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Consiglio di settembre: si è discusso di sociale e dei problemi del comparto 'Giovanardi'del quartiere Pablo.

Sono stati la Consulta sul sociale e le problematiche relative al cosiddetto comparto Giovanardi del quartiere Pablo i temi salienti che hanno caratterizzato l'ultima riunione del consiglio.

La necessità di organizzare nel Quartiere un lavoro sul sociale non è cosa nuova, e nemmeno l'esigenza di far confluire questo lavoro in una consulta, come ha sottolineato più e più volte rifondazione.

La chiave di svolta, se così si può dire, è arrivata con la tavola rotonda di giugno, che ha riunito nella sala del consiglio tutte le realtà e le associazioni che operano nel Pablo, le quali attraverso i loro rappresentanti hanno illustrato una situazione articolata, e talora problematica, per quanto riguarda soprattutto giovani e anziani, e la necessità di creare le condizioni per una collaborazione fattiva fra loro.

E' così rimbalzata nell'ultimo consiglio prima della pausa estiva la discussione sulla opportunità di attivare una consulta apposita, come luogo dell'approfondimento dei temi della tavola rotonda e come occasione di confronto con i cittadini, che di fatto non erano presenti alla tavola rotonda. Si è preferito però in quella sede creare un gruppo di lavoro formato dal consiglieri Varesi (Rifondazione) Gradella (DS), Acquistapace (Civiltà parmigiana) come momento transitorio, in vista della tanto sofferta formalizzazione della consulta, che arriverà solo nella seduta di ottobre, dopo che nella seduta di settembre era stata condivisa, finalmente, da tutto il consiglio la proposta della sua istituzione. Si è trattato di un percorso lungo, dove al ritardo delle decisioni (al momento poi non ancora definitive) ha inciso anche certa 'burocrazia', il timore di un impegno eccessivo, e la mancata unanimità su un obiettivo da tutti ritenuto importante, ma alla fine non da tutti condiviso, se non addirittura ostacolato.

Il consiglio vi è arrivato assai tardi, con poco tempo per lavorarvi in vista delle prossime elezioni. Rimane il poco che il piccolo gruppo ha fatto durante l'estate, se non altro per mettere a frutto alcune sollecitazioni e a fuoco alcuni problemi fra i più urgenti.
E da una valutazione sociale sono emerse alcune fra le problematiche che riguardano l'area Giovanardi del quartiere Pablo, che comprende via Colli, la parte terminale di via Jenner e le relative trasversali. Il tutto delimitato dalla ferrovia e da via De Sica.
Già in altre sedute si era sottolineata la marginalità 'storica' di questa zona rispetto al resto del territorio, abitata quasi interamente da anziani e senza i punti di aggregazione e di incontro che - sebbene pochi- caratterizzano altre aree del Pablo.

E la marginalità è sottolineata anche da alcuni abitanti della zona, che lamentano trascuratezze diffuse in più punti, e in particolare nell'area del parco Taci, nell'area sportiva Franchini, o lungo il percorso della ferrovia, dove la recinzione è piena di buchi e la massicciata pericolante, con minaccia di serio pericolo.

Una particolare attenzione è stata poi richiesta da altri abitanti sui condomini ex Erp dei civici di via Jenner che vanno dal 60 all'80. Si tratta infatti di edifici prima appartenenti al cosiddetto Istituto Autonomo Case Popolari, passati poi all'ACER, dove adesso convive la situazione di appartamenti in affitto, e dunque ancora dell' ACER e altri di proprietà, acquistati dai condomini per lo più all'inizio degli anni '90, anche se poi di fatto la maggior parte degli appartamenti è ancora di ACER.

Dal 2005 le aree cortilizie e di accesso antistanti a questi palazzi sono diventate di pertinenza comunale, essendo già da tempo il Comune diventato parte integrante (ed ente controllore) di ACER. Ciononostante gli abitanti continuano tuttora a gestire e a pagare l'intera manutenzione delle aree cortilizie, compresa la manutenzione del verde (unica eccezione la potatura degli alberi), e a pagarne l'illuminazione, di tutte le aree interne e appunto di quelle cortilizie. Un intervento del comune per sanare o comunque discutere di questo stato di cose, e per verificare che non siano sostenute dai condomini spese non spettanti, era già stato chiesto da parte di alcuni abitanti che da tempo si sono organizzati in un Comitato autogestito per far fronte dall'interno a queste e ad altre esigenze.

In pratica i cittadini (per lo più anziani) non chiedono di essere esonerati dai loro doveri, ma rivendicano la presenza dell'amministrazione laddove gli interventi (ad es. oltre alle aree cortilizie, il percorso lungo il tratto di ferrovia che costeggia questi abitati) e le relative spese sono - così come ovunque in città - di sua pertinenza.

Il comune, nella persona dell'Assessore Claudio Bigliardi, pur promettendo già lo scorso marzo un (doveroso) interessamento, di fatto non si era mai più fatto sentire, e solo l'intervento di Rifondazione in sede di consiglio ha consentito di riaprire la questione, grazie anche ad una piccola polemica sui giornali, che ha come 'risvegliato' l'attenzione di Bigliardi sul Giovanardi.

E se a tutt'oggi la situazione, lì, è quella di sempre, rimane per lo meno l'impegno verbale dello stesso Assessore (non ancora matenuto ad ora) , che nel frattempo ha trovato il tempo per visitare il Giovanardi, promettendo di intervenire dove necessario, comprese le questioni luce e verde, e anche di adoperarsi per verificare la fattibilità di una possibile collocazione (fatti salvi ovviamente gli equilibri fra appartamenti privati e appartamenti ancora pubblici) con indicazione dei relativi costi, di ascensori esterni, ormai necessari in edifici costruiti negli anni '60 e abitati da anziani per lo più.

Nella seduta si è parlato anche della necessità di organizzare due incontri, uno con l'amministrazione comunale per fare un punto sugli interventi in essere e futuri nel quartiere, relativamente all'insediamento dell'Autority, l'altro con la questura sulla sicurezza delle strade del quartiere, che come lamenta il consigliere Del Bono necessita non solo di interventi tempestivi ma anche dell'organizzazione di una assemblea pubblica. Per quanto riguarda quest'ultimo problema, saranno probabili due incontri: uno con la questura limitato ai soli consiglieri, uno con i cittadini nella forma appunto di incontro pubblico.

Paola Varesi


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