Quartiere
Pablo: Al via la raccolta differenziata domiciliare e la consulta sul sociale
di
Paola Varesi
Partirà a breve, già all'inizio di novembre,
la attività della Consulta sul sociale che si è insediata stabilmente
in occasione dell'ultimo consiglio di Quartiere. Il primo incontro sarà
dedicato a impostare il lavoro, anche se la sua durata non sarà tanta,
visto che la consulta decadrà sostanzialmente con la fine del consiglio
che l'ha espressa. Al di là delle urgenze che attraversano il quartiere,
è comunque intenzione della consulta e del suo coordinamento, che è
gestito da Rifondazione, quella di creare un punto di raccordo fra le diverse
realtà che sul territorio del Pablo operano nel sociale, e dare voce alle
esigenze dei cittadini, a partire dai due temi degli anziani e dei giovani. E
questo a partire dalla consapevolezza che si tratta di un ambito di lavoro nuovo
per il Pablo, che - pare - non ha mai avuto un'opportunità come questa,
che va considerata come una risorsa da gestire e su cui investire.
E un
carattere sociale in senso lato lo hanno anche due iniziative approvate in sede
di consiglio, che prevedono l'una l'organizzazione di una attività espositive
in viale Osacca il giorno 5 novembre denominata "Sapori d'autunno" e
curata dal consorzio "La Qualità dei mercati"; l'altra la promozione
del progetto "Meno male che c'è il vicino" che vede coinvolti
i quartieri Pablo, Golese, San Pancrazio nell'organizzazione di una serie di incontri
presso il centro sociale "Il Tulipano" sul tema dei rapporti fra le
diverse generazioni.
Ma il tema centrale della seduta è stata in
realtà l'illustrazione da parte di Moruzzi, dirigente presso il Comune
di Parma, delle nuove modalità della raccolta differenziata, che da stradale
si trasforma in domiciliare. Questo sulla base degli esiti di uno studio, secondo
il quale la percentuale di raccolta differenziata aumenta appunto se realizzata
a domicilio. Il progetto prevede la distribuzione - in una sorta di porta a porta
a cura di studenti di Scienze ambientali - di contenitori gialli per la raccolta
di vetro plastica barattolame con allegato opuscolo dove si spiegano le modalità
di conferimento. A fronte di questa nuova impostazione, verranno progressivamente
dismessi i bidoni per la raccolta esterna, anche se la situazione è diversificata
per le zone della città al di fuori della tangenziale, dove i bidoncini
consegnati saranno 4, mentre all'interno della cerchia ci sarà un solo
bidoncino per vetro plastica e lattine. Aumenteranno anche gli operatori di raccolta
e controllo, non bastando più un solo manovratore del mezzo di raccolta.E
anzi verranno sostituiti i mezzi attuali con altri nuovi e più idonei alle
nuove modalità.
Un codice a barre apposto sul bidoncino come identificativo
consentirà di impostare la tariffa, che verrà calcolata sulla base
del numero dei componenti del nucleo della raccolta e sui metri cubi di differenziata,
consentendo tra l'altro di impostare il discorso sulla 'detariffazione' delle
attuali tasse sui rifiuti. Ma su questo tema il dirigente non è stato chiaro,
anche perché - si giustifica - anche in altri comuni non sono ancora state
impostate le tariffe di riferimento.
Più chiara invece la situazione
riguardo il nuovo "regolamento per l'installazione e l'esercizio degli impianti
di telecomunicazione per telefonia mobile" la cui bozza è pervenuta
in consiglio per integrazioni eventuali. Partendo dal presupposto che la telefonia
mobile è da considerarsi un servizio pubblico, fra le altre cose nella
bozza di regolamento si stabiliscono alcuni principi di precauzione e prevenzione,
ad esempio sulla installazione degli impianti, che non potrà avvenire né
in centro storico né in luoghi panoramici o di pregio ambientale, mentre
le antenne non dovranno occupare gli spazi abitativi e di viabilità, e
comunque saranno collocate laddove concesso sulla base di un elenco di preferenze
delle dislocazioni.
I condomini coinvolti in un progetto di installazione
dovranno invece concedere la propria autorizzazione all'unanimità. Che,
se anche è piccolo 'potere'concesso, rimane comunque ben poca cosa per
arginare un fenomeno dai forti connotati economici orami al di fuori della portata
di ogni cittadino, cui anzi tocca subire le conseguenze devastanti per l'ambiente
e per la salute, che sono state - invano - sottolineate da più parti.
Paola
Varesi