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Hanno rotto il muro del silenzio dei media servili. Alcune centinaia di migliaia hanno attraversato le strade del centro di Roma. Quanti è impossibile dirlo. Il corteo è sfilato per ore, ha toccato i luoghi più suggestivi della vecchia Roma, quella che si studia nei libri di storia. Ma quello che conta è che donne e uomini, giovani e anziani, lavoratori e precari hanno bucato gli scemi come si dice in gergo televisivo. Quelle e quelli che da ogni parte dItalia sono venuti a Roma, sono gli invisibili dei sondaggi addomesticati, i dimenticati dagli organi di stampa, sono lopposizione. Sono la sinistra di opposizione che, fuori dalle aule del Parlamento, sta ricostruendo una presenza e una lotta .
Le
ferite della sconfitta elettorale ci sono ancora. Non scompaiono ma il segnale
che viene dalla manifestazione è chiaro:ognuno con le proprie bandiere,
anche con le diversità politiche di cui ciascuno è geloso, forze
come Rifondazione comunista, il Pdci, I Verdi, Sinistra democratica, tanti movimenti,dal
Dal Molin al No Tav, tante associazioni, da oggi hanno concretamente preso nelle
mani la lotta contro le politiche del governo e della Confindustria, per un Italia
diversa, per un'altra politica. Lappello che i promotori avevano lanciato
per chiamare alla partecipazione, lopposizione è nelle nostre
mani è stato raccolto. Ora queste mani devono rimanere unite sulle
cose da fare, la battaglie da mettere in campo. La manifestazione ha dato il segno
della generosità del popolo della sinistra. Certo non ha assolto chi porta
le responsabilità della sconfitta elettorale, non ha assolto il politichese,
le alchimie, gli equilibrismi. Ma ha dato un segnale, ha indicato la strada da
seguire. Dal basso a sinistra, aveva indicato un felice slogan del congresso di
Rifondazione. Lo straordinario corteo di Roma , un serpentone di bandiere rosse,
ha dato unimmagine anche fisica di cosa significhi dal basso a sinistra.
Ha dato unimmagine di un Italia extraparlamentare che non accetta la dittatura
di Berlusconi e dei berluschini. | |
| RIFONDAZIONE COMUNISTA | |