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Viale Pasini, Viale Gramsci, Piazzale Caduti del Lavoro:
le tre facce di un Quartiere che cambia, senza saperlo ( e senza volerlo) .

Sono stati i progetti della nuova viabilità su Viale Pasini, Viale Gramsci e piazzale Caduti del Lavoro i temi dell'ultimo consiglio. Si trattava infatti di dare un parere sui progetti preliminari del Comune, in vista della loro stesura definitiva e dell'avvio dei lavori. Ospite del consiglio era Massimo Pinardi, nella sua qualità di delegato al decentramento.
In sintesi questi i contenuti del preliminare dell'amministrazione

1° stralcio: Viale Pasini. L'ipotesi progettuale prevede di mantenere il senso unico sud - nord, deviando su viale Piacenza - Viale Osacca - Via Gramsci il collegamento sud - nord. Prevede anche di regolamentare la sosta (ora 'selvaggia') nel controviale, e ipotizza interventi di arredo urbano (rifacimento della carreggiata, marciapiedi, realizzazione di una isola spartitraffico tra carreggiata stradale ed area a parcheggio etc.) necessari.

2° stralcio: Viale Gramsci. L'intervento prevede anzitutto un 'surplus' di importanza per la strada che, a doppio senso di marcia, collega piazzale Santa Croce con Piazzale Caduti del Lavoro, poiché da via passerà definitivamente a Viale.
I nodi principali dell'intervento consistono nell'allargamento della pista ciclabile sul lato nord, con conseguente riduzione della carreggiata stradale, e nella introduzione di una 'rotatoria compatta' fra Viale Gramsci e via Abbeveratoia, che migliorerà l'ingresso alla via in direzione dell'ospedale maggiore, consentendo anche la svolta a sinistra su Viale Gramsci in uscita da Via Abbeveratoia. Anche qui sono previsti tutti gli interventi di arredo urbano, compresa la posa di altre panchine oltre a quelle già esistenti nel controviale, di fronte all'Ospedale, per richiesta dei cittadini stessi.

3° stralcio: Piazzale Caduti del Lavoro. E' questo il nodo più articolato, prevedendo difatto una rivisitazione dell'intero piazzale. Al centro del quale - dove ora transitano i bus - verrà collocata una fontana (già bocciata - e va sottolineato - in sede di votazione di bilancio, con un intervento da parte di Rifondazione) - che però è gestita da un progetto ad hoc non ancora disponibile (almeno per il nostro consiglio) - mentre una rotatoria compatta verrà collocata fra Viale Piacenza e Via Buffolara, a sostituzione dell'attuale sistema a incroci e precedenze davvero complicato, bisogna ammetterlo. Sono inoltre previsti dei passaggi pedonali rialzati e percorsi privilegiati per biciclette e pedoni, che ricalcheranno quelli già esistenti all''epoca' dei semafori (e allora, viene da dire, a cosa è servito tutto quello che c'è stato in mezzo, con tanti soldi spesi?).

Tanti i suggerimenti dei consiglieri, più o meno significativi: dal pilone da rimuovere all'inizio di Viale Gramsci subito dopo Piazzale Santa Croce, che impedisce flessibilità, all'inserimento - come si diceva - di panchine in quantità maggiore su Viale Gramsci. Ma ancora maggiori quelli su Piazzale Caduti del Lavoro, per il quale - a partire dalla sede della Coop - si chiede di rivedere la funzionalità del punto di accesso dei tir di rifornimento, che almeno stando alle piante lascia molte perplessità; si chiede anche di collocare una pista ciclabile all'inizio di via Jenner, ora non prevista, per facilitare i cicli e i pedoni nel tratto via Emilia Ovest in direzione -appunto - via Jenner, da sempre difficoltoso; di collocare una adeguata e ben visibile segnaletica stradale.
E non sono mancate anche le critiche all'impostazione complessiva del lavoro, e alle modalità di comunicazione con il Quartiere.

E' stato così ricordato (Gradella, DS) al rappresentante dell'amministrazione che dopo un periodo di sperimentazione l'amministrazione stessa avrebbe dovuto incontrarsi con il consiglio per discutere sulla nuova viabilità di Viale Pasini e Viale Osacca, alla luce anche del 'gradimento' degli abitanti, secondo un rapporto di dialogo e di rispetto ancora una volta disatteso.

Ed è stato poi fatto notare (Varesi, RC) come le tavole relative ai tre stralci di intervento siano orami ben oltre la fase preliminare della raccolta dei suggerimenti, essendo state siglate con le scritte "Progetto esecutivo " e "Progetto Esecutivo", come risulta dalla copertina delle tavole esaminate dal Consiglio. E' evidente che - come successo altre volte - tanto poco importa il confronto e il parere del Quartiere e dei suoi abitanti da non giustificare nemmeno il ritardo con cui sono giunti all'esame del Consiglio, dove sono arrivati per una prassi, e non perché sia vitale indagare la ricaduta che rifacimenti di impatto non trascurabile hanno nell'economia tutta di un quartiere, e della sua comunità. Altro che suggerimenti, insomma: siamo ormai alle porte degli interventi.

Il Consiglio è stato compatto, maggioranza e minoranza insieme, nel sostenere la richiesta (RC) di una verifica delle nuove tavole prima dell'avvio dei lavori, con un invito alla amministrazione a non ignorare quanto emerso nella sede del Consiglio.
Appena toccata invece la questione delle consulte da aggiungere eventualmente a quella già operativa sull'urbanistica e la viabilità, come deliberato nel Consiglio dello scorso ottobre 2005, ma di fatto non ancora discusse nella sostanza. Un primo scambio di idee fra i consiglieri ha messo in evidenza qualche disaccordo, sulla efficacia delle consulte come strumento di coinvolgimento dei cittadini, ma soprattutto sulla loro composizione e sul loro uso. Ma la discussione è ancora tutta aperta.

Paola Varesi


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