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Paola Varesi (PRC): Senza libertà e dignità delle donne, non c’è libertà e dignità della società

Al momento di stendere queste righe, mi sono chiesta perché un elettore di sinistra, ma anche di centrosinistra, vicino a Rifondazione o di Rifondazione stessa, dovrebbe votare proprio me.

In effetti la cosa mi imbarazza, perché un voto non va chiesto, ma va condiviso.

So che non è il caso questo di stendere note biografiche, anche se è proprio nel lavoro che svolgo da anni presso un Istituto di ricerca storica - che tra l’altro gestisce un Museo di storia contemporanea e della Resistenza, di cui ho assunto la direzione dal 2002 ( il Museo è quello dedicato alla memoria dei Sette Fratelli Cervi ) – che mi si è chiarito come sia importante – anche nel quotidiano – dare un senso al proprio fare, agire secondo un’etica, essere dentro alle cose da cittadini consapevoli.

Sono cresciuta in una famiglia di comunisti, ma mi sono avvicinata alla politica non molto tempo fa, pensando che la politica non sia qualcosa di estraneo a noi, ma ci riguardi tutti, e non solo quelli che la svolgono attivamente.

La politica è per me interessarsi della cosa pubblica, del mondo, della nostra città, di quello che ci appartiene come persone e come cittadini.

E’ con questo spirito che ho ricoperto in questi ultimi anni il ruolo di consigliere del Quartiere Pablo e di capogruppo dei consiglieri di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani.

Ed è con questo spirito che mi propongo al Consiglio Comunale.

Nel consiglio del Pablo ho toccato con mano quanto poca sia la considerazione che l’Amministrazione Ubaldi ha avuto dei quartieri e di relativi consiglieri, di quanta apparenza sia fatta la sua politica di una città ‘bella da vedere’, modaiola, fatta di scenografie ad effetto. E’ questa politica che ha voluto – o meglio ha imposto – per il Pablo una riqualificazione discutibile, dove prevalgono le logiche del profitto e della cementificazione, dove il verde ‘per tutti’ è cosa troppo popolare, poco moderna, superata, così come gli spazi per i giovani e quelli di aggregazione per gli anziani. La logica che ha guidato quella politica (e quella idea di città) è l’idea della velocità, della produttività, del soldo, del qui ed ora.

Penso che adesso, a Parma, sia importante ridare dignità ad una azione politica pensata e fatta nel rispetto del cittadino, che tenda a creare le condizioni per una cittadinanza partecipata. E’ importante che noi cittadini ci riprendiamo la "nostra" città. Possiamo farlo con lo strumento democratico del voto.

Lo si può fare, ho cercato di farlo, anche nelle cose minime ma importanti che riguardano la vita di un Quartiere: dietro l’asfalto da rimettere a posto c’è infatti sempre un’azione politica, un’idea di città e di vita nella città. Questo impegno si è tradotto anche nella creazione di una Consulta sul Sociale come luogo di partecipazione dei cittadini alla vita del Pablo, e di confronto / ascolto con i consiglieri e gli operatori sociali presenti sul territorio.

E’ un ‘problema’ sociale che mi sta molto a cuore quello delle donne, del loro ruolo e della loro rappresentatività nella società, nella politica, nel lavoro, ma anche quello della violenza fisica e psicologica di cui sono troppo spesso oggetto.

Sul lavoro le donne – quando addirittura non si imponga, come spesso avviene, il problema della scelta fra carriera e famiglia - sono spesso discriminate, ed è un dato di fatto che a parità di livello occupazionale le donne sono meno pagate degli uomini.

Sono ancora troppi gli ostacoli alle tanto decantate Pari Opportunità: vanno rimossi, e va riconosciuto il valore delle donne non come concessione (questo sembrano essere talora le Quote Rosa) ma come dato di fatto.

La libertà e la dignità delle donne sono condizioni ineliminabili per affermare libertà e dignità della società.

Paola Varesi

Candidata di Rifondazione Comunista per il Consiglio Comunale




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