di oggi sono stati fatti notevoli passi in avanti per quanto riguarda gli impegni delle parti, istituzioni comprese, per aprire un tavolo che de fi nisca un progetto di reindustrializzazione dello stabilimento: il confronto sulle possibili soluzioni inizierà a febbraio e dovrà terminare nell’arco di 6 mesi. Anche per quanto riguarda il piano sociale, sono stati acquisiti risultati importanti: due anni di cassa integrazione e, successivamente, l’avvio della mobilità per chi non dovesse essere ricollocato e per garantire l’accesso alla pensione; l’attivazione di soluzioni di outplacement; possibili ricollocazioni volontarie nel gruppo o sul territorio, compreso l’eventuale trasferimento all’Emiliana Conserve ( si parla di 40 posti disponibili ndr). Il tutto – spiega Mattioli - sarà accompagnato da un sostegno economico che permetterà di integrare il reddito dei lavoratori coinvolti.

Sul mantenimento delle attività produttive la possibile intesa rimane invece debole. A Corcagnano, continuerebbero a lavorare circa 30 persone, un terzo dell’attuale forza lavoro occupata a tempo indeterminato. Per quanto riguarda i lavoratori stagionali, invece, dovrà esser attivato un piano, congiuntamente con l’assessorato provinciale alle Attività Produttive e la Consulta delle conserve vegetali, per garantire un’occupazione per la prossima campagna di trasformazione del pomodoro”.

Questo, a grandi linee, sarà il pacchetto che verrà sottoposto oggi ai lavoratori. Una volta approvato, la trattativa riprenderà sempre oggi alle 12 presso la sede della Provincia. « Abbiamo passato in rassegna tutti i punti dell’accordo – precisa un portavoce dell’azienda al termine del faccia a faccia di ieri – . Ora dovremo organizzare il tavolo che dovrà occuparsi di mantenere l’attività produttiva del sito, che non potrà comunque prescindere dalle esigenze di Star.

Non ci resta che attendere il pronunciamento de fi nitivo dei dipendenti. In ogni caso – conclude l’azienda – non saremo più disposti a tollerare atti di forza da parte dei sindacati e dei lavoratori » . Atti che, viene da augurarselo, a questo punto potrebbero non servire più.

Gabriele Franzini

estratto da PolisQuotidiano.it


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