|
Accade a Sinistra Al Capranichetta di Roma convegno di Uniti a sinistra, Ars e Rossoverdi. Gli eventi corrono e da seminario diventa un'assemblea per un nuovo soggetto politico. Folena: "Un movimento per unire la sinistra". Salvi: "Ci interessa la proposta di Bertinotti". Sì anche da Pdci e Verdi Contenuto
o contenitore? Discutere delle idee di una nuova sinistra - addirittura, ambiziosamente,
di un nuovo socialismo - oppure iniziare a costruire un partito (o qualcosa di
simile) da Bertinotti a Mussi, passando per Diliberto? Tutte e due le cose, con
piu' di un paletto. "Il lavoro e la trasformazione sociale tornano a fondamento della sinistra" dice Folena davanti ad esponenti di un po' tutte le anime della sinistra, dal correntonista Famiano Crucianelli al verde Paolo Cento al direttore di Aprile Massimo Serafini cui è affidata anche una delle relazioni iniziali, fino a Giampaolo Patta che qui rappresenta un po' anche il Pdci. E il seminario-assemblea chiama in causa, esplicitamente, la battaglia del correntone ds. Perché lì, in vista di decisioni forse "inevitabili" come le ha definite Alfiero Grandi, più di qualcosa già si muove. Insomma, ancora per qualche settimana ognuno fa la sua strada - chi contro il Pd, chi per la Sinistra europea, chi né per l'una né per l'altra - ma poi serve mettersi a camminare insieme. E allora "oggi diamo vita ad un movimento per l'unità della sinistra" propone Folena e "impegnamoci nelle idee e progetti per un nuovo socialismo". Ognuno con la sua storia e la sua identita' "dentro un campo comune aperto, ma che come tutti i campi ha i suoi confini" perché, altrimenti, nessuna massa critica può stare insieme se le spinte centrifughe diventano prevalenti. A
raccogliere l'invito di Folena ci pensa Salvi che esplicitamente ammette di sperare
ancora che il Pd non si faccia, ma di ragionare già per il dopo. "La
proposta che abbiamo avanzato al congresso dei Ds - spiega il presidente della
commissione giustizia del Senato - cioè quella di un soggetto della sinistra
socialista oggi si rivolge a tutto campo". E, dicendosi interessato alla
proposta bertinottiana di fare "massa critica", Salvi si sbilancia raccontando
che ormai una decisione sulla separazione della sinistra della Quercia è
questione assodata, visto anche l'andamento del congresso che consegna più
o meno le stesse percentuali della precedente assise diossina. "Quello che
prima era l'intendimento individuale mio e di Mussi. non fare la sinistra del
Pd - scandisce Salvi - ora è divenuto collettivo". Le
conclusioni sono affidate ad Aldo Tortorella. Il cronista quasi scorge l'occhio
inumidito dell'anziano leader della sinistra del Pci quando dice che "molti
di noi hanno speso gran parte della loro vita per l'obiettivo dell'unità
a sinistra". Forse stavolta è la volta buona. | |
| POLITICA ITALIANA | |