La
Margherita esce dalla lista "Uniti per il Pablo"
E'
stato un consiglio breve, brevissimo quello di lunedì 6 febbraio, dove
l'ordine del giorno, che prevedeva la riapertura della discussione sul progetto
di Viale Piacenza, con definizione delle proposte da sottoporre all'attenzione
della amministrazione e dei progettisti in vista di un prossimo incontro, è
stato stravolto dalle dichiarazioni di disaccordo dei rappresentanti della Margherita
con le attività del consiglio e gli indirizzi di lavoro. Un disaccordo
che serpeggiava già da tempo, e che si è concretizzato in uno strappo
di fatto già annunciato, a sottolineare il loro 'non ci sto' con questa
guida del quartiere.
Uscita dalla lista "Uniti per il Pablo",
che voleva tutti insieme per il quartiere i partiti del centro sinistra 8margherita,
DS e SDI), d'ora in poi la Margherita agirà per proprio conto, come gruppo
Margherita, auspicando anche che ogni partito della lista faccia per sé.
A tanto la Margherita è arrivata constatata la scollatura fra Consiglio
e Quartiere, fra Consiglio e abitanti, e ritenendo la presidenza debole nei confronti
della amministrazione, verso la quale alla fine si era usata eccessiva sudditanza,
senza portare a casa i risultati sperati, col rischio di perdere battaglie importanti.
Ne è risultata sofferente la discussione su Viale Piacenza, che
ha visto la 'solita' contrapposizione fra minoranza, che ora accusa la sinistra
- a seguito delle dichiarazioni di apertura del presidente - di aver mutato atteggiamento
verso il progetto, nel senso di una sostanziale condivisione, e la maggioranza,
e parte (ma solo piccola parte) della maggioranza, che un po' inascoltata ha cercato
di ricostruire la storia recuperando lo spirito della originaria e ferma opposizione.
Dalla
maggioranza è uscita la necessità di arrivare presto ad una pubblica
assemblea, come occasione per tastare il polso agli abitanti sul progetto e raccogliere
il loro parere, nella speranza che il progetto definitivo - ancora in corso di
stesura, e dunque modificabile - raccolga almeno qualche indicazione proveniente
dal Quartiere, senza dimenticare però, hanno aggiunto Rifondazione Comunista
e PdCI, di quanto di significativo (sul verde, sugli spazi sociali etc.) si è
già detto e scritto, sotto forma di volantino, di documenti per la raccolta
delle migliaia di firme degli abitanti
..
E'
importante infatti che il Consiglio nella sua maggioranza rimanga fermo su queste
posizioni, e non solo per coerenza, ma perché frutto dell'ascolto dei cittadini,
dell'esame dello stato e delle esigenze del quartiere, e perché qualche
crepa, nella granitica certezza di essere nel giusto della nostra amministrazione
cittadina, alla fine pare la si fosse prodotta.
Paola
Varesi